Cosa vedere in Molise tra Termoli e le isole Tremiti in soli 3 giorni
Alla scoperta di una regione poco conosciuta, ma che offre ottimo cibo, borghi bellissimi e un mare incantevole
Quante volte avrai sentito dire, in modo scherzoso, “il Molise non esiste“?
Bisogna ammettere che questa regione è una delle meno conosciute e nominate d’Italia, soprattutto dal punto di vista turistico.
Ma, come spesso accade, sono i posti meno famosi e più lontani dalle mete più blasonate, a riservare delle piacevoli sorprese.
Ti confermo quindi che il Molise esiste e che, anche se è la penultima regione italiana per dimensioni, è una perla che merita di essere esplorata.
Si trova in posizione centrale tra Abruzzo, Lazio, Campania e Puglia e offre un mix incredibile tra natura incontaminata, borghi, mare stupendo ed eccellenze culinarie.
Questa tappa faceva parte del nostro On the road nel Sud Italia, e noi arrivavamo dalla Puglia, in macchina, ma il Molise è raggiungibile anche in treno o dagli scali più vicini di Roma, Napoli o Pescara.
In questo articolo te lo propongo come idea per un weekend fuori porta o un ponte lungo. In base alla stagione in cui visiterai questa regione, puoi valutare se concentrarti più sulle città e i borghi dell’entroterra o se godere della parte mare e delle Isole facilmente raggiungibili dal porto di Termoli.
Per gli amanti dei trekking non mancano a nord le montagne dell’Appennino abruzzese-molisano, con vette che raggiungono anche i 2.000 metri.
Cercando informazioni su questa nostra tappa di viaggio, ho letto una cosa che non sapevo e che forse non sai nemmeno tu.
Lo sapevi che il 15° meridiano Est, che rappresenta il fuso dell’Europa Centrale, passa proprio per Termoli, che è la città più famosa della costiera del Molise? Ad Agnone poi, che è un altro interessante borgo dell’entroterra, si trova la Fonderia Marinelli, che è la più antica fonderia di campane del nostro Paese. Direi quindi che il tempo riveste un ruolo importante in questa regione.
Noi ci siamo concentrati sulla costa, ma, se hai qualche giorno in più a disposizione, sono convinta che valga la pena visitare anche le città di Isernia, con uno dei più importanti giacimenti preistorici d’Europa e Campobasso. In Molise ci sono anche importanti aree archeologiche come quella di La Pineta e di Pietrabbondante, dove si possono ritrovare tracce dell’uomo primitivo e del passaggio dei sunniti.
Come vale la pena attraversare il paesaggio molisano in auto per scorgere i solchi, “tratturi“, formatisi nei secoli per la transumanza delle pecore, i numerosi castelli e fortificazioni presenti sul territorio.
E, per quanto riguarda l’enogastronomia, il Molise non ha nulla da invidiare alle sue vicine.
Non dimenticherò mai il brodetto di pesce che ho mangiato a Termoli, una vera delizia.
Abbiamo comprato anche degli ottimi vini locali, come il Trebbiano e il Sangiovese.
Come sistemazione per questa tappa in Molise abbiamo scelto un appartamento con angolo cottura, a qualche kilometro dal centro di Termoli.
Tabella dei Contenuti
Termoli – piccolo gioiello sull’Adriatico
Termoli ci ha davvero sorpreso. Un meraviglioso mix di mare, storia, bellezze naturali e ottimo cibo.
E’ la seconda città più grande del Molise dopo Campobasso, con oltre 30.000 abitanti e sicuramente una delle più turistiche, vista anche la sua vicinanza alle isole Tremiti.
La città è facilmente raggiungibile via treno, auto e i parcheggi non mancano, soprattutto nella zona del Porto, e ovviamente via mare.
Il suo borgo antico, ricco di stretti vicoli e case in pietra è molto suggestivo e affascinante. Ti consiglio di arrivarci al tramonto, quando il mare si tinge di oro e di rosa e regala panorami incredibili passeggiando lungo le mura del castello.
È bellissimo perdersi tra le sue stradine, scovando piazzette, scorci sul mare e abitazioni pittoresche.
Tra le cose da non perdere ci sono la Cattedrale di Santa Maria della Purificazione, in stile romanico, e l’imponente Castello Svevo, il vero simbolo della città.
Partendo dalla zona subito sotto il Castello, Termoli offre diverse spiagge, tutte ben servite e attrezzate e quindi adatte a tutti.
Per la sua posizione è un ottimo punto di partenza, sia per escursioni nei paesi e nelle spiagge limitrofe, sia per raggiungere le vicine Isole Tremiti.
Non perderti la cucina termolese, fatta di ottimi piatti di pesce freschissimo, come il brodetto alla termolese, ma anche di un ricco menu di terra, come i cavatelli alla molisana o la pignata molisana.
Se pernotti in un appartamento e hai la possibilità di prepararti da mangiare, ti consiglio di farti un giro al Mercato del pesce di Termoli, uno dei mercati rionali più famosi sia per i locali sia per i turisti.
Si svolge in centro, tutti i giorni feriali fino alle 14:00, nella piazzetta in Corso Fratelli Brigida. Troverai, oltre al pesce freschissimo, anche altri prodotti locali a kilometro zero.
Il Mercato Ittico invece, importante testimonianza del patrimonio del lavoro dell’attività marinara di Termoli, non è aperto al pubblico, ma è qui che si svolge la vera asta del pesce, dopo l’arrivo dei pescherecci la sera.
Le Isole Tremiti tra acque cristalline, grotte e biodiversità
Nella mia vita sono stata in tante isole italiane, ma per un qualche motivo le Isole Tremiti le ho sempre un pò snobbate.
MI sbagliavo di grosso! Sono una meta ideale per chi cerca natura incontaminata, storia, ottimo cibo, bagni e snorkelling tra le grotte e in un mare cristallino dai colori accecanti.
L’arcipelago delle Isole Tremiti, riserva marina facente parte del Parco Nazionale del Gargano, è composto da cinque isole: San Domino, San Nicola, Capraia, Cretaccio e Pianosa.
Arrivando in barca, l’acqua si accende di trasparenze incredibili: sfumature di turchese, smeraldo e blu profondo, che sembrano quasi finte, surreali.
Come arrivare alle Isole Tremiti
Noi ci siamo imbarcati dal Porto di Termoli, che offre il servizio tutto l’anno, e con i traghetti si possono raggiungere l’Isola di San Nicola o l‘Isola di San Domino. Nel periodo estivo ci sono traghetti che operano anche dalla vicina Puglia (dal Gargano per l’esattezza).
Attenzione: sull’isola non possono circolare le auto, se non qualche mezzo guidato dai residenti.
Quanto costa il traghetto per le Isole Tremiti
Il costo del biglietto varia dai 20,00 € ai 30,00 € in base alla compagnia e alla velocità della traversata (da 45 minuti a un’ora e mezza circa).
Puoi acquistare i biglietti direttamente al porto (in alta stagione ti consiglio di prenderti per tempo perché alcuni orari si esauriscono facilmente) oppure on line dal sito della compagnia.
Dove parcheggiare l'automobile se ti imbarchi da Termoli
Ci sono diversi parcheggi disponibili nella zona del Porto e nelle vie limitrofe, alcuni gratuiti, altri a pagamento.
Qual è il modo migliore per godere delle bellezze delle Isole Tremiti?
Il modo migliore è sicuramente quello di vederle via mare. Ci sono tantissime compagnie, che puoi trovare on line, che offrono tour di diversa durata, alcuni con l’aperitivo a bordo come quello che abbiamo scelto noi. Io avevo trovato un volantino informativo anche al porto quando ho acquistato i biglietti del traghetto, e lì c’erano diversi nominativi da poter contattare via telefono o via mail.
Noi abbiamo scelto Tremiti vista mare, al costo di 50,00 € a persona, per l’escursione giornaliera, con annesso aperitivo in barca.
E’ stato bellissimo scoprire tutti gli angoli nascosti dell’arcipelago con due giovani amanti ed entusiasti della loro terra e un’imbarcazione che ti permette di godere delle isole con estrema lentezza, entrando in diverse grotte e tuffandosi nei posti più belli.
Via mare scorgerai il suo simbolico faro e vedrai le sue bellissime calette, dove la barca si fermerà per farti fare un bagno.
Ti consiglio di visitare anche il suo centro se ti resta tempo, per scoprire un po’ di tradizioni locali.
Cosa vedere alle Isole Tremiti
San Domino è l’isola più grande dell’arcipelago e quella che offre più servizi.
L’unica spiaggia sabbiosa è quella nei pressi del porto ed è quella che vedi nella foto.
Via mare scorgerai il suo simbolico faro e vedrai le sue bellissime calette, dove la barca si fermerà per farti fare un bagno.
Ti consiglio di visitare anche il suo centro se ti resta tempo, per scoprire un po’ di tradizioni locali.
Spero che tu non abbia un pò paura delle grotte come me, perché merita veramente addentrarsi e vedere i colori e tutti i pesci che ci sono.
L’Isola di San Nicola, che ospita il piccolo municipio dell’arcipelago, è più famosa per la sua lunga storia, per il suo Santuario e il Castello dei Badiali. Il ragazzo con cui abbiamo fatto l’escursione ci ha raccontato che in passato l’isola aveva una funzione carceraria e di confino politico, dove venivano deportati i delinquenti. Dopo le due guerre l’Abbazia è diventata invece un’attrazione turistica a tutti gli effetti.
Capraia non è abitata, ma è famosa per la statua sommersa di Padre Pio. Tutte le escursioni ti porteranno a vederla e cercheranno di farti fare un bagno lì vicino (anche se in alta stagione ci sono talmente tante imbarcazioni da risultare a volte difficile).
Cretaccio è disabita e selvaggia, potrai scorgerla durante il tour in barca.
Pianosa, anch’essa disabitata, non l’abbiamo vista in quanto più distante rispetto alle altre.
Spero che questo itinerario di 3 giorni tra Termoli e le Tremiti ti sia piaciuto e che tu possa vedere presto con i tuoi occhi che il Molise esiste ed è bellissimo!
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