Cosa vedere in un Weekend nel territorio patrimonio UNESCO delle Langhe
Itinerario on the road alla scoperta delle Langhe, tra visite a borghi suggestivi, degustazioni e passeggiate tra i vigneti.
Insieme al Monferrato, di cui ti ho già parlato in questo articolo e al Roero, le Langhe sono una delle destinazioni più rinomate del Piemonte e Patrimonio Unesco dal 2014.
Un mix di natura, piccoli borghi, vigneti, castelli medievali, vini pregiati, tartufo, nocciole e panchine giganti.
Ecco un itinerario che ho creato per scoprire le Langhe in un fine settimana primaverile (o autunnale se sei un appassionato del tartufo d’Alba), passando per Govone, Barbaresco, Barolo, La Morra, Serralunga d’Alba, Neive, Alba, Grinzane Cavour e Diano D’Alba.
Tabella dei Contenuti
Riepilogo viaggio
TIPOLOGIA VIAGGIO: Idee Weekend
QUANDO: Marzo
DURATA: 3 giorni
MEZZO: Auto
TIPOLOGIA ALLOGGIO: Appartamento a Narzole “Il Gatto sulla Luna ai piedi delle Langhe”, comodo, spazioso e in posizione strategica.
COSTO TOTALE PER 2 PERSONE: 400 € (200,00 € a testa)
Le Langhe: cosa c'è da sapere
Avevo sempre sentito nominare le Langhe dai miei amici sommelier, soprattutto per un turismo di tipo enogastronomico, ma è riduttivo nominarle solo per il vino. Le eccellenze del territorio come il Barolo, il Barbaresco e il Nebbiolo sono indiscutibili, ma nelle Langhe c’è molto altro ancora.
Questo territorio collinare tra Cuneo e Asti, tra le Alpi Marittime e l’Appennino Ligure, è parte del sito Unesco “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe Roero e Monferrato” ed è costellato di piccoli borghi, castelli, vigneti che si perdono a vista d’occhio, boschi e noccioleti. Un susseguirsi di geometrie simmetriche e armoniose, su altezze e pendenze diverse.
Trascorrere un weekend nelle Langhe è un’esperienza davvero unica che ti permette di godere, nello stesso weekend, di passeggiate tra i vigneti, degustazioni, visite a borghi, storia e cultura del territorio.
Come nel Monferrato, anche qui il territorio, che si estende per circa 200 chilometri, è suddiviso tra Alta e Bassa Langa.
Quella più conosciuta è la Bassa Langa, dove le altezze delle cime non superano mai i 600 metri. Ed è proprio questo paesaggio collinare a rendere così peculiare questa zona, ricca di belvederi e panorami mozzafiato.
Le panchine giganti delle Langhe
Ho già parlato delle Big Bench anche nell’ articolo sul Monferrato e sono veramente un’attrazione simbolo del Piemonte.
Le trovi sempre posizionate in punti panoramici o strategici e offrono un’esperienza e una vista davvero unica e particolare.
La prima panchina gigante è nata nel 2010 proprio in questa regione, a Clavesana, in Provincia di Cuneo (CN).
Nelle Langhe ce ne sono ben 192 disseminate tra i vigneti.
Se vuoi saperne di più sul progetto Big Bench Community Project, promosso dal designer americano Chris Bangle, puoi consultare il sito dedicato all’iniziativa e collezionare i timbri di tutte le panchine che visiti!
Itinerario di un weekend tra i borghi delle Langhe
L’itinerario di 3 giorni che ho creato per scoprire le Langhe ti porterà tra i suoi borghi più suggestivi, passeggiando tra i vigneti, visitando castelli e rimanendo a bocca aperta per i panorami du cui godrai dai suoi belvederi mozzafiato. In un weekend in questa zona non puoi ovviamente non approfittare di fare una (ma anche più di una) degustazione in una delle sue tantissime cantine.
‼️I mesi migliori per visitare le Langhe sono sicuramente quelli autunnali, sia per il foliage, sia per gli amanti del tartufo, in quanto si tiene, proprio ad Alba, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco.
‼️I mesi da marzo a maggio (aprile-giugno) d’altro canto sono ottimali per il clima mite, per le fioriture e per chi vuole abbinare anche qualche escursione!
Come alloggio ho scelto un appartamento a Narzole con un nome curioso, “Il Gatto sulla Luna ai piedi delle Langhe” e devo dire che è stato un ottimo compromesso: comodo, spazioso e in posizione strategica. L’appartamento è una soluzione che scelgo spesso, perché dà maggiore libertà e indipendenza.
Govone e il suo Castello Reale
La prima tappa del weekend è stata la visita al piccolo borgo di Govone, con una vista davvero incredibile.
L’attrazione imperdibile di Govone è sicuramente il suo castello reale, in posizione dominante, una delle residenze private dei Savoia e ristrutturato da Re Carlo Felice nell’800.
Purtroppo quando siamo passati noi era chiuso e non siamo riusciti a visitarlo all’interno, ma ne vale sicuramente la pena.
La residenza è visitabile con la guida o con audioguida; ti consiglio di verificare gli orari di apertura nel sito ufficiale.
Anche se non siamo entrati ci siamo goduti una bella passeggiata nel parco che circonda il castello.
Il borgo di Barbaresco e la sua torre Viscontea
Dopo una piccola sosta a Neive, considerato uno dei borghi più belli d’Italia, con il suo centro storico molto caratteristico, ci siamo fermati a Barbaresco, un borgo medievale con la sua iconica torre viscontea.
Nella tua passeggiata nel piccolo borgo di Barbaresco, costituito praticamente da un’unica via, ti imbatterai nei seguenti luoghi:
- l’enoteca regionale del Barbaresco, che troverai dentro la chiesa di San Donato, un tempo l’antica parrocchia della città;
- la meridiana di Barbaresco, con rappresentato il ciclo annuale della coltivazione dei vigneti;
- il castello cittadino;
- la torre viscontea, simbolo di un passato in cui la zona era contesa tra Asti e Alba, da cui si gode di una vista davvero pazzesca
Concludi la tua visita con una degustazione di Nebbiolo; noi ci siamo fermati nella cantina dell’Azienda Agricola Gigi Bianco ed è stata una bella esperienza.
Anche se ci hanno dato solo dei piccoli assaggi, sono vini molto strutturati, che si fanno sentire (almeno a me!)
La giornata si è conclusa con una cena con menu degustazione in un locale elegante e dove si mangia benissimo, Il Ristorante Massimo Camia
Un’esperienza davvero unica per l’abbinamento dei piatti con i vini e per l’atmosfera al suo interno.
Cosa vedere nell'incantevole borgo medievale di Barolo
Il giorno seguente abbiamo iniziato la giornata visitando Barolo, una vera chicca nel cuore delle Langhe, dove si respira un’aria sospesa, tra storia e vini pregiati.
Anche se piccolino, con soli 700 abitanti, è uno dei borghi più famosi e conosciuti, soprattutto per il suo vino, che porta il suo stesso nome, conosciuto anche come il Re dei vini.
A differenza di altri borghi, non sorge in collina, ma a valle ed è dominato dal Castello Falletti.
I luoghi che non puoi perdere durante la tua visita a Barolo sono:
- il suo imponente castello cittadino, dove oggi al suo interno si trova sia il museo del Vino (WiMu), sia l’enoteca regionale del Barolo, dove, se lo vorrai, potrai fare una degustazione di questo pregiatissimo vino;
- il palazzo del municipio con i suoi grandi archi.
Il borgo fiabesco di Serralunga d'Alba
Dopo una breve sosta a Novello, rinomato per la sua torre medievale e la produzione del vino Nascetta, il nostro itinerario nelle Langhe è proseguito per il fiabesco borgo di Serralunga d’Alba.
Qui il tempo sembra proprio essersi fermato. Le viste che si godono da qui ti danno un incredibile senso di pace e tranquillità.
La prima cosa che balzerà ai tuoi occhi appena arrivato nel borgo, passeggiando tra strade lastricate e case di pietra, è il suo Castello trecentesco, tra i meglio conservati in Italia; se hai tempo, ti consiglio di fare la visita guidata. Ai suoi piedi non perderti la suggestiva chiesa di San Sebastiano.
E, sempre se hai tempo e non sei già reduce da un’altra degustazione, perchè qui funziona un po’ così, puoi farne una nelle famose cantine Fontanafredda.
Per gli amanti dell’escursionismo e per quelli che non vogliono rinunciare allo sport neanche quando vanno in vacanza, c’è un anello di circa 10 km tra i vigneti, che potete percorrere a piedi o in bici.
La Morra - il balcone delle Langhe
A soli 15 chilometri da Serralunga d’Alba si trova La Morra, sicuramente il borgo più panoramico e uno dei più affascinanti delle Langhe, un perfetto mix di stretti vicoli, antiche chiese, panorami mozzafiato, cultura e gastronomia.
Anche La Morra è stato dichiarato patrimonio UNESCO dal 2024 e il suo territorio e i vigneti circostanti sono tra i principali produttori di Barolo.
Il punto di partenza della tua visita a La Morra, non può che essere Piazza Castello e il suo Belvedere (con l’immancabile foto di rito). Da qui godrai di una vista a 360° sui vigneti limitrofi.
La sua Torre Campanaria è uno dei simboli di questo paese e, se avrai voglia di salirci, potrai godere di un panorama ancora più vasto.
L’altro imperdibile edificio è la Chiesa di San Martino, in stile barocco, con importanti affreschi conservati al suo interno.
Anche qui non mancano le occasioni per fare una degustazione di vini pregiati in una delle sue famose cantine. Tra quelle più conosciute, sicuramente la Cantina Comunale di La Morra.
Prima o dopo la tua visita al centro storico di La Morra, non puoi perdere l’iconica e super fotografata Cappella del Barolo (anche detta Cappella delle Brunate), costruita nel 1914 come riparo per le persone che lavoravano la terra e i vigneti.
La cappella è molto piccola, ma i suoi colori sgargianti la rendono davvero unica nel suo genere, anche per la sua posizione nel cuore dei vigneti.
Furono gli artisti Sol LeWitt e David Tremlett a ristrutturarla a fine anni 90 e a farla diventare un’opera d’arte.
Uno dei modi migliori per immergersi nella bellezza del luogo, è sicuramente quello di godersi una bella passeggiata tra i vigneti.
Tra i percorsi più conosciuti, che passa anche per la Cappella del Barolo, c’è proprio “Il sentiero del Barolo“, un percorso ad anello, da seguire su traccia GPS, che ti porta tra vigneti, borghi e noccioleti. E non mancano anche percorsi in bici e in E-bike.
Puoi concludere la tua giornata con un lungo aperitivo in una delle tante cantine o goderti una cena in tranquillità in una delle trattorie o ristoranti della zona, c’è veramente l’imbarazzo della scelta.
Grinzane Cavour e il suo imponente Castello Medievale
Nel nostro ultimo giorno nelle Langhe abbiamo visitato il bellissimo e suggestivo borgo di Grinzane Cavour, dominato dal suo castello medievale, costruito nel XIII secolo.
Un luogo davvero unico, da cui si gode una vista mozzafiato sui vigneti del Barolo.
Le poche case del borgo e la Chiesa del Carmine, tutte ben conservate, si concentrano intorno al castello.
Il borgo è famoso perché Camillo Benso, conte di Cavour, vi svolse il ruolo di sindaco per 17 anni, dal 1832 al 1849.
Cavour fu studioso e promotore di diverse innovazioni e tecnologie in ambito vitivinicolo.
La sua struttura esterna è molto particolare, con le sue torri cilindriche. Il costo del biglietto d’ingresso è di 8,00 € e puoi acquistarlo direttamente on line
Al suo interno puoi visitare il Museo etnografico, con testimonianze della vita agricola di un tempo, il Museo de cimeli cavouriani e l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, la prima enoteca del Piemonte, che propone vini e prodotti locali. Molto belle e affascinanti la Sala delle Maschere e la Sala degli affreschi.
👉 CURIOSITA‘: ogni anno qui, a novembre, si svolge l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, un evento davvero importante a livello internazionale, soprattutto per le sue finalità benefiche.
All’esterno del castello goditi una passeggiata lungo le mura esterne e non perdere il “In vigna open Air Museum“, uno scenografico museo all’aperto ideato dallo storico Daniele Jalla con le bellissime illustrazioni e pannelli descrittivi di Luigi Piccatto.
Un interessante percorso formativo e informativo che si snoda tra i vigneti ai piedi del castello e che ti farà scoprire la vita e il lavoro di chi coltiva la vigna, il ciclo di vita dei vigneti nelle varie stagioni e le tradizioni di un tempo.
Diano d'Alba - il balcone naturale sulle Langhe
L’ultima tappa di questo intenso itinerario nel territorio delle Langhe è stato Diano d’Alba, con il suo bellissimo balcone naturale sulle colline circostanti.
Il paese combina bellezze naturali, storia e cultura.
Passeggia tra le sue stradine lastricate e fermati a visitare la barocca Chiesa di San Giovanni Battista.
Prima di ripartire ci siamo concessi un pranzo nella piazza del paese, alla Locanda Batista Diano d’Alba, assaggiando un calice di Dolcetto di Diano d’Alba.
Se hai ancora un po’ di tempo prima di rientrare fermati per un caffè e un dolcetto in una delle pasticcerie del centro storico di Alba, a pochi chilometri da Diano, che merita sicuramente una visita.
Spero di averti dato degli spunti interessanti su cosa vedere in un weekend fuori porta nelle Langhe.
Se sei un amante del genere o hai ancora qualche giorno a disposizione e e vuoi allungare il giro, ti invito a leggere anche l’articolo con l’itinerario di un weekend nel Monferrato.
Fammi sapere quale borgo ti è piaciuto di più e quando pensi di andare a visitare questo territorio così ricco di cultura, borghi ed eccellenze eno-gastronomiche.
Se hai bisogno di ulteriori informazioni o di aiuto per organizzare un tuo viaggio o weekend scrivimi a francesca@puntidiviaggio.it e seguimi su Instagram per rimanere aggiornato/a sui miei prossimi viaggi e itinerari.
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