Dal Tirreno allo Ionio: on the road alla scoperta della Calabria più autentica
Un itinerario coast to coast tra le spiagge cristalline del Tirreno, le coste selvagge dello Ionio, attraversando borghi ricchi di storia, panorami mozzafiato e una tradizione gastronomica, che ti conquisterà a ogni tappa.
La Calabria era tra le regioni del Sud che non avevo ancora visitato.
Nell’estate del 2022 decisi, che era giunta l’ora di scoprire la “punta del nostro stivale”.
Avevo due settimane a disposizione e pensai che il modo migliore per assaporarla e conoscerla a fondo, fosse quella di organizzare un on the road, praticamente un “coast to coast”, che mi ha permesso di conoscere due lati diversi della stessa regione.
Nella seconda parte del viaggio, sulla costa Ionica, sono stata anche ospite di gente del luogo ed è stata un’esperienza davvero unica, soprattutto festeggiare il ferragosto in spiaggia, come solo loro sanno fare!
La Calabria è una terra che sorprende a ogni curva, dove in poche ore si passa dalle acque cristalline del Tirreno, ai panorami selvaggi dello Ionio, attraversando montagne e borghi suggestivi, che sembrano essersi fermati in un’altra epoca storica.
Il viaggio on the road è il modo migliore per scoprirne l’anima, ti dà la libertà di fermarti davanti a una spiaggia nascosta, di seguire il profumo del pane appena sfornato, di fermarti per strada ad acquistare la cipolla di Tropea o qualche formaggio locale, o in una piccola azienda, che produce cosmetici a base di bergamotto…o, se sei fortunato come noi, di scoprire che, proprio nel giorno del tuo arrivo, c’è la “Festa della ‘Nduja” a Spilinga!
In questo itinerario da costa a costa, ti porterò con me alla scoperta della Calabria, alternando giornate di mare a visite ai borghi più autentici, dove tradizioni, ospitalità e sapori raccontano la storia di una regione ancora genuina e autentica.
E siccome ogni viaggio per me è anche un viaggio nel gusto e nei sapori locali, ti racconterò anche delle cose che non puoi assolutamente perdere, quando visiterai questa terra: dal pesce fresco, alla cipolla di Tropea, alla parmigiana di melanzane, alla celebre ‘nduja, ai formaggi locali, al tartufo di Pizzo, fino all’Amaro del Capo!
Per riuscire a vedere, ma soprattutto a vivere, i luoghi che ho visitato e di cui ti parlerò in questo articolo, ti consiglio di considerare almeno 10 – 12 giorni di permanenza (viaggio escluso – se fai la traversata!).
Tabella dei Contenuti
Come raggiungere la Calabria
Per i più temerari come noi, la Calabria può essere raggiunta in auto, attraversando tutto lo stivale e la famigerata Salerno-Reggio Calabria…tratto che è super tranquillo (di notte!) e, tra le altre cose, gratuito.
Noi siamo partiti intorno alle 20:30 da Pordenone e alle 7 di mattina eravamo già a fare colazione a Maratea.
Per chi invece non se la sentisse di fare la traversata, ci sono dei comodi voli low cost dai principali aeroporti per Reggio Calabria e Lamezia Terme.
Dovrai poi noleggiare un auto per poterla esplorare in totale libertà.
Le arterie principali sono in ottime condizioni, mentre a volte le strade secondarie, che ti portano nei paesini dell’entroterra, sono un po’ dissestate, ma basta guidare con prudenza.
Dove dormire in Calabria
Per un viaggio di questo tipo, che prevede più spostamenti e distanze importanti da un punto all’altro della regione, ti consiglio di scegliere 3, al massimo 4 punti strategici, in base alle tappe che decidi di fare, dove fermarti almeno 2 o 3 giorni. Questo rende l’itinerario dinamico, ma non stressante, perchè non ti devi spostare e cambiare sistemazione tutti i giorni.
Io per il mio itinerario ho scelto Scalea e Tropea come basi per la prima parte del viaggio e questo ci ha permesso di spingerci fino a Scilla. Nella seconda parte, invece, siamo stati ospitati a Riace Marina, praticamente sul mare e da lì ci siamo spostati per visitare quella parte di costa, spingendoci fino ai borghi dell’entroterra e all’Isola di Capo Rizzuto.
In entrambe le soluzioni ho scelto l’appartamento. Onestamente quello scelto a Scalea, non ve lo consiglio per le tante scale e la struttura non in ottime condizioni, mentre quello a Tropea sì.
La struttura si chiama B&B Casita Gioja, dove avevamo la colazione inclusa, ma anche l’uso cucina. Un posto davvero grazioso e con i gestori molto gentili e disponibili…sono stati proprio loro a suggerirci, la sera stessa del nostro arrivo, di andare alla Festa della ‘nduja a Spilinga (ogni anno, l’8 di agosto).
Cosa mangiare in Calabria
Come avrai già capito dalle mie premesse, in Calabria il viaggio si vive anche a tavola.
Ogni piatto racconta una storia fatta di tradizioni contadine e di ricette tramandate di generazione in generazione. I sapori sono intensi, spiccati…una cucina che lascia il segno.
Tra le specialità da non perdere, anche se per palati forti, c’è la celebre ‘nduja di Spilinga, morbida, piccante e irresistibile, da gustare su una fetta di pane caldo o in un sugo per la pasta. Non ci crederai, ma alla festa della ‘nduja di Spilinga, fanno anche il gelato al gusto nduja…onestamente non ho avuto il coraggio di provarlo!
Non possono mancare per un aperitivo i salumi artigianali e i formaggi locali, da accompagnare con un calice di vino calabrese, come il Cirò Rosso DOC o il Terre di Cosenza DOP o il Greco Bianco.
Lungo le coste, non puoi non assaggiare qualche piatto a base di pesce freschissimo, mentre nell’entroterra non puoi perderti le melanzane, preparate in mille varianti, e la cipolla rossa di Tropea, dolce e delicata, capace di esaltare ogni piatto.
E poi per i più golosi ci sono i dolci a base di agrumi, miele e mandorle e i fantastici tartufi di Pizzo, con il loro cuore morbido al pistacchio o al cioccolato.
Se hai la possibilità di farlo, come fortunatamente ho avuto io, il modo migliore per “assaporare” la Calabria, è quello di sedersi a tavola con loro e lasciarsi conquistare dalla loro genuina ospitalità .
Altre curiosità e informazioni utili sulla Calabria
👉I Bronzi di Riace: le due famose statue di guerrieri greci del V secolo a.C. sono state ritrovate nel mare di Riace nel 1972 e sono oggi conservate a Reggio Calabria.
👉Il bergamotto: lo sapevi che quasi il 90% della produzione mondiale di questo agrume si concentra sulla costa ionica reggina? Qui il microclima è ideale per la sua crescita. Ti consiglio questa azienda, dove ho acquistato diversi prodotti: Carpentieri Profumi a San Giorgio Morgeto (RC).
👉Il mito di Scilla: la leggenda narra che lo scoglio e il borgo di Scilla debbano il nome a una ninfa trasformata in mostro marino dallo stretto legame con le avventure di Omero.
👉Il Vecchio Amaro del Capo è un omaggio a Capo Vaticano, il cui paesaggio è raffigurato proprio sull’etichetta della bottiglia.
Calabria coast to coast: alla scoperta della costa tirrenica
Scendendo da Nord, le prime tappe del nostro on the road si sono concentrate sulla costa tirrenica, in particolare lungo la Riviera dei Cedri, che è un tratto di costa che si estende per circa 80 km da Tortora a Cetraro.
Cosa vedere nella costa tirrenica della Calabria: SCALEA, tra mare cristallino e vicoli ricchi di storia
Il nostro itinerario alla scoperta della Calabria è partito dalla Riviera dei Cedri e, nello specifico, da Scalea, un borgo davvero suggestivo e fuori dal tempo. Questa è stata la nostra base per i primi 3 giorni.
Passeggiare nel suo centro storico, con le sue strette viuzze in pietra, le antiche scalinate e i caratteristici archi, ti porta indietro nel tempo…e ti fa sudare anche un po’, perchè è tutto in salita!
Il paese si affaccia sul mare, quindi non mancano i panorami mozzafiato e i resti del Castello Normanno offrono una vista spettacolare sulla costa calabrese.
Nella parte alta del borgo troverai diverse trattorie dove gustare i piatti tipici locali.
Noi abbiamo cenato all’Antica Trattoria A’ Taverna, con i tavoli all’aperto, in una piazzetta piccola e caratteristica. Abbiamo mangiato davvero bene, una delle parmigiane più buone della mia vita! L’ultima sera, invece, avevamo voglia di pizza e ce ne siamo gustati una ottima da Pizzeria Ohimà Scalea.
Oltre il borgo, Scalea offre ampie spiagge di sabbia e ciottoli, dove rilassarti e goderti un bel bagno.
Tra le località più conosciute ci sono la Baia del Carpino, la zona di Corso Mediterraneo e la scogliera di Ajnella.
Poco più a Nord di Scalea, a circa 6 Km, non perderti il borgo di San Nicola Arcella e la famosa spiaggia dell’Arcomagno. Oggi l’Arcomagno è praticamente una delle insenature più fotografate d’Italia, direi quasi un po’ sovraesposta!
Noi siamo rimasti in spiaggia, al Lido Nettuno, perché purtroppo ci eravamo dimenticati le scarpe e ci avevano fermamente sconsigliato di percorrere il sentiero in infradito. Per raggiungere la spiaggia ci vogliono circa 20 minuti di sentiero per lo più sterrato. L’ingresso è oggi a pagamento, ed è di 4,00 € a persona, non si può portare praticamente nulla e non si può sostare più di 30 minuti. Qui trovi maggiori informazioni sulle regole di accesso alla Spiaggia dell’Arcomagno.
Volendo si possono noleggiare anche i pedalò o un Taxi boat, ma avevo letto che c’è il divieto poi di passare sotto l’arco naturale per raggiungere la spiaggia, quindi ho preferito rinunciare.
È il rimpianto più grande che ho di questo viaggio, ma ci tornerò e lo vedrò con i miei occhi.
Se ti fermi per un aperitivo o per cena, il borgo di San Nicola Arcella è davvero carino, vivace e pieno di murales.
Cosa vedere nella costa tirrenica della Calabria: DIAMANTE, il borgo dei murales dove l'arte incontra il mare
A soli 15 Km a Sud di Scalea, c’è uno dei borghi più affascinanti della Calabria: Diamante.
L’abbiamo visitato nel pomeriggio, godendoci un ottimo aperitivo accompagnato dai buonissimi peperoni cruschi (sono una droga…li ho rimangiati 2 anni dopo anche in Basilicata e uno tira l’altro!).
Il suo centro storico è un museo a cielo aperto, dove ogni angolo e ogni muro racconta una storia.
Parliamo di oltre duecento murales, realizzati da artisti italiani e internazionali a partire dagli anni Ottanta, che raccontano tradizioni locali e temi sociali.
Tra un vicolo e una piazzetta non mancano gli incredibili scorci, che si aprono sul mare.
Noi non siamo scesi in spiaggia, ma ce n’è una libera e facilmente accessibile anche dal centro del paese e, passando con la macchina, abbiamo incontrato lunghe spiagge, che alternano tratti di sabbia e ciottoli.
👉Ho scoperto che Diamante è conosciuta anche come la “Capitale del peperoncino” e ogni anno ospita il famoso “Festival del Peperoncino”, una manifestazione che attira migliaia di visitatori tra degustazioni, spettacoli ed eventi, ma soprattutto per la storica finale del “Campionato Italiano Mangiatori di Peperoncino”, che quest’anno si terrà dal 9 al 13 settembre 2026…credo sia qualcosa di veramente unico nel suo genere a cui assistere!
Cosa vedere nella costa tirrenica della Calabria: FIUMEFREDDO BRUZIO, una delle più antiche cittadine della costa tirrenica calabrese
Nella nostra discesa verso Tropea, che era la nostra seconda tappa e sistemazione per le successive 3 notti, abbiamo guardato dove potevamo fermarci lungo la costa per una pausa e abbiamo trovato questo gioiellino: FIUMEFREDDO BRUZIO.
Fiumefreddo Bruzio, che si trova a 220 metri di altezza su un colle roccioso, è un borgo medievale incantevole e con delle viste mozzafiato sulla costa. Non a caso infatti è stato inserito tra i borghi più belli d’Italia, famoso per le sue terrazze panoramiche sul mare, il Castello della Valle e le opere d’arte del pittore Salvatore Fiume.
Passeggia tra i resti della fortezza normanna arroccata sulla roccia. Oggi ospita diverse opere dell’autore Salvatore Fiume.
Raggiungi Largo Torretta e affacciati dalla bellissima e panoramica terrazza sul Mar Tirreno con la sua fontana monumentale.
Il suo borgo antico è davvero suggestivo con i suoi vicoli in pietra e i palazzi antichi.
Se ti trovi da queste parti, quindi, non perderti questo piccolo gioiello della costa tirrenica, ideale per una passeggiata o una pausa di relax in uno dei suoi baretti.
Cosa vedere nella costa tirrenica della Calabria: TROPEA: la perla della Costa degli Dei
Dopo la sosta a Fiumefreddo Bruzio, raggiungiamo la nostra seconda tappa, dove ci fermiamo per altre 3 notti: la bellissima TROPEA.
La sera del nostro arrivo, con immenso stupore e tanta fortuna, scopriamo dai gestori della nostra struttura che c’era la festa della Nduja a Spilinga (ogni anno, l’8 di agosto). Non potevamo perderci un evento del genere ed è stata una serata davvero piccante e particolare, con cibi tutti rigorosamente a base di Nduja, canti e balli locali.
Tropea è sicuramente una delle mete più famose della Costa degli Dei, ma direi anche di tutta Italia. E si merita pienamente questa nomea.
L’ho vissuta e me la sono goduta a tutte le ore del giorno e della sera e posso affermare che è bella sempre. Di giorno per il suo mare cristallino e le spiagge bianche, al tramonto per i suoi panorami mozzafiato e la sera per le passeggiate tra i suoi vicoli e l’atmosfera del suo bellissimo centro storico medievale.
La prima cosa che balzerà ai tuoi occhi, anche perchè presente in tutte le foto di Tropea, è il Santuario della Madonna dell’Isola, che si staglia maestoso sul promontorio. Nei mesi estivi è aperto tutti i giorni fino alle 20:00.
Nel suo centro storico puoi visitare la Chiesa dell’Immaccolata, che un tempo era un complesso monastico dei Francescani, la maestosa Cattedrale, percorrere Corso Vittorio Emanuele e perderti tra i suoi vicoletti, ammirando gli edifici storici, fermandoti per un aperitivo o una cena in uno dei tanti ristoranti e ammirando i panorami, che si aprono in diversi punti.
Come quello dalla Balconata, alla fine del corso; da qui si apre la vista su Isola Bella e fino alle Eolie. Non mancano i negozi che vendono souvenir e prodotti tipici a artigianali. Impossibile ripartire senza un ricordino.
Se vuoi fare anche un pò di spiaggia e relax, oltre all’iconica spiaggia sotto il santuario, in agosto un pochino affollata, ci sono altre due spiagge molto belle: la spiaggia Michelino (non attrezzata) e la spiaggia di Riaci.
👉La Cipolla Rossa di Tropea IGP è il prodotto simbolo di questo territorio, famosa per la sua dolcezza e le rinomate proprietà terapeutiche e depurative. Puoi mangiarla cruda, cotta, in agrodolce, come salsa…in tutti i casi è deliziosa. La trovi ovunque, anche per strada.
Se quest’anno capiti da queste parti intorno al 20 di agosto sappi che c’è il Tropea Cipolla Party: dura 3 giorni tra stand gastronomici, degustazioni e intrattenimento.
E se hai un po’ più di tempo a disposizione, puoi valutare anche un bel giro in barca, che ti porta a vedere alcune parti della costa, visitabili solo via mare, fino a Capo Vaticano o spingerti fino alle Isole Eolie.
Cosa vedere nella costa tirrenica della Calabria: MARINA DI ZAMBRONE, tra spiagge bianche e mare cristallino
Durante la nostra permanenza a Tropea, abbiamo dedicato un’intera giornata di relax e bagni alla famosa spiaggia Paradiso del Sub (Spiaggia La Marinella), una bellissima baia di spiaggia bianca con un’acqua dai colori incredibili, a soli 10 Km a Nord di Tropea.
Ci sono diversi parcheggi gratuiti e a pagamento (circa 10,00 € l’intera giornata), vicino alla stazione di Marina di Zambrone, ma in agosto si esauriscono in fretta.
Ti consiglio quindi di arrivare presto il mattino. Anche la spiaggia è decisamente affollata, ma ne vale comunque la pena.
Il sentiero parte proprio da vicino la stazione e ci si impiega circa 10 minuti (al ritorno in salita ci metterai più tempo ovviamente) per raggiungere la baia. Il paesaggio, lungo in sentiero, è da togliere il fiato. Mi raccomando di indossare delle calzature e non gli infradito!
Ci sono 3 calette tutte vicine, la prima è quella che si riempie per prima, ti consiglio quindi di proseguire e cercare un posticino dove “accamparti”.
Non ci sono stabilimenti o baretti, quindi portati tutto l’occorrente per trascorrere la giornata in spiaggia.
Cosa vedere nella costa tirrenica della Calabria: CAPO VATICANO, un angolo di paradiso nella costa calabrese
Nel nostro terzo giorno a Tropea, in soli 20 minuti di macchina verso Sud, raggiungiamo Capo Vaticano, con il suo mare dalle sfumature che vanno dal turchese più tenue al blu profondo e dove le altissime scogliere si tuffano nell’acqua trasparente. Un luogo e una natura autentici, selvaggi, con paesaggi e panoramici unici.
Se decidi di trascorrere una giornata di mare qui, avrai solo l’imbarazzo della scelta, tra spiagge attrezzate e non, ma quella più conosciuta e facile da raggiungere è sicuramente Grotticelle, con le sue tre baie vicine, protette dalle scogliere e caratterizzate da sabbia bianca e fondali bassi.
L’etichetta del famoso Amaro del Capo è ispirata proprio a questo luogo. E, con una vista pazzesca, è qui che ho mangiato i primi tartufi di Pizzo della vacanza, una vera droga.
Cosa vedere nella costa tirrenica della Calabria: SCILLA, un luogo che incanta tra mare e leggenda
Prima di lasciare la costa tirrenica, decidiamo di fare una piccola deviazione (circa un’ora e mezza da Tropea) e raggiungere l’incantevole SCILLA, in provincia di Reggio Calabria, un luogo fuori dal tempo con le sue case a pelo d’acqua, con le porte che si aprono direttamente sul mare e le barche ormeggiate fuori casa. Ogni angolo ed ogni scorcio sembrano usciti da una cartolina e ti fanno fermare a fare una foto.
Il mito di Scilla e Cariddi si respira ancora nell’aria tramite pannelli informativi e particolari mitologici. Secondo la leggenda Scilla era una ninfa, di cui si era innamorato il dio marino Glauco, il quale fu però respinto e si rivolse alla maga Circe per conquistarla.
La maga però, che era innamorata di Glauco, per vendetta trasformò Scilla in un mostro a sei teste e zampe come tentacoli, che attaccava le imbarcazioni dei marinai.
Dall’altra parte dello Stretto, anche Cariddi, prima Ninfa, divenne un mostro marino, che causava vortici capaci di rovesciare le imbarcazioni.
Nell’Odissea, Ulisse si trovò di fronte al bivio tra Scilla e Cariddi e scelse di sacrificare sei uomini della sua ciurma, piuttosto che perdere l’intera nave.
La visita a Scilla quindi non può che partire dalla parte antica e dal borgo di pescatori di Chianalea, anche chiamata la “piccola Venezia del Sud”.
Passeggiando tra i suoi vicoli che scendono fino al mare e le case costruite direttamente sull’acqua, senti ancora l’anima marinara di questo borgo.
Dopo aver passeggiato tra i vicoli di Chianalea, dirigiti verso il Castello Ruffo, che domina lo Stretto e ti offre il punto panoramico più bello della città. Alcune parti del castello sono dedicate alla storia e alle leggende legate al mito di Scilla e Cariddi.
Il faro è tutt’ora attivo, mentre gli ambienti del castello, aperti al pubblico, sono utilizzati per eventi culturali.
Scendi poi verso Marina Grande, la spiaggia principale e più turistica di Scilla per un tuffo, una passeggiata o una pausa di relax.
Non lasciare Scilla senza una pausa pranzo con vista mare e un ottimo panino al pesce spada, una delle specialità della zona.
Noi ci siamo fermati al Civico 5 e siamo rimasti molto soddisfatti, sia del panino, sia della bellissima vista.
Un’altra delizia da provare, ma che purtroppo ho solo visto passare, è la parmigiana di pesce spada e lo zibibbo, il tipico passito locale.
👉Dove parcheggiare l’auto a Scilla: per parcheggiare l’auto, ti consiglio di rimanere sulla strada panoramica principale, perché se per sbaglio scendi fino a Chianalea, rischi di rimanere bloccato, da tanto strette che sono le strade.
Calabria coast to coast: alla scoperta della costa ionica
Lasciato il bellissimo borgo di Scilla, proseguiamo il nostro on the road e raggiungiamo Riace Marina, che sarà la nostra base per visitare parte della costa ionica e alcuni bellissimi borghi dell’entroterra.
Cosa vedere nella costa ionica della Calabria: RIACE MARINA, dai famosi Bronzi al mare cristallino
Riace Marina è una località un po’ sottovalutata secondo me, ma in realtà è un piccolo parco archeologico, dove ciclicamente riemergono reperti di una storia antica, come i famosi bronzi, ritrovati nel 1972 da un sub e oggi custoditi all’interno del museo Nazionale di Reggio Calabria.
Il suo litorale presenta una spiaggia molto lunga e con un’acqua cristallina, con fondale costituito da piccoli sassi; alcuni tratti sono attrezzati, ma è principalmente una spiaggia libera, dove godersi un po’ di relax o fare lunghe passeggiate.
Il centro storico di Riace si trova invece a qualche chilometro dalla costa.
Il borgo, circondato dalle mura, è ricco di antiche case nobiliari intorno a piazza Vittorio Emanuele.
Le sue chiese, di stampo medievale, meritano una visita, come quella di San Nicola e il Santuario dei SS Cosma e Damiano, dove sono custodite le reliquie dei santi.
I suoi stretti vicoli sono un trionfo di colori e profumi.
Cosa vedere nella costa ionica della Calabria: BADOLATO, un borgo magico e sospeso
Durante la nostra permanenza a Riace abbiamo alternato giorni di relax in spiaggia alla visita di alcuni borghi dell’entroterra e della costa.
La sera ci siamo spinti fino a Roccella Ionica e Soverato, sicuramente più turistiche e vivaci.
Io però preferisco di gran lunga i borghi piccolini, arroccati, fuori dal tempo, come, ad esempio, Badolato, anche questo annoverato tra i Borghi più belli d’Italia.
Badolato è un borgo medievale magico e sospeso, sembra un presepe visto da lontano, con stretti vicoli e piazze panoramiche sul mare.
Il suo piccolo centro storico, risalente al Seicento, è costituito da numerose chiese, come la spettacolare Chiesa dell’Immacolata, in posizione panoramica ai piedi del borgo. Qui durante i festeggiamenti della Settimana Santa, centinaia di figuranti rievocano la Passione di Cristo.
Il borgo è riuscito a sconfiggere l’abbandono, mettendo “in vendita” il Paese e riuscendo a ripopolarlo, grazie anche a una massiccia presenza di stranieri, che hanno acquistato le vecchie case abbandonate e lo hanno scelto come “borgo slow” dove ritrovare uno stile di vita semplice, autentico, a contatto con la natura e la pietra.
Di sera, illuminato, è un piccolo gioiellino…ti farà sudare un pochino, perché ci sono un sacco di salite, ma è una fatica ripagata dagli incantevoli scorci e panorami che si aprono a ogni angolo.
Non è semplicissimo trovare parcheggio e la strada per arrivarci è un pochino tortuosa, ma merita sicuramente una visita.
Abbiamo cenato alla Cantinetta – Cucina tipica. Locale centrale e con una bella vista sul borgo.
Cosa vedere nella costa ionica della Calabria: SAN GIORGIO MORGETO, suggestivo borgo nel Parco nazionale dell’Aspromonte
Il secondo borgo che abbiamo visitato nell’entroterra calabrese è San Giorgio Morgeto, immerso nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, famoso per il suo castello e i suoi stretti vicoli.
Dal paesino arroccato spicca il suo antico castello normanno e, passeggiando tra i suoi vicoli, troverai il Passetto del Re: il vicolo più stretto d’Italia”, largo appena 40 cm; la leggenda narra che questo passaggio fosse una via di fuga per il Re Morgete durante le invasioni.
Passeggiando tra vicoletti e palazzi storici merita una visita la chiesa dell’Annunziata, una delle più imponenti ed eleganti chiese conventuali della Calabria e la Fontana Maggiore, posta davanti a Palazzo Milano, realizzata in granito locale.
Una cosa che mi ha colpito di questo paese sono i suoi numerosi e affascinanti archi antichi, chiamati in dialetto “Baghari”.
Allungando la passeggiata, e con una lieve salita attraverso un sentiero delimitato da una staccionata, raggiungerai i ruderi del Castello Normanno di Re Morgete, un incredibile esempio di architettura difensiva normanno-sveva.
Nel parco archeologico che lo circonda si vedono ancora i resti delle mura di cinta, i basamenti delle torri e la grande cisterna. Il castello sorge sulla cima del colle di San Giorgio Morgeto e domina il paese e la piana del Tauro.
Nelle giornate più limpide puoi scorgere in lontananza le isole Eolie con lo Stromboli in primo piano.
👉 Questa zona della Calabria è molto conosciuta per la produzione del Bergamotto e per i cosmetici e i prodotti che ne derivano. In questo lembo di terra, grazie alle temperature miti e all’assenza di forti sbalzi termici, si concentra il 90% della produzione mondiale di questo agrume.
Ti consiglio di fermarti da Carpentieri Profumi se vuoi acquistare qualche prodotto di ottima qualità come creme, profumi, ecc.
Cosa vedere nella costa ionica della Calabria: CAPO RIZZUTO, tra spiagge spettacolari e il suo affascinante castello
Nel nostro penultimo giorno nella costa Ionica, ci siamo spinti un po’ più a est, raggiungendo, in circa due ore da Riace, l‘isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone.
L’Isola di Capo Rizzuto si trova all’interno di un’Area Marina Protetta tra le più vaste in Europa e lungo la Costa dei Saraceni.
L’immagine più iconica di questa zona è sicuramente quella del Castello Aragonese di Le Castella, che sorge su un piccolo isolotto unito alla terraferma da una stretta lingua di sabbia. Il castello mostra influenze normanne, sveve, bizantine, angioine ed aragonesi ed è divenuto più volte set di riprese cinematografiche. Quando il livello dell’acqua si alza,il Castello è completamente isolatoe lo rende ancora più suggestivo.
Il castello è visitabile tutti i giorni con un biglietto di ingresso di circa 4 euro.
L’Area Marina Protetta in cui si trova è una delle più vaste d’Europa con quasi 15.000 ettari di mare protetto.
La Spiaggia di Le Cannella, parzialmente attrezzata, è molto particolare con la sua sabbia finissima dal color ruggine, che crea un contrasto cromatico incredibile con il turchese del mare. E’ spesso molto affollata, ma se arrivi presto il mattino trovi un posto dove metterti.
Per chi avesse più tempo a disposizione e non volesse fare solo fare mare e relax, segnalo l’Aquarium CEAM all’interno della riserva, dove poter osservare da vicino la flora e la fauna locali e il Parco Archeologico di Capo Colonna dove sorgeva il Tempio di Hera Lacinia.
Il modo migliore per poter ammirare gli incredibili fondali di questa Area Protetta, è quello di partecipare a un’escursione in barca/battello con un tour organizzato.
Molto carino anche il centro storico di Isola, con il Duomo e le piccole botteghe e il promontorio di Capo Rizzuto con il Santuario della Madonna Greca.
Per il pranzo invece fermati in una delle numerose trattorie del lungomare.
Spingendoti un po’ nell’entroterra potrai vedere i suggestivi “calanchi“, presenti anche in Basilicata, che creano un paesaggio quasi lunare. Sono formazioni collinari argillose modellate dall’acqua e dal vento.
Conclusioni
La Calabria è una terra che si lascia scoprire un po’ alla volta, offrendo paesaggi e volti diversi della stessa regione. Attraversarla dal Tirreno allo Ionio significa cambiare prospettiva continuamente: dalle spiagge dai colori intensi ai borghi arroccati, dalle strade panoramiche ai sapori autentici che raccontano una storia antica fatta di tradizioni e accoglienza.
Un viaggio on the road qui non è solo un itinerario tra luoghi da vedere, ma un invito a rallentare. A fermarsi in una piazzetta assolata, a chiacchierare con chi quel territorio lo conosce e lo vive ogni giorno, a scegliere una deviazione senza sapere cosa si troverà dietro la curva successiva (e che tipo di strada si troverà!) o perchè c’è una festa di paese.
È proprio in quei momenti che la Calabria riesce a sorprenderti e a lasciarti i ricordi più belli.
Se stai cercando una destinazione che unisca mare cristallino, paesaggi spettacolari e borghi ancora autentici, questo percorso è un’ottima idea per partire alla scoperta di una delle regioni più affascinanti e meno scontate d’Italia.
Perché, alla fine del viaggio, ciò che resta non sono solo le fotografie, ma la sensazione di aver conosciuto un luogo e una popolazione capaci di emozionare con semplicità, autenticità e una bellezza che non ha bisogno di filtri.
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