Cosa vedere in Maremma Toscana: itinerario on the road di 7 giorni
La Maremma si scopre a ritmo lento: un itinerario estivo indimenticabile tra natura, mare, montagna, borghi autentici e ottimo cibo.
La Toscana è una di quelle regioni dove tornare più e più volte, in tutte le stagioni.
Che tu scelga di visitare le sue città più belle e storiche, di fare un giro per borghi o di godere della sua natura, del sue mare e del suo ottimo cibo, non rimarrai mai deluso.
Io ci sono stata tantissime volte, per vacanze più o meno lunghe, ponti, addirittura gite scolastiche e non mi sono ancora stancata di tutto quello che ha da offrire e soprattutto dei panorami incredibili di cui puoi godere, se scegli di viverla con un on the road in auto.
Questi 7 giorni in Maremma mi sono veramente rimasti nel cuore, con le sue dolci colline punteggiate di vigneti e oliveti.
Panorami mozzafiato sulle colline e sul mare, che trasmettono pace e tranquillità e la voglia di godere del viaggio a ritmo lento, sapori incredibili, borghi autentici arroccati, scavati nel tufo e nella pietra medievale, dove il tempo sembra essersi fermato e che ti rimarranno nel cuore.
Il viaggio on the road è l’occasione perfetta per esplorare questo angolo autentico della Toscana, seguendo il proprio ritmo e concedendosi il piacere di fermarsi ogni volta che un panorama, una trattoria, un convento abbarbicato, un borghetto o una caletta nascosta catturano il tuo sguardo.
In questo itinerario ti porto alla scoperta delle tappe che ho scelto nel mio viaggio nella Maremma Toscana e che non puoi perdere per vivere una vacanza estiva tra mare cristallino, tradizioni, buon cibo e paesaggi che ti sorprenderanno a ogni curva.
Tabella dei Contenuti
Riepilogo viaggio
TIPOLOGIA VIAGGIO: Viaggio on the road in coppia
QUANDO: Agosto
DURATA: 8 giorni
MEZZO: Auto propria
TIPOLOGIA ALLOGGIO: Agriturismo con colazione
COSTO A PERSONA: circa 650,00 € a persona
Come raggiungere la Maremma toscana
Per raggiungere la Toscana, che è una regione centrale, sia che tu arrivi da Nord, sia che tu arrivi da Sud, la macchina rimane sempre il mezzo migliore, che ti permette di vivere il viaggio in totale libertà, soprattutto quando si tratta di piccoli borghi e la zona dell’Argentario e del Monte Amiata.
Puoi quindi partire direttamente in auto dalla tua regione, o prendere un volo per Roma Fiumicino, Pisa o Firenze, che sono gli aeroporti più vicini, e poi noleggiare un auto in loco.
Dove dormire in Maremma
Per un viaggio on the road di questo tipo, che prevede più spostamenti, puoi scegliere di usare un’unica struttura come base, come abbiamo fatto noi oppure due.
Noi abbiamo scelto l’Agriturismo Poggio del Drago a Montemerano, in posizione tranquilla e centrale per tutti i luoghi che volevamo visitare.
Se invece preferisci prenotare due strutture, ti consiglio una nell’entroterra per la visita ai borgh e al Monte Amiata e una più vicina alla costa per l’Argentario e il Parco Regionale della Maremma.
Cosa mangiare nei borghi della Maremma
Il cibo della Maremma è fatto di piatti tipici e saporiti come i tortelli maremmani, le pappardelle o i pici al cinghiale, l’acquacotta e il cinghiale alla maremmana.
In trattoria o al ristorante non puoi iniziare una pasto senza un antipasto della casa, fatto il più delle volte di salumi e formaggi o la tipica panzanella maremmana, preparata con pane raffermo, olio, sale, pomodori e basilico.
In molti locali ti fanno fare una mini degustazione di olio extra vergine di oliva locale, molto fruttato, sul pane casereccio tipico, senza sale, o su una buonissima bruschetta al pomodoro; il tutto accompagnato da un buon calice di vino rosso.
Io vado matta per i formaggi e li ho assaggiati tutti. Il perorino toscano è il mio preferito, molto saporito e per me buonissimo. Anche i salumi sono pazzeschi, soprattutto quelli realizzati con carne di cinghiale.
Più ti avvicini alla costa e più troverai anche piatti di pesce, come il buonissimo baccalà alla maremmana.
Come dolci forse c’è un po’ meno scelta, ma i cantucci a fine pasto ci stanno sempre!
Non c’è stato giorno in cui non abbiamo provato qualcosa di nuovo e di tipico e ci è piaciuto TUTTO.
Poi se sei in macchina non puoi non fermarti ad acquistare del vino e dell’olio locali (noi abbiamo approfittato di quello prodotto dall’Agriturismo dove abbiamo soggiornato). Trovi continuamente cartelli lungo la strada, che ti invitano a fare una degustazione e ad acquistare i loro prodotti.
Cosa vedere in Maremma Giorno 1: MONTEMERANO, uno dei borghi più belli d'Italia
Inizio a raccontarti il mio on the road in Maremma dal borgo, che ci ha fatto da base per 8 giorni e che secondo me, oltre a essere in posizione strategica e centrale, è anche super suggestivo e carino: MONTEMERANO.
Montemerano è un piccolo borgo medievale sospeso nel tempo, dove si respira l’autenticità della Toscana più genuina.
Il borgo è meritatamente inserito tra i Borghi più Belli d’Italia,.
Passeggiare tra le sue mura in pietra, le scalinate, i vicoli lastricati e le piazzette raccolte, ti fa sentire veramente in un’altra epoca…per non parlare dei suoi scorci, che sembrano usciti da una cartolina.
Nel cuore del borgo non mancano i piccoli ristoranti e le osterie tipiche, alcuni con delle incantevoli terrazze, che si affacciano sulle colline.
Noi abbiamo cenato all’Osteria dal Moro e all’Osteria Passaparola Nell’Antico Frantoio.
In Piazza del Castello si respira un’aria magica, con i bambini che giocano a piedi nudi e la gente che chiacchiera: un salotto a cielo aperto.
La sera poi è illuminato dalle lanterne, che, con la loro luce dorata, regalano un’atmosfera quasi magica, romantica.
Il paesino ti invita a rallentare, ad assaporare il silenzio dei vicoli, il profumo del gelsomino, il suono dei bicchieri nelle piazzette e il piacere di sedersi all’aperto per gustare un calice di Morellino di Scansano, accompagnato dalle prelibatezze del territorio.
Cosa vedere in Maremma Giorno 2 e 3: MONTE ARGENTARIO tra borghi, calette dal mare turchese e conventi abbarbicati
Se hai a disposizione 7 – 8 giorni da trascorrere in Maremma, dedica almeno due giorni, ravvicinati o non, alla scoperta del Monte Argentario, delle sue calette paradisiache, dei suoi panorami mozzafiato e dei suoi borghi sul mare, vivaci e turistici, come Porto Santo Stefano e Porto Ercole.
Da Montemerano è circa un’oretta di strada, attraversando la Strada Provinciale della Giannella (la più corta arrivando da lì, ma puoi prendere anche la Strada Statale 1 Via Aurelia per Orbetello).
Dove si trova e come si raggiunge il Monte Argentario
L’Argentario è uno splendido promontorio, che si trova nel cuore del Mar Tirreno, lungo la costa del Grossetano ed è collegato alla terraferma dalla SS 1 Aurelia, che porta fino alla cittadina di Orbetello, dove ti invito a fare una sosta per un caffè nella sua suggestiva piazza.
Non devi prendere alcun traghetto quindi, ma solo armarti di pazienza perchè, soprattutto nei mesi estivi, la strada per raggiungere il Monte Argentario è molto trafficata.
In passato il Monte Argentario era un’isola dell’Arcipelago Toscano, ma poi, con l’azione delle correnti marine e del fiume Albegna, si sono formati i due tomboli (lunghe lingue di sabbia) della Giannella e della Feniglia, creando un collegamento con la terraferma e formando la
Cosa vedere a MONTE ARGENTARIO: Cala del Gesso
Dopo una breve pausa a Orbetello, abbiamo raggiunto la nostra prima tappa sul Monte Argentario: Cala del Gesso, considerata la sua spiaggia più bella e selvaggia, e raggiungibile con una bella passeggiata panoramica.
Il sentiero che ti porta alla caletta vale già la fatica: un’immersione nei profumi della macchia mediterranea e scorci incredibili sul mare.
La spiaggia ha un’acqua dai colori turchese e smeraldo e una vista direttamente sull’Isola del Giglio.
La spiaggia non è attrezzata, quindi portati tutto l’occorrente per trascorrere la giornata e cerca di arrivare presto la mattina, per trovare un po’ di spazio dove stenderti.
Onestamente non mi aspettavo di trovare un mare così paradisiaco in Toscana, è stata una bella sorpresa.
Prima di raggiungere Porto Santo Stefano, nel pomeriggio abbiamo fatto un bagno anche a Cala Grande, un’altra bellissima baia selvaggia.
Cosa vedere a MONTE ARGENTARIO: Porto Santo Stefano
Dopo esserci rinfrescati e cambiati, abbiamo raggiunto Porto Santo Stefano per godere del tramonto, un aperitivo e una cenetta con vista.
Il suo porticciolo e lungomare sono sempre molto affollati ed è una meta turistica molto frequentata sia dagli italiani, sia dai turisti stranieri.
Per chi decidesse di fermarsi un pò di più sull’Argentario o magari pernottare qui, da Porto Santo Stefano partono diverse escursioni, come quella che porta all’Isola del Giglio e di Giannutri in giornata.
Cosa vedere a MONTE ARGENTARIO: Porto Ercole
Porto Ercole è un piccolo borgo marinaro; la sua baia è dominata da diverse fortezze, che rendono il paesaggio molto suggestivo.
Passeggiando per il suo centro non perderti la porta d’accesso sormontata dalla Torre dell’Orologio.
Dopo aver fatto un tuffo nella Spiaggia “L’Acqua dolce“ ci siamo diretti verso il centro del promontorio.
Cosa vedere a MONTE ARGENTARIO: il Convento dei Frati Passionisti
Io sono dell’idea che le isole non siano fatte di solo mare, ma che si debba sempre andare alla scoperta di cosa offre l’entroterra. Abbiamo così deciso di fare un pranzo al sacco originale, raggiungendo un luogo davvero unico: il Convento dei Frati Passionisti.
Il Convento dei Frati Passionisti sul Monte Argentario è un vero rifugio dell’anima, arroccato a 273 metri sul livello del mare.
La vista da lassù, che spazia dalla laguna di Orbetello, fino alle vicine isole, è davvero unica e speciale.
Un luogo mistico, silenzioso, che trasmette un senso di pace profonda.
Il convento fu fondato nel 1737 da San Paolo della Croce; l’ingresso è gratuito e consente di vedere la chiesa settecentesca, il chiostro e il bellissimo belvedere.
Cosa vedere in Maremma Giorno 4: MANCIANO, una vista unica su tutta la Maremma
Il nostro quarto giorno in Maremma l’abbiamo dedicato alla scoperta di alcuni dei suoi borghi più caratteristici.
Manciano, soprannominato anche “la Spia della Maremma” si trova su una collina a 444 metri di altitudine e, proprio per la sua posizione, offre una vista incredibile sulla Maremma fino al Monte Amiata e al promontorio dell’Argentario.
I vicoli medievali lastricati del suo centro storico, le piazzette e le case in pietra trasmettono un’atmosfera autentica e di tranquillità.
Ogni angolo di questo piccolo borgo regala degli scorci panoramici da fotografare.
Il simbolo di Manciano è il Cassero di origine aldobrandesca, che domina il paese.
Come in tutti questi borghi suggestivi, anche a Manciano vale la pena godersi una pausa in una delle enoteche o delle trattorie del centro, assaggiando i sapori della tradizione maremmana.
Non serve fermarsi molto, in poco tempo riesci ad assaporare l’essenza della Maremma: percorrere senza fretta le sue stradine e affacciarsi dai suoi belvedere, per comprendere il fascino più autentico di questa terra fatta di panorami infiniti, silenzi e ritmi lenti che invitano a vivere il viaggio con calma.
Cosa vedere in Maremma Giorno 4: SOVANA, tra echi etruschi e mura medievali
In meno di mezz’ora raggiungiamo Sovana, uno dei borghi che ci è piaciuto di più, che conserva un patrimonio storico e artistico sorprendente.
Piccolo, silenzioso, autentico, sospeso nel tempo.
Il borgo ha origini etrusche e un tempo si chiamava Suana; oggi ha uno stampo medievale con le necropoli circostanti interamente scavate nella roccia di tufo. Fu in passato un’importante sede vescovile e diede i natali al futuro papa Gregorio VII.
Ci siamo capitati intorno all’ora di pranzo e passeggiare tra le sue vie con pochissima gente in giro, ci ha regalato un’atmosfera quasi irreale.
Il cuore del centro storico è Piazza del Pretorio, un piccolo “salottino” di pietra incorniciato da edifici storici, come il Palazzo Pretorio e il Palazzo dell’Archivio.
Lungo la via principale ci sono diverse botteghe artigiane, piccole enoteche e scorci che sembrano usciti da un dipinto.
In fondo alla via si trova il Duomo dei Santi Pietro e Paolo.
Fuori dalle mura del borgo non puoi perderti le sue spettacolari necropoli etrusche, in particolare la Tomba Ildebranda e le famose Vie Cave, che erano antichi corridoi immersi nella natura e scavati nella roccia.
Queste necropoli si trovano all’interno del Parco Archeologico Città del Tufo, un sito di grande interesse storico e archeologico.
Il percorso in mezzo alla fitta natura è davvero suggestivo, tra architetture funerarie rupestri e tombe monumentali.
Cosa vedere in Maremma Giorno 4: SORANO, incantevole borgo medievale
La vicina Sorano (a soli 10 Km da Sovana), arroccata su uno sperone di tufo, continua a tenerci sospesi nel tempo, in un altro borgo autentico, genuino, tranquillo e ricco di scorci suggestivi.
Anche qui ti perderai tra i suoi vicoletti, piazzette e scalinate, ammirando gli edifici realizzati con il caratteristico tufo locale.
Il simbolo di Sorano è la maestosa Fortezza Orsini, costruita nel XIII secolo, che ancora oggi domina il paese.
Anche i dintorni di Sorano sono ricchi di reperti etruschi, come le già citate Vie Cave, con le loro alte pareti di tufo ricoperte di una fitta vegetazione.
Insieme a Pitigliano, di cui ti parlerò tra poco, e a Sovana, Sorano completa il suggestivo e interessante itinerario dei Borghi del Tufo, tre gioielli della Maremma, che raccontano un territorio dove natura, archeologia e tradizioni si intrecciano da millenni.
Cosa vedere in Maremma Giorno 4: PITIGLIANO, borgo magico che sembra un presepe di pietra
Abbiamo lasciato la perla e la tappa imperdibile di questi incantevoli borghi della Maremma alla fine della giornata, per godercela sia con la luce, sia illuminata: Pitigliano.
Un borgo in grado di stregarti e lasciarti senza parole da quanto è bello. Sembra letteralmente emergere dallo sperone di tufo su cui è arroccato.
Le case costruite sul bordo della falesia, illuminate dalla luce calda dell’estate, regalano uno dei panorami più iconici della Toscana.
Conosciuto anche come la “Piccola Gerusalemme” per la forte presenza della comunità ebraica, Pitigliano offre un patrimonio culturale unico, come il suo quartiere ebraico, tra i meglio conservati d’Italia, dove è possibile visitare la sinagoga e altri luoghi legati alla comunità.
Anche qui, passeggiando tra i suoi vicoli medievali, non mancano le piazzette, i balconi fioriti e gli antichi edifici, che invitano a rallentare e ad assaporare il fascino di uno dei borghi più belli della Maremma e d’Italia.
A dimostrazione dell’importanza che la famiglia Orsini rivestì in quest’area, anche qui troviamo il Palazzo Orsini. Da visitare il Duomo dedicato ai Santi Pietro e Paolo e il suggestivo acquedotto mediceo, che con i suoi archi caratterizza uno degli scorci più fotografati.
Insieme a Sovana e Sorano, Pitigliano chiude l’importante Area del Tufo, con le necropoli etrusche e le vie Cave.
Dopo aver visitato il borgo ci siamo fermati a godere di un aperitivo con vista in Piazza della Repubblica e ci siamo poi goduti la cena (come vino famoso qui trovi il Bianco di Pitigliano DOC) e la vista della città illuminata, semplicemente incantevole.
Cosa vedere in Maremma Giorno 5: TALAMONE e il PARCO REGIONALE DELLA MAREMMA
La quinta tappa del nostro itinerario in Maremma, dopo la full immersion di borghi del giorno precedente, l’abbiamo dedicata alla costa, nella zona tra Talamone e il Parco Regionale della Maremma.
Talamone è un borgo marinaro dominato dalla suggestiva Rocca Aldobrandesca.
In passato fu abitato dagli etruschi e fu territorio di diverse battaglie; sulla sua costa approdò anche Giuseppe Garibaldi con le sue truppe per rifornirsi di armi ed acqua.
È una località balneare rinomata per la sua bellissima baia e per gli sport acquatici come windsurf, kitesurf e vela.
Qui il silenzio della tipica vegetazione mediterranea incontra l’azzurro profondo e il tempo sembra rallentare.
Sotto la fortezza ci sono diverse calette nascoste, come il Bagno delle Donne, dove fare un bagno rinfrescante e godersi un po’ di relax.
Talamone è uno degli ingressi al Parco Naturale della Maremma, un’enorme riserva naturale visitabile a piedi, in bicicletta o anche a cavallo, partendo dal centro visite di Alberese (GR).
Un’area naturale davvero ricca, bellissima, solitaria e dove è possibile svolgere tantissime attività.
Nel pomeriggio andiamo così alla scoperta del Parco Regionale della Maremma, dove si possono ammirare diversi animali selvatici liberi in natura.
Per raggiungere il parco puoi lasciare l’auto in uno dei parcheggi consentiti (sosta auto oraria € 2.00) e poi usufruire del bus navetta (linea G17) che ti porta fino alla spiaggia di Marina di Alberese, molto selvaggia.
A noi personalmente non è piaciuta moltissimo, l’abbiamo trovata anche un po’ sporca in alcuni tratti, ma il contesto in cui si trova vale sicuramente una visita.
E vale la pena fare una lunga passeggiata verso la foce dell’Ombrone.
I biglietti per l’ingresso al Parco li puoi acquistare on line o direttamente sul posto (10,00 €), mentre il biglietto per la navetta costa 1,20 €.
Qui trovi tutte le informazioni utili e le attività che puoi svolgere nel Parco.
Ad Alberese, dove puoi fare il biglietto, ti viene consegnata anche la mappa del Parco con l’indicazione di tutti i sentieri percorribili.
Ti consiglio di indossare scarpe comode e di portarti da bere, uno snack e uno spray anti-zanzare. Ci sono comunque anche dei punti di ristoro, come il centrale Ristoro La Viola.
Cosa vedere in Maremma Giorno 6: alla scoperta dei borghi e della natura del MONTE AMIATA
La Maremma non ha ancora finito di stupirci. Visitarla con un on the road ti permette di assaporarne tutte le diversità, dal mare, ai borghi, alle riserve naturali, fino al Monte Amiata, ce n’è veramente per tutti i gusti.
Cosa vedere sul Monta Amiata: il borgo di ARCIDOSSO, tra castelli, boschi e tradizioni
Il penultimo giorno del nostro on the road in Maremma lo dedichiamo al Monte Amiata e ai suoi borghi più suggestivi.
Qui il paesaggio cambia completamente e si iniziano a incontrare castagneti e boschi di faggio, mentre l’aria si fa decisamente più fresca (e considerando che era ferragosto, non è stato poi così male rinfrescarsi un po’).
Il primo borgo che incontriamo sulle pendici del versante occidentale del Monte Amiata (che in origine era un vulcano), a 600 metri sul livello del mare, è Arcidosso, capoluogo dell’Unione dei comuni Amiata Grossetano, sicuramente uno dei borghi medievali più affascinanti della Maremma.
Il suo centro storico medievale, con i vicoli in pietra, le scalinate, le antiche mura e case ha un’atmosfera d’altri tempi. Da visitare la chiesa di San Niccolò e il convento dei Cappuccini.
Anche qui, a dominare il borgo, troviamo il suo simbolo per eccellenza: l’imponente Castello Aldobrandesco, del XII secolo.
Dalla torre si gode di una vista pazzesca sui boschi dell’Amiata e sulle colline maremmane.
Rispetto ai borghi visitati sulla costa e nell’entroterra, qui si sta decisamente meglio d’estate, vista l’altitudine e i boschi circostanti. Un’alternativa molto valida nelle giornate più calde!
Dopo aver visitato il centro abbiamo proseguito verso i boschi del Monte Amiata per un bel pic nic al fresco…devo dire che non siamo stati i soli ad avere questa idea…era veramente pieno di gente e di macchine…ma ci sta, era ferragosto, giorno di festa in famiglia e tra amici!
Cosa vedere sul Monta Amiata: il borgo di SANTA FIORA, dove acqua e natura si incontrano
Santa Fiora ci è proprio piaciuto molto e ci ha dato un senso di pace e di rilassatezza. Unisce natura, storia, passeggiate e panorami suggestivi.
E’ famoso per la sua Peschiera, un laghetto che viene alimentato dalle acque del fiume Fiora, il bellissimo giardino che lo circonda, ideale per una passeggiata o una pausa all’ombra, le chiese storiche e il Castello degli Aldobrandeschi.
Molto suggestiva la piccola Chiesa della Madonna della Neve; il suo pavimento in vetro ti permette di vedere sotto la sorgente del fiume Fiora.
Il Castello degli Aldobrandeschi ospita oggi il Comune e una parte del Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata. La trecentesca torre dell’orologio domina Piazza Garibaldi, nel centro storico del borgo.
All’interno del borgo, passeggiando tra i suoi vicoletti, troverai diverse botteghe e attraverserai anche il ghetto ebraico.
Concediti una pausa di relax in uno dei suoi baretti con vista sul borgo o sulla Peschiera.
Cosa vedere in Maremma Giorno 7: SATURNIA, tra natura straordinaria e acque termali dalle proprietà magiche
L’ultimo giorno in Maremma, prima di lasciare l’Agriturismo (e di sciacquarci almeno un po’ l’odore di zolfo), abbiamo visitato le famose terme di Saturnia.
Il paesaggio collinare che le circonda e i colori della Maremma rendono l’esperienza ancora più rilassante e coinvolgente.
Qui l’acqua sgorga a una temperatura di 37,5°C, con un flusso di quasi 800 litri al secondo.
L’esperienza è davvero surreale, tra piscine naturali e vapori sulfurei.
Le sue acque hanno diverse proprietà: rigenerano i muscoli, calmano i dolori articolari e migliorano la pelle.
Mi raccomando di portare un costume vecchio, l’odore fa veramente fatica a venire via e te lo senti nel naso per ore dopo aver lasciato le piscine (ma la pelle mi è rimasta morbidissima per giorni).
Per un’esperienza più completa se hai più tempo a disposizione, oltre alle piscine naturali “le Cascate del Mulino“, a libero accesso, c’è anche un parco termale con la Spa a pagamento.
Bonus extra sulla strada del ritorno: CIVITA DI BAGNOREGIO, ORVIETO e CORTONA
Presi dall’entusiasmo e dalla poca voglia di rientrare dopo una settimana cosi intensa, decidiamo di allungare di una notte il nostro viaggio e di cambiare un pochino l’itinerario di rientro verso Nord.
Visitiamo così la bellissima e famosa Civita di Bagnoregio, detta la città che muore, per la sua storia e per la fragilità del suo territorio. L’ingresso per visitare il suo centro, dopo aver attraversato il lungo e caratteristico ponte, è di 5,00 €, ma ne vale assolutamente la pena. E’ un luogo magico con delle viste incredibili sulle vallate circostanti e sui calanchi.
Proseguiamo poi verso Orvieto, a circa mezz’ora da Civita, e visitiamo il suo incantevole centro storico e il maestoso Duomo “dorato”.
Orvieto è arroccato su una rupe di tufo e sembra quasi sospeso tra cielo e terra. Anche qui, grazie alla sua posizione, i belvederi e i panorami mozzafiato non mancano.
Arriviamo in serata a Cortona, dove pernottiamo. L’ho sempre voluta visitare, anche, non lo nego, per il mio affetto verso Jovanotti 😉
La visitiamo la mattina seguente, con i suoi vicoli ripidi (si trova a 500 metri sul livello del mare), le terrazze panoramiche sulla Val di Chiana, le piazze raccolte e suggestive. Una città magica, autentica, dove il passato incontra il presente.
E succede sempre così…tutte le volte in cui, in on the road in Italia, decido di fare una deviazione, o di aggiungere una tappa, mi ripeto che viviamo in un Paese unico e meraviglioso con luoghi incantevoli, pieni di storia, ricchezza, di bellezze naturali e dove il cibo non delude mai.
Conclusioni
Un on the road in Maremma ti regala delle bellissime emozioni e non lo dimenticherai facilmente.
Un itinerario da fare rigorosamente a ritmo lento, ammirando i paesaggi rurali, i panorami mozzafiato, i borghi in pietra arroccati, il verde dell’entroterra e l’azzurro del mare.
Un viaggio vario, intenso e arricchito dai sapori, dall’olio e dai vini locali, che non deludono mai.
La Toscana è una di quelle regioni dove tornare sempre, perché non ti stanca mai e non smette mai di stupirti.
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