Weekend alla scoperta del fascino unico delle cave di marmo di Carrara e Colonnata.
Cosa vedere in uno o due giorni tra Carrara e Colonnata, dove la vista spazia dalle Alpi Apuane fino al mare
Se cerchi qualcosa di originale da fare se ti trovi tra la riviera ligure di Levante e la Versilia, eccoti un’esperienza alternativa e altrettanto valida per un weekend pieno di cultura, storia, natura, paesaggi mozzafiato ed eccellenze gastronomiche.
Questa è stata una di quelle esperienze che lasciano il segno. Un’immersione tra le spettacolari cave di marmo di Carrara e Colonnata in un paesaggio sospeso e quasi irreale.
Uno di quei luoghi che devi vedere con i tuoi occhi, per capire realmente la loro particolarità e bellezza.
Arrivando con la macchina a Carrara si entra in un paesaggio quasi incantato, bianco, abbagliante, dove la montagna sembra viva e resa così unica dal lavoro costante dell’uomo.
E attraversando questi luoghi, sia in auto, sia a piedi, si respira maestosità, silenzio, fatica, memoria di una storia antica.
Il percorso con l’auto va preso con calma e cautela, curva dopo curva, lasciandosi il mare alle spalle.
Man mano che ci si addentra nei siti di estrazione l’aria si fa più fresca, più sottile, intrisa di polvere di marmo, che da lontano sembra neve.
Il silenzio è interrotto solo dal rumore di qualche macchinario in lontananza.
Oggi le cave ancora attive sono 165 e il sito, insieme al Parco Nazionale Protetto delle Alpi Apuane, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2011.
Tabella dei Contenuti
L'antica e affascinante storia delle cave di marmo
Quante volte ti è capitato di ascoltare una guida in Italia o all’estero e di sentire che quell’opera, quella statua, quelle colonne, quell’edificio erano stati realizzati con il marmo di Carrara?
Ripensandoci bene, almeno io, tantissime.
E se pensiamo che i primi scavi risalgono al 155 a.C. non possiamo neanche immaginare quante opere siano state realizzate con questo materiale così unico e pregiato.
Molti famosi monumenti dell’antica Roma come il Pantheon, la Colonna Traiana, l’Arco di Domiziano ed altri ancora sono stati realizzati con questo tesoro bianco. Così come molte decorazioni di opere famosissime come quelle del Battistero e del Duomo di Firenze.
Importanti scultori e architetti come Michelangelo, Pisano e Canova lo hanno scelto per le loro realizzazioni.
In passato il marmo veniva estratto per frattura, poi con le mine, fino ad arrivare all’utilizzo del filo diamantato.
I blocchi di marmo venivano trasportati prima con la tecnica della lizzatura su travi di legno, poi attraverso i binari della Ferrovia Marmifera (i cui resti li puoi vedere ancora oggi), che permetteva il trasporto dei blocchi dalle varie cave fino al centro di Carrara, dove veniva poi smistata.
Oggi il marmo viaggia su camion pesanti, che attraversano ogni giorno queste tortuose strade. Percorrere la strada in mezzo alle cave ti fa percepire quanto potesse essere duro e faticoso il lavoro del cavatore in passato. Oggi l’uomo è aiutato dalle macchine e dalla tecnologia, ma rimane comunque una delle professioni più estreme e pericolose.
Come raggiungere le cave di marmo di Carrara e Colonnata
Le cave di marmo non sono raggiungibili con i mezzi pubblici. Potresti arrivare in treno a Carrara, ma dovresti poi utilizzare un mezzo privato o prenotare un tour guidato.
Le cave di marmo di Carrara si trovano sulle Alpi Apuane e le puoi raggiungere in auto, uscita Carrara, seguendo poi le indicazioni per le località come Fantiscritti e Colonnata, o con tour guidati.
Io ho fatto il percorso in autonomia, ma purtroppo non abbiamo potuto vederle all’interno, perché non ci siamo organizzati con le visite guidate e perchè alcuni dei siti visitabili anche da soli erano chiusi.
Ti consiglio di visitarle con un tour guidato con jeep 4×4 per un’esperienza più completa e ricca, accedendo anche alle aree ancora attive e a quelle più impervie (e non raggiungibili con la tua auto, come ad esempio la cava 177).
Con questi tour potrai arrivare fino a 1000 metri di quota e vedere con i tuoi occhi le lavorazioni di estrazione.
Molti di questi tour prevedono anche una degustazione di lardo di colonnata, che non può proprio mancare, vista la peculiarità della zona.
Cave di marmo di Carrara: come visitarle in autonomia in auto o a piedi
Come visitare le cave di marmo in auto partendo da Colonnata
Se non hai voglia di fare fatica e di inerpicarti tra i sentieri che partono da Colonnata, puoi scegliere l’auto (o la moto) e ripercorrere il tratto della ex Ferrovia Marmifera.
Il percorso, anche se aperto al pubblico, nelle giornate lavorative, è condiviso con i mezzi pesanti che lavorano e trasportano il marmo, quindi guida con cautela e fai attenzione ai divieti e ai segnali di pericolo.
Noi siamo partiti da Colonnata, ma l’ingresso principale consigliato è quello in località Ravaccione; noi ci siamo arrivati a fine giro, prima di visitare Torano e qui si possono vedere la cava Michelangelo (visitabile all’interno con tour guidato) e la stazione dell’antica ferrovia.
Qui nel dicembre 2017 la MarmoTour ha portato la street art, grazie alla creazione di un enorme Murale da parte dell’artista Ozmo, che rappresenta la Creazione di Adamo.
Scendendo dal borgo di Colonnata, tieni la destra al bivio e segui l’indicazione per Fantiscritti. Attraverserai diverse gallerie scavate nella roccia, molto strette e buie (se sei claustrofobico questo percorso non fa per te) fino ad arrivare alla Cava Romana di Fossacava.
Questa cava museo racconta la storia dell’estrazione del marmo dall’epoca romana e ti permette di vedere ancora i piani di estrazione con le antiche tecniche.
Prosegui poi per la Cava Museo Fantiscritti, con il suo museo privato dedicato alla vita quotidiana dei cavatori, dove è possibile visitare l’interno di una grande cava, fino a raggiungere i Ponti di Vara, gli antichi e imponenti viadotti della Ferrovia marmifera. Da qui si può godere del punto panoramico più famoso e mozzafiato della zona.
Dopo un passaggio per Bedizzano, per la cava di Ravaccione e una visita al borgo di Torano, molto carino e suggestivo, siamo poi rientrati su Colonnata (circa 8 Km).
Come visitare le cave di marmo a piedi partendo da Colonnata
Un altro modo, molto paesaggistico, anche se un po’ più faticoso di immergersi in questo ambiente e di scoprire le cave, è quello di intraprendere uno dei sentieri che si snodano tra i bacini marmiferi:
- Percorso CAI 195 che in circa un’ora ti porta fino al Murales del David di Kobra da Piazza Palestro, imboccando via Giardino. L’incredibile Murales rappresenta una versione colorata del David di Michelangelo.
- Percorso CAI 195, ad anello, di circa 8 km, fino alla Cresta del Monte Tamburone e al borgo abbandonato di Vergheto. Noi abbiamo fatto una parte di questo sentiero, che ha una salita molto ripida con gradoni rocciosi e pinete, fino a Cima d’Uomo, ma non abbiamo fatto l’anello completo per mancanza di tempo. Il sentiero ti offre panorami spettacolari sulle cave di marmo sottostanti (Cava Gioia) e sulle vette apuane fino al mare. Quindi anche se non completi il percorso ne vale comunque la pena.
Questi sentieri richiedono delle calzature adeguate e una discreta abitudine a camminare in montagna, perché ci sono dei tratti un po’ più esposti e pieni di rocce.
Il borgo di Colonnata e il suo famoso lardo IGP
Prima o dopo il tuo tour, o come abbiamo fatto noi tra il tour in auto e quello a piedi, non perderti una passeggiata nel suggestivo borgo di Colonnata e una degustazione del suo famosissimo lardo di colonnata IGP, ottenuto dal grasso ricavato dal dorso del maiale.
Il borgo è letteralmente incastonato tra le Alpi Apuane e le Cave di Marmo.
Visitare Colonnata significa entrare in un luogo autentico, dove storia, tradizioni e sapori si incontrano e si raccontano. L’estrazione del marmo risale addirittura all’epoca romana.
Passeggiando per le stradine del borgo con le sue antiche case di pietra ti imbatterai nel Monumento al Cavatore di Alberto Sparapani, un omaggio al duro lavoro dei cavatori.
Molto suggestiva anche la chiesa di San Bartolomeo, che si trova accanto al monumento, con la sua torre campanaria in pietra e marmo.
Da notare che entrambe le piazze del paese sono completamente rivestite in marmo.
Un giro nel borgo non può non includere una degustazione della sua eccellenza famosa in tutto il mondo, magari con un po’ di ottima focaccia e, se hai un po’ di tempo a disposizione, anche una visita a una delle larderie per vedere la lavorazione di questo prodotto e acquistare qualche pezzo sotto vuoto da portare a casa.
Una vera chicca per gli amanti del lardo è la crema di lardo, ottima da spalmare su crostini o fette di pane.
La caratteristica peculiare di questo lardo è che viene fatto stagionare per almeno 6 mesi all’interno di vasche di marmo in locali bui e con poca areazione, con varie spezie e sale.
E’ proprio questa stagionatura a conferirgli quel profumo così delicato e aromatico.
Se ti fermi per l’intero weekend ti consiglio di fare un giro anche per il centro storico di Carrara, dall’Accademia delle Belle Arti alla piazza Alberica, fino al Duomo di Sant’Andrea.
Spero di averti dato degli spunti interessanti su cosa vedere in un weekend fuori porta tra Liguria di Levante e Toscana.
Fammi sapere se ti ho incuriosito e se pensi di andare a visitare questo territorio così ricco di storia, fatica e tradizioni.
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