Itinerario on the road alla scoperta di Maiorca, un'isola vivibile, autentica e dai colori incredibili

7 giorni tra spiagge incantevoli, mare cristallino, borghi autentici e natura incontaminata. Un’isola perfetta per chi ama scoprire senza rinunciare alla tranquillità.

Non so se per falsi pregiudizi o sensazione di overtourism, ma, onestamente, avevo sempre un po’ snobbato le Baleari e pensato a queste isole come a una destinazione un po’ “chiassosa” e troppo commerciale.

Maiorca invece, l’isola più grande dell’arcipelago, a parte alcune zone ovviamente più turistiche, come quelle intorno alla capitale, offre dei luoghi di una bellezza incredibile e una varietà di paesaggi notevole. 

Ho visitato diverse isole greche e italiane, ma i colori accecanti, che ho trovato qui, sono qualcosa di veramente unico.

Può accontentare davvero tutti, da chi vuole fare una vacanza di solo mare e relax, con le sue lunghe distese di spiagge bianche e mare cristallino, ideali anche per le famiglie, fino alle calette più raccolte e selvagge, a chi desidera invece scoprire i borghi più autentici, l’entroterra o fare qualche trekking (come La Trapa, il Cammino dell’Arciduca e Cala Bóquer) nella Serra de Tramuntana.

L’isola possiede ben 550 chilometri di costa e conta circa 300 spiagge

La scelta di andarci a fine giugno, quando non c’è ancora il boom dei turisti e le temperature sono gradevoli, è stata ottimale. Potersi prendere le ferie in questi mesi, fa davvero la differenza e ti puoi godere tutto in tranquillità, cogliendo la vera essenza del luogo.

Ha la nomea di essere molto frequentata dai turisti inglesi, a volte un po’ eccessivi e di essere “la seconda casa” di molti tedeschi ma, nella mia personale esperienza, forse dovuta anche al periodo in cui ci sono andata, non ho trovato particolari situazioni di disagio o di turismo diciamo “molesto”.

Il mare di Maiorca ha un colore e una trasparenza incredibili, ma vi assicuro che l’isola non offre solo la tipica vacanza di mare. 

La giornata trascorsa a visitare i borghi e i villaggi della Serra de Tramuntana, la catena montuosa che corre a nord ovest dell’isola, ci ha fatto conoscere una Maiorca più autentica e pittoresca.

L’isola è talmente grande che è impensabile visitarla con i mezzi. Lauto rimane il modo migliore per esplorarla in tranquillità, fermandosi a fare un tuffo in una caletta, o visitando un borgo incontrato lungo il percorso.

Ora ti porto con me a visitare l’isola e a riempirti gli occhi dell’incredibile color turchese del suo mare!

Tabella dei Contenuti

Riepilogo Viaggio

TIPOLOGIA VIAGGIO: Viaggio on the road

QUANDO: fine giugno

DURATA: 7 giorni

MEZZO: Aereo + Auto a noleggio

TIPOLOGIA ALLOGGIO: Appartamento 

COSTO A PERSONA: circa 900,00 € a persona

Dove dormire a Maiorca

porticciolo di Cala Figuera
Porticciolo di Cala Figuera

Scegliere dove dormire a Maiorca, che è un’isola molto vasta, è forse una delle parti più cruciali dell’organizzazione del viaggio.

Dopo aver letto svariati blog e articoli di chi ci era già stato, ho scelto di dormire a Cala Figuera, a sud-est dell’isola, in quanto in posizione strategica e centrale rispetto alle spiagge più belle della costa sud-est.

E come quasi in tutti i miei viaggi più lunghi, ho optato per l’appartamento come sistemazione, perchè personalmente mi dà un senso di libertà, come decidere di mangiare fuori tutti i giorni o per esempio una sera di comprare del pesce fresco e potermelo cucinare e mangiare nel terrazzo di casa (Apartments Marina Sol i Pins).

Anche la costa est come Cala Millor, Sa Coma è ideale e ottimale per le famiglie.

La costa sud, nei dintorni di Palma, è un’altra scelta strategica, soprattutto se vuoi vivere la movida della capitale (Can Pastilla, Cala Mayor, El Arenal, Magaluf).

La costa nord ha spiagge più attrezzate e adatte per famiglie, come Alcudia e Playa de Muro.

La costa ovest invece è ideale se vuoi vivere la Maiorca più autentica, tra borghi e trekking (Deià, Valldemossa, Soller).

Tutto dipende da che tipo di vacanza vuoi fare, se comoda e tranquilla, muovendoti poco o se on the road come piace a me.

Calcola che per andare da una parte all’altra dell’isola ci impieghi circa 1 ora/1 ora e 30 e che la zona intorno alla capitale è abbastanza trafficata.

Cala Figuera l’ho trovato un borgo molto carino, pittoresco, tranquillo, dove si respira la vera essenza dell’isola. Passeggiare nel suo porticciolo, soprattutto al tramonto o la sera, con le sue barchette (llaut, tipiche barche maiorchine) e le casette praticamente sul mare (gli escars), è davvero suggestivo.

A breve distanza la bellissima Platja de Santanyì con il vicino ponte naturale di Es Pontás

Alcune curiosità su Maiorca

👉Le casette magiche: A Valldemossa, borgo famoso per il soggiorno del musicista Chopin, le case hanno piastrelle dipinte con immagini di santi, che si dice proteggano gli abitanti

👉Il Castello di Bellver a Palma fu costruito nel XIV secolo ed è l’unico castello in Spagna ad avere una forma perfettamente circolare

👉Il rosone della cattedrale di Palma, “La Seu”è il più grande tra le cattedrali gotiche del mondo

👉Le Grotte del Drago a Porto Cristo custodiscono uno dei laghi sotterranei più grandi del mondo (il Lago Martel). 

Cosa vedere a Maiorca Giorno 1: tra le acque turchesi di Caló des Moro e la tranquillità di Cala Llombards

Cala Llombards
Cala Llombards

Il nostro itinerario a Maiorca è iniziato da due delle calette più iconiche, immerse nella costa sud-orientale.

Una giornata immersi tra acque turchesi, paesaggi mediterranei e colori incredibili.

Per visitare e riuscire a fare un bagno, senza l’assalto dei turisti – ed era fine giugno -, nella stupenda spiaggia di Caló des Moro, ti consiglio di arrivare presto la mattina.

Ti godrai il mare e i suoi colori abbaglianti con più tranquillità. La spiaggia non è molto grande e a volte può essere difficile trovare un lembo di spiaggia dove distendere l’asciugamano, ma vale comunque la pena scendere per fare un bagno. 

Il sentiero, anche se un po’ ripido, è breve. Ti consiglio però di indossare sandali con un po’ di grip o scarpe da ginnastica, per non rischiare di farti male. 

A mio avviso la vista dall’alto, su questa spiaggia, con l’acqua che sfuma dal blu, al turchese, crea uno scenario quasi caraibico.

Il fondale è basso, cristallino, con diverse rocce e grossi massi. L’ingresso in acqua è agevole e ti consente di fare delle belle nuotate e vedere un sacco di pesciolini.

Questa spiaggia per ovvi motivi, non è attrezzata, quindi ti devi portare tutto lo stretto necessario.

Nel pomeriggio ci spostiamo in pochi minuti a Cala Llombards, molto più spaziosa e ideale per un pomeriggio di relax e nuotate.

Volendo puoi fare anche una bella passeggiata nella pineta che circonda la baia e godere di un po’ d’ombra.

I sentieri offrono degli scorci davvero unici sulla costa. 

Cala Llombards invece è parzialmente attrezzata, puoi noleggiare ombrellone e lettini se arrivi presto e c’è anche un baretto in spiaggia per mangiare qualcosa.

Questo primo giorno ci ha mostrato subito tutta la magia e i colori di quest’isola, lasciandoci la voglia di scoprire il resto.

Concludiamo la serata con un tramonto incredibile a Cala Figuera, un’ottima cena di pesce al Restaurante La Marina e una passeggiata lungo il porticciolo tra le sue barchette e casette sul mare.

Ci sono anche delle interessanti escursioni che ti permettono di vedere le calette dalla barca e di tuffarti in punti paradisiaci e raggiungibili solo via mare.

Cosa vedere a Maiorca Giorno 2: alla scoperta dei borghi della Sierra de Tramuntana - Banyalbufar, Valldemossa, Deià, Sóller

Il nostro secondo giorno a Mallorca lo dedichiamo alla visita dei villaggi della Serra de Tramuntana. Sia la strada per arrivarci, sia questo lato della costa, regalano scorci davvero molto belli, tra borghi, colline, vigneti e mare.

La Serra de Tramuntana è una catena montuosa lunga 90 km che copre circa il 30% dell’isola di Maiorca ed è diventata Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2011 per i suoi terrazzamenti e sistemi di irrigazione, che permettono di coltivare ulivi, agrumi e vigneti, senza sprecare l’acqua piovana.

Banyalbufar: il borgo delle terrazze sul mare

Il primo borgo che incontriamo, partendo da ovest, è BANYALBUFAR: il borgo delle terrazze sul mare.

La strada panoramica che conduce al villaggio è spettacolare, da togliere il fiato.

Il borgo è molto tranquillo, lento, con le strette viuzze del suo centro storico e le piazzette che si affacciano sul mare.

Il suo nome deriva dall’arabo e significa “fondato sul mare” e furono proprio gli arabi a ideare i suoi tipici terrazzamenti, che consentono di coltivare ulivi, vigneti e altri alberi da frutto.

Non perderti il Mirador de Ses Ànimes, una vecchia torre costruita nel XVI secolo, da cui si gode di un panorama mozzafiato sulla costa occidentale di Maiorca.

Se ti sei portato il costume e vuoi abbinare visita al borgo e un tuffo, puoi raggiungere Cala Banyalbufar, una piccola baia di ciottoli e rocce dal fascino selvaggio e naturale.

E se sei un appassionato di vini, ti consiglio di non perderti una degustazione del suo ottimo Malvasia.

Banyalbufar è uno di quei borghi che ti fa scoprire la Maiorca più autentica, lontano dalle località balneari più affollate e turistiche.

Banyalbufar

Valdemossa: uno dei borghi più affascinanti di Maiorca

VALLDEMOSSA è sicuramente uno dei borghi più visitati e affascinanti di Maiorca.

I suoi vicoli sono davvero pittoreschi, autentici, tra caffetterie, dove assaggiare il dolce tipico, la coca de patata, case in pietra addobbate con i fiori e terrazze panoramiche. Uno dei suoi simboli è sicuramente la Real Cartuja de Valldemossa, un antico monastero fondato nel XIV secolo, dove ha soggiornato anche Frédéric Chopin e la scrittrice George Sand.

Quasi tutte le facciate delle case sono adornate con piastrelle in ceramica dedicate a Santa Catalina Tomàs, l’unica santa originaria di Maiorca.

Noi non abbiamo avuto il tempo di cimentarci anche in questo, ma abbiamo notato come nei dintorni partissero diversi sentieri escursionistici, ideali per gli amanti dei trekking.

Deià e Sóller: tra arte, montagne e il fascino autentico della Serra de Tramuntana

Concludiamo la nostra giornata visitando il piccolo villaggio di case in pietra di DEIÀ.

Deià è un piccolo borgo tranquillo, ricco di gallerie d’arte, negozietti e terrazze panoramiche, che sembra sospeso nel tempo. Proprio per l’atmosfera che si respira è stato spesso luogo di ritiro per diversi artisti, musicisti e scrittori, come l’inglese Robert Graves. Anche qui puoi concederti un bagno a Cala Deià.

A pochi chilometri di distanza troviamo SOLLER, famoso per la coltivazione di arance e limoni.

Il suo fulcro è Plaça de la Constitució, con la maestosa chiesa di Sant Bartomeu. In questo piccolo borgo esiste ancora un vecchio tram in legno del 1913, che collega il centro al Port de Sóller, tra panorami suggestivi.

Cosa vedere a Maiorca Giorno 3: Il Nord dell’Isola

Cala Agulla
Cala Agulla

Il nostro terzo giorno a Maiorca ci dirigiamo verso nord.

Partiamo con qualche ora di relax in spiaggia e svariati bagni in un’acqua davvero paradisiaca a Cala Agulla, a nord-est di Maiorca.

E’ immersa nelle acque del Parco Naturale della Penisola di Llevant, ed è lunga ben 520 metri, con una parte attrezzata e un’ampia pineta alle sue spalle.

Abbiamo poi fatto una sosta e un altro bagno a Playa de Muro, una spiaggia molto lunga (6 km) e stretta, decisamente affollata.

È però ideale per le famiglie, perché è ben attrezzata e perchè degrada dolcemente in mare.

Concludiamo la giornata spostandoci ancora un po’ a ovest ad Alcúdia, con il suo affascinante centro storico medievale e le sue numerosissime e lunghissime spiagge.

Il suo centro è sicuramente uno dei più belli e meglio conservati, con le mura medievali, i vicoli acciottolati e le piazzette silenziose e suggestive.

Il centro nevralgico è Plaça de la Constitució, con la chiesa di Sant Jaume e i numerosi localini dove sedersi per una pausa. Poco distante dalle mura puoi trovare l’antica Pollentia, con i resti dell’antica città romana fondata nel 123 a.C.

A pochi minuti dal centro storico puoi concederti una passeggiata, un gelato o una cena lungo il Port d’Alcúdia.

Alcúdia ci è piaciuta davvero molto, è un mix perfetto tra storia, tradizioni, mare cristallino e paesaggi naturali, ed è un ottimo compromesso anche come base per la visita dell’isola, anche se un po’ distante dalla capitale.

Centro storico medievale di Alcúdia
Centro storico medievale di Alcúdia
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Noi purtroppo non siamo riusciti ad andarci per questioni di tempo, ma da quanto ho letto e visto, vale sicuramente la pena inserire Cap de Formentor nell’itinerario, famoso per le alte scogliere a picco sul mare. Fai però attenzione alle modalità di accesso con l’auto/mezzi, che puoi trovare qui.

Cosa vedere a Maiorca Giorno 4: la costa sud-orientale dell'isola

Dopo due giorni on the road alla scoperta dell’isola, abbiamo deciso di concederci un giorno di relax totale in una delle spiagge più famose di Maiorca: Es Trenc

Spiaggia Es Trenc
Spiaggia di Es Trenc

Una spiaggia di sabbia bianca lunga circa 4 km e con un mare di una trasparenza inaudita, con l’acqua bassa, che degrada dolcemente e ti permette di fare delle lunghe passeggiate sull’acqua. Non per nulla viene chiamata “I Caraibi di Maiorca”.

È un luogo incontaminato dove io, personalmente, non ho visto stabilimenti o parti attrezzate; è sostanzialmente una lunga distesa di spiaggia libera, incontaminata, con alle spalle le dune. Proprio per questo ti invito a portarti un ombrellone! Avevo letto che ne noleggiavano in zona Ses Covetes, ma io non li ho trovati.

Il colore e le sfumature delle sue acque non hanno niente da invidiare a quelle caraibiche…

Ti consiglio di non fermarti nella zona antistante il parcheggio centrale, perché è la parte più affollata, ma di camminare verso destra per una decina di minuti (attenzione che a un certo punto inizia la spiaggia per i nudisti!).

Nella seconda metà del pomeriggio cambiamo panorama e in soli 25 Km raggiungiamo Cala Pi, un’altra delle spiagge più fotografate di Maiorca.

Un luogo completamente diverso, una stretta insenatura che ricorda un fiordo, una baia protetta, con pinete bellissime alle sue spalle. Indossa scarpe comode, perché dovrai scendere 147 gradini fino al mare (tranquillo è l’unica fatica che farai, perché il parcheggio è vicino alla spiaggia). Vista la sua conformazione, anche qui non troverai lettini e ombrelloni!

Concludi la serata con un aperitivo o una cena a Colonia Sant Jordi, un tradizionale villaggio di pescatori che a noi è piaciuto molto.

Cosa vedere a Maiorca GIORNO 5: Parco Naturale di Mondragò, Cala Santanyì e il Mirador del Pontàs

Cala S'Amarador
Cala S'Amarador

Altra giornata di relax nella costa sud-est, precisamente a Cala S’Amarador, incastonata nel Parco Naturale di Mondragò. Una baia abbastanza grande e spaziosa, immersa in una natura incontaminata, con un canneto che la circonda e con diversi sentieri che ti permettono di passeggiare in una bellissima pineta, incontrando calette dai colori cristallini.

La spiaggia forma una sorta di mezzaluna, l’acqua scende gradualmente ed è quindi adatta anche per le famiglie. A differenza delle precedenti, questa spiaggia è parzialmente attrezzata e possiede anche un piccolo ristorantino.

Camminando lungo il sentiero, all’ombra e con il profumo dei pini, puoi raggiungere in pochi minuti Cala Mondragò (chiamata anche Font de n’Alis).

Su questa spiaggia trovi anche bar e ristorante dove rilassarti e concederti una pausa.  

Abbiamo concluso la giornata con un ottimo aperitivo nella spiaggia di Cala Santanyi, vicina al nostro appartamento.

La spiaggetta di sabbia chiara è piccolina e molto frequentata, ma è comunque carina, soprattutto per la vegetazione che la circonda.

È anche parzialmente attrezzata e con un chiringuito ben fornito.

Cala Mondragó

Non ancora pienamente soddisfatti della giornata, abbiamo indossato le scarpe da ginnastica e, da Cala Santanyi, su un breve ma un po’ accidentato sentiero, abbiamo raggiunto Mirador des Pontàs, un punto panoramico che si affaccia su un arco naturale marino “Es Pontàs” (in maiorchino “il grande ponte”), che si eleva per circa 20 metri dall’acqua.

È sicuramente una delle rocce e panorami più fotografati di Maiorca.

La roccia di cui è composto questo arco è il marès, una calcarenite morbida formatasi nell’era geologica del Miocene. L’arco o ponte è frutto di diversi processi carsici ed erosione delle onde.

Due curiosità:

  • La pietra di Santanyí è stata estratta in questa zona per moltissimi anni ed è stata utilizzata per realizzare anche parte della cattedrale di Palma.
  • Nel 2006 l’arco è diventato famoso anche per l’arrampicata, precisamente lo stile psicobloc, una scalata su scogliera marina considerata molto difficile.

Per la cena o dopo cena ti consiglio la cittadina di Santanyí con i suoi edifici di arenaria color ocra e diversi ristoranti, negozi e bar, la sera anche con musica dal vivo, che rendono l’atmosfera molto vivace e tipicamente spagnola.

Es Pontàs
Es Pontàs - Santanyi

Cosa vedere a Maiorca GIORNO 6: la costa sud-occidentale con Playa de Illetes, Portal Nous, Cala des Mago e Portal Vells

Ultimo giorno della nostra settimana a Maiorca alla scoperta della costa sud-occidentale, che è sicuramente un’altra ottima base di partenza per visitare l’isola, con un mix perfetto di mare cristallino e natura.

La prima tappa è stata Playa de Illetes, con le sue acque poco profonde e la sabbia bianchissima. Attrezzata e con ottimi stabilimenti dove godersi un aperitivo.

 A Portal Nous abbiamo fatto una passeggiata sul porto turistico, mangiato qualcosa e guardato la spiaggia dall’alto.

Ci siamo concessi invece qualche ora di relax e lunghi bagni nella vicina Cala des Mago e la sua El Mago, una caletta piccolina, non attrezzata come la maggior parte delle calette più suggestive e raccolte, dai colori incredibili e circondata dalla macchia mediterranea.

Un paesaggio da sogno. Da non perdere il piccolo e tipico chiringuito. È storicamente conosciuta per essere una spiaggia nudista, quindi può capitare di incontrarne.

L’ultima tappa di questa incredibile settimana a Maiorca è stata Portal Vells con le sue 3 lunghe spiagge parzialmente attrezzate collegate tra loro. Se hai ancora tempo e voglia non perderti le grotte marine scavate dall’uomo (le Coves de la Mare de Déu).

Playa de Illetes
Playa de Illetes

Bonus: Palma di Maiorca, la capitale dell'isola

Dedico un ultimo capitolo alla capitale, Palma di Maiorca, il cuore pulsante dell’isola, vivace e forse un pochino caotica. Ci siamo stati due sere durante la vacanza, per aperitivo, cena e passeggiata sul lungomare, il Paseo Marítimo con i suoi quasi 2000 alberi! Se vuoi anche visitarla e non solo vivere la movida, ti consiglio di dedicarle almeno una mezza giornata della tua vacanza. Ci sono diversi parcheggi, anche appena fuori dal centro storico, ma fai attenzione alle zone ZTL e ai divieti.

La città infatti possiede un ricco passato storico e una vivace vita culturale. Da non perdere anche il cibo locale, quello che trovi nei mercati (come il famoso Mercato dell’Olivar), come la sobrassada (IGP), un salume tipico dell’isola a base di carne di maiale, paprica e sale.

Le Tappe da non perdere:

  • La Cattedrale (La Seu): il simbolo più fotografato della città. Una grande chiesa gotica affacciata sul mare, conosciuta per la sua enorme vetrata circolare
  • Palazzo Reale dell’Almudaina: un antico castello moresco, che si trova accanto alla cattedrale. Oggi è una residenza ufficiale dei reali di Spagna
  • Il centro storico: dove perderti nei suoi vicoletti e palazzi. Concediti un aperitivo o un drink in uno dei locali della vivace Plaza Mayor
  • Il Paseo del Borne: una via molto lunga, piena di alberi, con negozi e locali di viario genere.
  • Castello di Bellver: per un panorama mozzafiato sulla città, unico con la sua forma rotonda.
Palma di Maiorca
Palma di Maiorca

Conclusioni

Dopo sette giorni on the road a Maiorca, la sensazione è quella di aver scoperto un’isola capace di sorprendere a ogni tappa. Dalle acque cristalline, alle spiagge bianche, ai pittoreschi borghi in pietra, passando per panorami mozzafiato e tramonti indimenticabili.

Ogni giornata ti regala un’esperienza diversa se la vuoi vivere in modo dinamico, come piace a me.

Questo itinerario, che ho svolto personalmente, è pensato per offrire un assaggio dei tanti volti di Maiorca, alternando relax, mare paradisiaco, storia, natura e gastronomia. Naturalmente una settimana è poco per vedere tutto quello che ha da offrire, ma ti dà sicuramente un’idea del mix che puoi trovare e di quante diverse esperienze tu possa fare.

Se stai programmando una settimana alle Baleari, Maiorca è una destinazione che non ti deluderà, sia che tu sia da solo, in coppia o in famiglia.

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