Viaggio in Giordania tra città scomparse, deserti e secoli di storia

Itinerario on the road di 7 giorni alla scoperta della bellezza senza tempo della Giordania.
Un viaggio che attraversa le principali attrazioni del paese, tra rovine romane, le meraviglie naturali del deserto e del Mar Morto e i suoi siti storici e biblici.

Agora di Jerash
Agora di Jerash

La Giordania era un viaggio che mi affascinava e attirava da tempo. Non è facile raccontare un Paese così ricco e pieno di contrasti al tempo stesso, dove convivono antiche città come Petra e Jerash, il caos vibrante di Amman, i castelli nel Deserto e il deserto del Wadi Rum, il mar Morto, la storia biblica del Monte Nebo e del Sito del Battesimo.

Antico e moderno, roccia e acqua, silenzio e vitalità.

La Giordania è una terra che ti entra nell’anima e che mi ha lasciato un segno profondo.  

In Giordania, ogni incontro con la gente è un sorriso. Il cibo è condivisione, così come un tè alla menta offerto dentro una tenda beduina. Qui l’ospitalità è sacra e ti fa sentire a casa anche a migliaia di chilometri.

La Giordania ti saprà emozionare profondamente.

Un’avventura on the road che combina storia, città e scenari marziani.

Tabella dei Contenuti

Riepilogo Viaggio

TIPOLOGIA VIAGGIO: Viaggio di gruppo on the road

QUANDO: Dicembre/Gennaio (Capodanno incluso)

DURATA: 8 giorni

MEZZO: Aereo + Pulmino privato

TIPOLOGIA ALLOGGIO: Hotel 2 -3 stelle

COSTO TOTALE A PERSONA: circa 2.000,00 €

Curiosità e informazioni utili per organizzare un viaggio in Giordania

Se stai pensando di fare un viaggio in Giordania ti do alcune informazioni utili ed essenziali che ti possono aiutare nell’organizzazione ed evitare brutte sorprese.

Documenti necessari

Per poter entrare in Giordania con passaporto italiano, con validità residua di almeno 6 mesi, serve un visto turistico.

Il visto lo puoi fare anche al momento dell’arrivo in aeroporto, ma ti consiglio di acquistare il Jordan Pass prima di partire, direttamente on line nel sito ufficiale. Comprende il visto d’ingresso nel paese e l’entrata a più di 40 attrazioni turistiche, tra cui Petra. Trovi l’elenco completo dei siti qui

E conviene perché se acquistassi il visto e l’ingresso a Petra separatamente pagheresti di più.

Quando e come andare in Giordania

I periodi migliori per andare in Giordania sono sicuramente la primavera e l’autunno. In queste stagioni il clima è mite. Io ci sono andata a fine dicembre e ho avuto la “fortuna” di beccare una corrente fredda che ha reso l’aria decisamente frizzante.

Dipende poi molto da cosa vuoi fare, ma se prevedi di trascorrere anche una notte nel deserto, dove le temperature scendono molto nella notte, equipaggiati di conseguenza con maglie e pantaloni termici, per non soffrire troppo il freddo. Questo vale anche per le calzature, portati scarpe comode e almeno una scarpa da Trekking, soprattutto per visitare Petra.

In estate, soprattutto nelle aree desertiche, il clima può essere molto caldo e afoso, ma ti permette di vivere di più le zone di mare.

Nei mesi invernali, come è successo a me appunto, si possono incontrare giornate fredde (e raramente anche la neve), ma i prezzi sono decisamente più bassi rispetto ad altri periodi dell’anno.

Io il bagno nel Mar Morto e un giorno in spiaggia (senza fare il bagno però) ad Aqaba sono riuscita a farli comunque, anche i primi di gennaio!

Quindi informati bene prima di partire e consulta il meteo, anche sul tema precipitazioni. Qualche settimana prima del mio viaggio il sito di Petra era stato chiuso proprio a causa delle forti piogge e conseguenti inondazioni.

Se ti stai chiedendo se la Giordania è un Paese sicuro per i turisti e se si possa viaggiare anche in autonomia ti dico tranquillamente di sì.

Il Paese è uno dei più stabili della regione, soprattutto per quanto riguarda le principali attrazioni turistiche.

Per il resto valgono le normali precauzioni e attenzioni che useresti in qualsiasi altro paese al Mondo.

Ti consiglio sempre e comunque di consultare il sito Viaggiare Sicuri per essere aggiornato in tempo reale su eventuali rischi o calamità e di registrare il tuo viaggio nel sito dovesiamonelmondo.it del Ministero degli Affari esteri.

Ricordati di informarti bene sull’abbigliamento richiesto in alcuni luoghi, nel rispetto delle tradizioni locali.

E se sei una viaggiatrice solitaria darai sempre un pochino nell’occhio. La Giordania è un paese musulmano e le donne tendenzialmente escono sempre accompagnate dagli uomini nei locali.

Io ci sono andata in gruppo e quindi gli spostamenti erano organizzati con pulmino e guida, ma, affidandosi a guide e compagnie locali, potrai visitare in modo sicuro e agevole tutti i principali siti e le principali attrazioni.

Se deciderai di voler noleggiare un’auto all’aeroporto, sappi che la guida è a destra, come in Italia, e che ti basterà la patente B italiana.

Città come Amman sono molto trafficate e la guida è sicuramente caotica, ma non tanto diversa da una Milano, Roma o Napoli.

Se non ti senti sicuro, ti consiglio di affidarti a un tour organizzato della città e dei siti limitrofi.

La benzina costa decisamente meno rispetto all’Italia.

Una delle cose tipiche da provare è quella di fumare il narghilè, è un’usanza comune in molti locali soprattutto nelle aree turistiche.

Jerash
Scorcio di Jerash

Che moneta circola in Giordania?

La moneta locale è il Dinaro Giordano, che trovi abbreviato come JD (Jordanian Dinar).

Verifica sempre il cambio corrente, attualmente è una delle poche monete più forti dell’Euro.

Se hai bisogno di cambiare contante in moneta locale recati nei money change in città, non farlo all’aeroporto, lì il cambio è sempre meno favorevole.

Nella maggior parte dei ristoranti ed esercizi sono accettate le carte di credito e i bancomat, ma assicurati di avere sempre un po’ di contanti con te, soprattutto se intendi andare a fare shopping nei suq (bazar/mercati) delle città o nelle bancarelle situate vicino ai siti storici.

Preparati a contrattare sempre, su tutto, soprattutto nei mercati locali.

Corrente elettrica e Internet

Negli hotel le prese di corrente sono come quelle italiane, per non rischiare però, se ce l’hai, portati comunque un adattatore universale. Nella maggior parte degli hotel, ristoranti, locali e attrazioni turistiche potrai usufruire del WI-FI, se però vuoi essere più autonomo e sempre connesso, puoi informarti prima con il tuo operatore per attivare la tariffa per la Giordania o acquistare una SIM card all’aeroporto o in negozio. Molto utili sono anche le E-SIM come quelle fornite da Airalo, puoi scegliere la tariffa in base ai giorni di permanenza. Controlla prima però se il tuo cellulare supporta la E-Sim.

Cosa mangiare, cosa bere (e non bere) in Giordania

Il cibo in Giordania è condivisione. Ordini cose diverse, ma alla fine viene messo tutto al centro della tavola e tutti assaggiano tutto. Preparati a tanto hummus (dove intingere il loro fantastico pane, la pita), salsine e spezie.

I piatti principali della cucina giordana sono a base di agnello, riso e verdure, trovi poi i falafel, lo Shawarma (simile al Kebap), il Mansaf, a base di agnello e yoghurt fermentato, il Maqlouba, un piatto della tradizione a base di riso, agnello e verdure.

Da non perdere anche i loro dolcetti con miele, mandorle e uva sultanina, il Knafeh (pasta fillo ripiena di formaggio dolce) e la Baklava, un classico dei paesi mediorientali.

L’alcol è abbastanza difficile trovarlo. Solo in alcuni locali in città riuscirai a bere qualcosa di alcolico.

Troverai invece facilmente il , che definirei la bevanda nazionale giordana…accompagna tutti i momenti della giornata, dai cibi dolci a quelli salati, a una pausa di relax in una tenda beduina.

Con il caffè invece fai attenzione, la maggior parte dei locali serve il caffè turco, dal sapore molto particolare (non mescolare altrimenti la polvere sul fondo, se non ancora sciolta del tutto, si solleva e farai fatica a berlo, ti sembrerà abbastanza disgustoso!).

Per l’acqua invece valgono le regole base da seguire nei paesi con standard igienico-sanitari diversi dai nostri: evita di lavarti i denti con l’acqua corrente, usa sempre bottigliette sigillate, evita se puoi verdura cruda e bevande con il ghiaccio.

Io onestamente ho bevuto e mangiato un po’ di tutto e mi è andata bene, ma se sai di essere un pochino sensibile non sfidare il destino, rischieresti di rovinarti il viaggio! Portati comunque sempre dei fermenti e delle medicine ad hoc per questo tipo di inconvenienti. Meglio poi farli scadere nel cassetto che trovarsene sprovvisti!

Il costo medio di un pasto è ben diverso dai nostri standard. Anche quando ti sembra di aver esagerato e di aver mangiato tantissimo, non spendi mai più di 10,00/15,00 €

GIORNO 1 - AMMAN: cosa fare e vedere nella capitale giordana

Se anche tu sei atterrato ad Amman, non perderti una visita alla città. Oggi circa la metà della popolazione della Giordania è concentrata ad Amman.

Amman è tra le città più giovani del Medio Oriente, e sebbene non vanti la storia delle altre città antiche del Paese, offre sicuramente dei buoni motivi per fermarsi a visitarla.

La sua posizione particolare, tra il deserto e la Valle del Giordano, la rende affascinante e interessante.

Il parco archeologico della Cittadella che domina la città, fulcro del suo splendido passato, custodisce reperti di epoca romana, bizantina e persiana. La vista da qui è davvero mozzafiato.

Passeggiando per la città noterai l’influsso delle varie epoche storiche e troverai resti di fontane, il Foro Romano, teatri, chiese, moschee, antichi monumenti come il Tempio di Ercole e il Palazzo degli Omayyadi, che prende il nome dai califfi che presero il potere nel VII secolo, la bellissima Chiesa Bizantina e la Grande Moschea Husseini.

Se hai tempo perditi tra i suoi caffè e Suq pieni di vita. Non puoi venire ad Amman senza fare un po’ di shopping e soprattutto senza trattare sul prezzo con i locali!

Una chicca sicuramente turistica, ma carina, è visitare la più antica ferrovia del mondo, la ferrovia di Hejar, con il treno sabotato dal leggendario ufficiale britannico Lawrence di Arabia per sconfiggere gli Ottomani. 

GIORNO 2 - JERASH, alla scoperta della Pompei d'Oriente

Jerash è stata la seconda tappa del nostro itinerario alla scoperta di questo Paese così ricco e incredibile.

Jerash è una città meravigliosa, grandiosa, che ti trasporta nella magnificenza dell’antica Roma, nel cuore del Medio Oriente. Una connessione profonda con la grandezza del passato. Non smetto mai di stupirmi di quanta bellezza ci sia nel Mondo.

Il foro di Jerash
Il Foro di Jerash

Consigli utili per esplorare l'antica città di Jerash

L’Antica Gerasa si trova a Nord della Giordania, a circa un’ora di auto o pullman da Amman.

Per raggiungere la città puoi:

  • usare una delle linee di bus che collegano le due città
  • prenotare un servizio di taxi privato
  • noleggiare un’auto
  • scegliere un tour organizzato

 Per coglierne la vera essenza di Jerash ti consiglio di visitarla con una guida esperta.

La nostra guida, Bassam, ci ha letteralmente trasportato in quell’epoca e ha reso la visita un vero e proprio viaggio nel tempo, fornendo aneddoti e particolari che arricchiscono l’esperienza di visita e che ti permettono di immaginare come si svolgeva la vita di quel tempo.

Per la visita calcola circa 2 – 3 ore. Passeggiando tra le sue colonne imponenti, i teatri monumentali e le stradine lastricate, senti l’eco di un passato glorioso, dove ogni pietra delle sue rovine racconta storie di un impero potente e di una civiltà fiorente…e tu ti senti quasi piccolo e insignificante innanzi a così tanta grandezza.

Jerash, con la sua storia di più di 6500 anni, è una delle più antiche città della Giordania. Grazie all’ottimo stato di conservazione è una delle attrazioni turistiche più importanti del paese.

Sembra che le prime tracce di insediamenti siano riconducibili al Neolitico, ma la sua espansione continuò nel corso dei secoli. I Greci furono i primi a colonizzarla, arrivarono poi i Romani e infine i Persiani. La storia di Jerash è un vero e proprio mosaico di influenze culturali che si sono susseguite nel corso dei millenni.

Cosa vedere a Jerash

Alcuni degli edifici che ti consiglio di non perdere durante la tua visita sono:

  • L’Arco di Adriano, realizzato in onore dell’imperatore romano;
  • I resti dell’antico Ippodromo, che occupa un’area di circa 13.000 mq e che rispecchia pienamente la cultura dell’epoca, che dava molta importanza allo svago del popolo;
  • Il Foro, fulcro della vita cittadina dell’epoca. Di forma ellittica, collegava il Tempio di Zeus al Cardus Maximus, con una fila di 56 colonne ioniche. Le colonne circondano la piazza centrale, dove si trovano una fontana e due altari;
  • Il Tempio di Artemide, dedicato alla dea della caccia e tra i monumenti meglio conservati
  • I teatri, centri di cultura e intrattenimento, che si sono conservati in modo ottimale e rispecchiano ancora una volta l’importanza che all’epoca era data agli spettacoli. I pavimenti in granito rosa, le gradinate e le edicole sceniche sono veramente stupendi. Il Teatro del Sud fu costruito dall’imperatore Domiziano e poteva contenere circa 5000 spettatori; il suo spazio centrale, grazie all’acustica eccellente, è ancora oggi utilizzato per concerti e spettacoli;
  • Le 3 chiese di origine bizantina con i loro splendidi e raffinati mosaici;
  • L’imponente Tempio dedicato a Zeus, dal quale si gode di una vista incredibile sulla città, con il suo cortile porticato con un peristilio

Ma le meraviglie che potrai vedere a Jerash non sono ancora finite.

A me è piaciuto moltissimo passeggiare lungo il Cardo Massimo e la sua strada colonnata che dava l’accesso a diversi edifici importanti come il Ninfeo, la fontana monumentale dedicata alle ninfe e il Macellum, l’antico mercato di Jerash. La guida ci ha fatto notare come fossero ancora ben visibili i solchi lasciati dai carri che trasportavano merce di vario tipo.

Spero di averti fatto venire voglia di visitare Jerash, con la sua storia millenaria e le sue rovine magnificamente conservate. 

Visitare Jerash è un percorso emotivo che ti porta da un passato glorioso al presente e rimane per me una delle destinazioni più affascinanti e significative della Giordania.

GIORNO 3 - Alla scoperta dei Castelli del deserto, il Monte Nebo e Madaba, la città dei mosaici.

Se stai organizzando un viaggio on the road in Giordania, i Castelli del Deserto, nella Giordania nord orientale, sono una tappa imperdibile e affascinante. Il luogo è molto suggestivo, così come le strade che ti conducono ai vari castelli.

Io ho fatto la visita con un tour privato partito da Amman, ma se vuoi farlo in autonomia, ti basterà noleggiare un’auto o prenotare un tour guidato con Get your Guide. Puoi fare l’escursione anche da Madaba se ti è più comodo.

Ricordati di portarti cibo, acqua e il pieno, se noleggi l’auto, perché gli edifici si trovano in zone desertiche e prive di servizi. Gli ingressi ai siti sono inclusi nel Jordan Pass.

I Castelli del Deserto sono per lo più appunto castelli o fortificazioni eretti in regioni semi aride come luoghi di relax e divertimento e che, all’epoca dell’aristocrazia di Omayyade, ospitavano i nobili e i ricchi.

La maggior parte dei castelli è stata costruita sul modello romano, strategicamente vicini a una fonte d’acqua e nei pressi delle antiche rotte commerciali. Più o meno tutti hanno un ricco ingresso, stanze decorate con mosaici e affreschi, un hammam (bagno), una moschea e dei recinti per gli animali.

Noi abbiamo visitato i 3 castelli principali, che sono il Castello di Haraneh (Qasr al-Kharana,), il Castello di Amra (Qusayr Amra) e il Castello del Walid (Qasr Azraq). Se hai tempo però puoi aggiungere anche gli altri edifici compresi nel tour: Al-Qastal, Al-Muwaqqar, Mshatta, Hammam Al-Sarah, Qasr Al-Hallabat e Tuba.

Cosa vedere in Giordania: Il castello di Haraneh (Qasr Al - Kharana)

Il castello di Qasr al-Kharana
Il castello di Qasr al-Kharana

Il castello di Qasr al-Kharana si trova solitario e imponente in una vasta zona desertica.

I ritrovamenti fanno presupporre che sia stato costruito tra la fine del VII secolo e l’inizio dell’VIII secolo d.C., come avamposto per le residenze estive dei califfi omayyadi.

Come la maggior parte dei castelli ha una pianta quadrata con una corte interna; gli studiosi non sanno ancora dire con certezza quale fosse la sua funzione, ma è più probabile che fosse usato per ricevere gli ospiti e per cacciare che non con funzioni difensive. E’ composto da blocchi di pietra con piccole torrette che lo circondano.

All’interno ci sono varie stanze ed è possibile salire anche al secondo piano, dove si trovavano le camere e, salendo ancora, arrivare alla sommità per godere della bella vista sul deserto.

Cosa vedere in Giordania: il Castello di Amra (Qusayr Amra)

Il castello Qusayr Amra
Il castello Qusayr Amra

Il castello Qusayr Amra è considerata una delle meraviglie del deserto della Giordania e il più famoso dei 3 castelli. E’ sicuramente quello meglio conservato e non per nulla è stato proclamato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1985 

Fu costruito in una posizione strategica, vicino a una valle dove scorreva il fiume, dal califfo Omayyade al-Walid, come ritiro di famiglia. Visto il suo aspetto basso e piccolo non fa pensare infatti a funzioni difensive, ma a una dimora di svago, ritrovo e relax.

Il pozzo che si trova all’esterno, profondo oltre i 36 metri, è ancora visitabile. Ti invito a osservare il meccanismo intelligente usato per far convogliare l’acqua nel serbatoio, sfruttando la forza di un animale da tiro.

Quello che più mi ha colpito di questo castello, e che lo rende particolarmente affascinante e degno di nota, sono stati gli affreschi e le pareti decorate con scene di caccia, elementi naturali, donne nude, ma anche immagini di sovrani.

All’interno dell’edificio si può vedere anche l’hammam, il complesso termale con annesso lo spogliatoio. Anche qui le superfici sono ricoperte di dipinti e raffigurazioni di varia natura.

Cosa vedere in Giordania: il castello del Walid (Qasr Al-Azraq)

Il Castello di Qasr Al Azraq
Il Castello di Qasr Al Azraq

Il terzo e ultimo castello che abbiamo visitato, prima di salire al Monte Nebo e rientrare su Madaba per festeggiare il capodanno, è stato quello di Qasr Al Azraq, fortezza costruita dai romani e avamposto in cui Thomas Edward Lawrence e Sharif Hussein bin Ali si insediarono durante la Rivolta Araba contro i turchi nel 1917-1918. Anche questo edificio si trova in una posizione strategica vista la vicinanza dell’Oasi di Azraq, l’unica fonte permanente di acqua in un’ampia zona desertica.

Il castello fu costruito con roccia nera basaltica ed era composto da 3 piani (oggi se ne possono visitare solo 2) ; al centro è possibile ammirare il cortile interno della struttura, i resti della moschea e di un altare. Anche qui non mancano bellissimi affreschi raffiguranti animali e piante. Da non perdere anche la cavità che veniva usata per raccogliere l’acqua e le celle adibite ai prigionieri.

A differenza degli altri castelli, sembra che questa fortezza avesse scopi difensivi contro i crociati. Non sopravvisse però agli attacchi dei turchi ottomani nel XVI secolo, i quali vi impiantarono una guarnigione durante il loro impero fino al XX secolo.

Il Monte Nebo in Giordania, tra panorami mozzafiato, storia e spiritualità

Lasciati i castelli del deserto Il nostro tour è proseguito verso il Monte Nebo (817 metri sul livello del mare), che si trova a circa 10 km da Madaba e a 40 km da Amman.

Il Monte Nebo è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi del Medio Oriente, una vera e propria immersione tra religione, storia e memoria. Dalla sommità si può godere di un panorama incredibile.

Secondo la bibbia, qui il profeta Mosè, che proveniva dalle steppe del Moab, vide la Terra di Canaan, promessa al popolo ebraico prima di morire.

Questa montagna sacra presenta molte sorgenti d’acqua perenni, la più conosciuta è la Ayoun Mousa (la sorgente di Mosè).

Croce col serpente Monte Nebo
La Croce del Serpente - Monte Nebo

La croce col serpente, realizzata in ferro, attirerà sicuramente la tua attenzione.

La scultura, che rappresenta sia il bastone che Mosè innalzò nel deserto, sia simbolicamente il calvario di Gesù, è stata realizzata dallo scultore di origini italiane Gian Paolo Fantoni.

Madaba: cosa vedere nella città dei mosaici in Giordania

La nostra giornata si è conclusa con l’arrivo a Madaba,  dove abbiamo festeggiato il Capodanno.

Città ricca di storia e conosciuta come “la città dei mosaici“, famosa appunto per l’antica mappa in mosaico della Terra Santa, i suoi siti archeologici, la Chiesa di San Giorgio e il suo artigianato locale.

Se desideri assaporare la ricca cultura della Giordania, non puoi perderti una visita a questa città.

La città ha una storia molto antica, riconducibile addirittura all’età del ferro. Dopo i Greci e i Nabatei furono i romani a prenderne il controllo. Ma fu sotti i bizantini che guadagnò l’appellativo di “città dei mosaici”.

La Mappa di Madaba risale al VI secolo ed è stata scoperta nella chiesa greco-ortodossa di San Giorgio. La mappa rappresenta Gerusalemme, la valle del Giordano e il Mar Morto.

GIORNO 4 - Visita a Betania oltre il Giordano e bagno nel Mar Morto

Il nostro quarto giorno di viaggio è iniziato con la visita al Sito del Battesimo (Al-Maghtas).

Cosa vedere nel luogo del Battesimo di Cristo Gesù

Sito del Battesimo (Al-Maghtas)
Sito del Battesimo (Al-Maghtas)

Betania oltre il Giordano, dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO, è un sito biblico molto importante e visitato da pellegrini di tutto il mondo, che si trova a circa 10 km da Madaba.

Il sito è raggiungibile con un sentiero di circa 2 kilometri, immerso nella natura, e riveste un’enorme importanza spirituale, religiosa e archeologica. 

La storia narra che Giovanni Battista, un predicatore ebreo, abbia battezzato qui Gesù Cristo. 

In questo luogo mistico e suggestivo il fiume Giordano divide la Giordania da Israele. Percorrendo alcune scale in pietra si arriva al fiume Giordano.

Ogni anno più di quattromila persone visitano Betania e molti visitatori si immergono nelle acque del Giordano e si fanno battezzare.

Ho assistito con i miei occhi a questa usanza e onestamente, visto il colore dell’acqua e il fatto che sia ancora una zona militarizzata con cartelli di pericolo, io non lo farei mai!

Nei dintorni potrai vedere:

  • la Fonte di Giovanni Battista
  • la Chiesa ortodossa dedicata a San Giovanni Battista
  • i resti di diverse chiese bizantine con i loro mosaici originali
  • i resti di una Piscina di epoca bizantina
  • alcune celle rupestri

Il 1994 rappresenta una data importantissima per questo luogo. 

C’è stata infatti la firma del trattato di pace tra Giordania e Israele, che ha portato a smilitarizzare il sito e a renderlo un luogo di pellegrinaggio.

Il costo dell’ingresso è scontato se avete fatto il Jordan Pass.

Il Mar Morto in Giordania, tra fanghi e relax

Il Mar Morto, che si trova a circa un’ora da Amman, è una di quelle tappe imperdibili di un viaggio in Giordania e che ti consiglio di inserire nel tuo itinerario.

Anche tu come me avrai sognato almeno una volta nella vita di galleggiare in mare (senza salvagente e senza fare fatica!)

Il Mar Morto , che in realtà sarebbe un lago (ma è così grande da essere chiamato mare), si trova a 400 metri sul livello del mare.

Quello che lo caratterizza è la sua elevatissima salinità e si chiama Morto proprio per le sue condizioni climatiche.  E’ talmente salato da non consentire la sopravvivenza ad altri organismi. 

Per poter fare il bagno si deve accedere necessariamente attraverso uno dei resort, che sono tutti a pagamento.

La zona più turistica e frequentata è quella a sud del villaggio di Sweimeh

Il biglietto d’ingresso, di norma, consente l’accesso al Mare, alle piscine con idromassaggio, alle docce e agli spogliatoi. Potrai usufruire anche dei loro asciugamani e dell’area ristorante.

Ti consiglio di fare attenzione ad alcuni aspetti importanti prima di immergerti:

  • Non pensare di nuotare, puoi solo, goffamente, galleggiare…rilassati e goditi l’esperienza
  • Ti consiglio di indossare delle scarpette o ciabatte quando entri in acqua, i cristalli di sale possono essere taglienti
  • Attenzione a non starci troppo (non più di 15 minuti), a non toccarti gli occhi, a non immergerti con la testa (il troppo sale ti renderebbe i capelli secchi) e a non bere l’acqua
  • Se decidi di fare i fanghi, sciacquati poi in mare e fatti una bella doccia subito dopo. Probabilmente dovrai buttare il costume, quindi portane uno vecchio!

Le proprietà e i benefici di queste acque e dei fanghi sono diversi e sono utili per chi:

  • Ha problemi di pelle
  • Ha problemi di ritenzione
  • Ha bisogno di detossificare il corpo
  • Ha problemi di gonfiore

Ti ho fatto venire voglia di provare questa esperienza? A me aveva sempre incuriosito molto.

Il nostro viaggio prosegue per la tanto attesa e incredibile Petra.

GIORNO 5 - PETRA: cosa vedere in un giorno nell'incredibile città perduta dei Nabatei

Quando pensi alla Giordania il primo pensiero è per lei: PETRA, la città perduta e nascosta per lungo tempo dei Nabatei.

Petra ti fa sognare, ti lascia letteralmente senza fiato. E non c’è foto o frase che possano realmente descrivere la sua magnificenza e bellezza.

Petra è considerata una delle sette meraviglie del mondo moderno e patrimonio dell’umanità UNESCO.

E’ a tutti gli effetti il sito archeologico più conosciuto, visitato e importante della Giordania.

E’ impossibile descrivere cosa ho provato nel momento in cui, dopo aver percorso il Siq, il lungo canyon d’accesso, mi sono trovata davanti alla bellezza più iconica e fotografata di Petra, la facciata con il Tesoro scolpito nella roccia

Ma andiamo per gradi, non voglio svelarti tutto subito…

Petra
Sito archeologico di Petra

Come e quando andare a Petra

Petra si trova nella Giordania meridionale a circa 250 Km da Amman.

Noi abbiamo dormito a Wadi Musa ,che è la cittadina più utilizzata dai turisti per visitare il sito.

Ci sono mezzi di ogni tipo ed escursioni organizzate tramite agenzie locali o portali come Get your Guide, che quotidianamente portano i turisti a Petra. Se decidi di visitarla in alta stagione ti suggerisco di prenotare la tua visita in anticipo.

I periodi migliori per visitare Petra sono la primavera e l’autunno . D’inverno, come è successo a noi, possono esserci correnti molto fredde l’estate può essere torrida.

Ti consiglio di indossare calzature da trekking comode, perché c’è molto da camminare, soprattutto se la visiti in un solo giorno come noi, ci sono sentieri, sassi e scale e perché il terreno può essere umido e scivoloso, se Anche se ci sono diversi punti di ristoro che vendono acqua e cibo, ti consiglio di avere acqua e snack con te. In qualsiasi periodo dell’anno ricordati la crema solare!

Se vuoi godere dello spettacolo della luce perfetta che entra dal canyon e illumina il Tesoro, cerca di arrivare appena aprono il mattino, così da evitare la ressa di gente. 

Visitare Petra: tutte le informazioni utili

L’ingresso a Petra ha un costo abbastanza elevato (oggi circa 60,00 € per un giorno), ma dipende da quanti giorni di visita vuoi fare e se hai già acquistato il Jordan Pass.

Se hai il Jordan Pass il costo di ingresso è incluso. E conviene comunque fare un ingresso di più giorni, che, in proporzione, ti costa di meno e ti permette di vedere anche Petra by night.

Ricordati di avere con te il passaporto perché te lo chiedono all’ingresso.

Un pò di storia di Petra

Dai reperti storici sembra che il primo popolo che abitò Petra nel VI sec. a.C. fu quello dei Nabatei, che erano nomadi commercianti arabi.

All’epoca la città fu un importante crocevia commerciale, soprattutto di spezie, tra Arabia e Mediterraneo.

Come potrai vedere avevano costruito una vera e propria città con tanto di sistema di gestione delle acque. 

La strada colonnata e il Teatro furono costruiti durante l’Impero romano.

Abbandonata a se stessa durante il Medioevo fu poi riscoperta nel 1812 da un esploratore svizzero, Johann Ludwig Burckhardt.

Una delle cose che più mi ha sconvolto di quello che ci ha detto la guida, è che gli studiosi e gli archeologi ritengono che molto sia ancora nascosto sotto la sabbia.

Cosa vedere a Petra: le attrazioni che non puoi perdere

  • Il lungo canyon che ti porta all’interno di Petra: il Siq

Il Siq è il percorso che, dopo un primo percorso di circa 10 minuti, si snoda poi fino alla famosa facciata del Teatro. E’ lungo circa 1,2 km ed è molto suggestivo tra pareti di roccia alte e colorate e antichi canali. Quando comincerai a vedere una luce in fondo e tutti con il cellulare in alto e gli occhi all’insù, capirai che il sentiero si sta aprendo su una delle viste più fotografate al Mondo: IL TESORO

  • Il Tesoro (Al-Khazneh)

È in assoluto l’attrazione più conosciuta della Giordania e simbolo di Petra, reso anche famoso dal film “Indiana Jones e l’ultima crociata“. Il nome, narra la leggenda, deriva dal fatto che un faraone vi nascose le sue ricchezze.

La facciata è di stampo ellenistico ed è alta ben 43 metri e larga 30; la cosa più incredibile è che è completamente scolpita nella roccia. Non si può visitare all’interno.

Per fare l’iconica foto dall’alto ci saranno dei simpatici beduini che, per pochi dinari, ti faranno salire nel punto strategico, ti offriranno un buon tè alla menta e ti faranno anche la foto. Servizio completo insomma! 

  • La Strada delle Facciate 

Proseguendo oltre, dopo aver fatto tutte le foto di rito, ti troverai nella Strada delle Facciate, dove potrai ammirare diverse tombe e case nabatee.

  • Troverai poi il Teatro Romano

Un teatro enorme che poteva ospitare fino a 4000 spettatori.

  • La Strada Colonnata – la parte più urbana di Petra
  • Il Monastero (Ad-Deir)

Il Monastero è la seconda attrazione più importante di Petra dopo il Tesoro. Preparati a una bella salita (circa 800 scalini) per arrivarci, ma ne vale veramente la pena, la vista è pazzesca da lassù e anche qui ci saranno dei beduini ad accoglierti con un buon tè.
Il Monastero, che fu utilizzato nel suo ultimo periodo come chiesa cristiana, è davvero enorme: è largo 50 metri e alto 45.  

  • Le Tombe Reali

Le Tombe Reali sono dei veri e propri mausolei con facciate molto importanti.

Petra è un luogo unico, mistico, affascinante, con scorci e viste incredibili. Dedicaci il giusto tempo e non te ne pentirai. Noi ci siamo stati un intero giorno, e abbiamo fatto migliaia di passi e di scale, ma ci sarebbero state altre cose da vedere e percorsi da fare, se avessimo avuto un secondo giorno di tempo. 

Il Monastero (Ad-Deir)
Il Monastero (Ad-Deir)

GIORNO 6 - PICCOLA PETRA, treni storici, verso il deserto del WADI RUM

Dopo esserci riposati e rifocillati dopo l’intensa e densa giornata a Petra, il nostro viaggio è proseguito con la visita a Piccola Petra

Forse non molti lo sanno, ma a pochi Km da Petra si trova una piccola Petra, chiamata anche Siq al-Barid (Canyon Freddo), un altro sito nabateo con pareti scolpite e canyon di pietra, anch’esso facente parte del Parco Archeologico e riconosciuto come Patrimonio Unesco.

Piccola Petra (Siq al-Barid): un altro imperdibile gioiello a Wadi Musa

Piccola petra è un sito molto meno affollato rispetto a Petra, ma è altrettanto ricco, magico e suggestivo e ti porta a una vera e reale immersione nella storia nabatea.

A mio avviso merita davvero di essere inclusa nel tuo itinerario in Giordania.

Passeggiando tra i suoi stretti canyon vedrai pezzi di vita quotidiana,  tra commercio, botteghe e momenti di socialità. 

Paradossalmente mentre a Petra i Nabatei vivevano e seppellivano i loro morti, a Piccola Petra venivano accolti i commercianti.  La città fu progettata per ospitare le carovane provenienti dall’Arabia e dall’Oriente.

L’ingresso al sito è gratuito.

Cosa vedere a Piccola Petra

L’area archeologica di Piccola Petra è collocata all’interno di uno stretto Siq.

Passeggiando tra le gole del canyon, con pareti dai colori diversi in base a come entra la luce, potrai ammirare le abitazioni rupestri dei nabatei, in particolare la casa dipinta, che è possibile visitare salendo le scalinate. Potrai vedere al suo interno alcuni resti degli antichi affreschi.

Continuando il percorso arriverai a una strettoia un pò impervia da attraversare, ma al tempo stesso molto suggestiva. In cima alla salita potrai fare una foto da una bella terrazza panoramica con tanto di altalena.

Rispetto a Petra qui ti sentirai in un luogo più intimo e ancora più autentico.

Visita alla storica ferrovia di Hiyaz in Giordania

Nella strada che ci portava verso il deserto del Wadi Rum ci siamo fermati a vedere la Ferrovia di Hiyaz, un’antica linea ferroviaria, fondata nel 1901, che collegava la Giordania e la Siria.
La ferrovia, distrutta dagli attacchi arabi durante la Grande Guerra, non è più funzionante, ma è un luogo molto particolare e suggestivo.
Qui troverai i vecchi vagoni dei treni e potrai girarci intorno, scattare alcune foto e sbirciare anche all’interno dei vecchi scompartimenti.

Il nostro viaggio procede verso il deserto del Wadi Rum a cui voglio dedicare un capitolo a parte.

GIORNO 6 - 7 Escursione nel deserto del WADI RUM con notte magica in un campo tendato

Deserto del Wadi Rum
Deserto del Wadi Rum

Una delle esperienze più magiche e suggestive di questo viaggio in Giordania è stata dormire nel campo tendato nel deserto del Wadi Rum.
Dall’arrivo con le Jeep, al salire su rocce altissime (solo per chi non soffre di vertigini!), ai colori infuocati del tramonto, alla vista dalla finestra della tenda, alla cena beduina, al cielo stellato, all’alba…un’avventura davvero indimenticabile, che ti rimarrà nel cuore, e da provare almeno una volta nella vita.

Il deserto del Wadi Rum, abitati da centinaia di anni dai beduini, e inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco nel 2011, è detto anche Valle della Luna.
Un paesaggio surreale, difficile da descrivere a parole o con le foto…ponti naturali scolpiti dal vento,  montagne imponenti che si ergono altissime, canyon, cieli infuocati.

Ora ti racconto un pò com’è andata e ti do qualche consiglio utile se vorrai fare anche tu questa esperienza.

Come raggiungere il deserto del Wadi Rum

Noi arrivavamo da Petra/Wadi Musa, ma la città più vicina è Aqaba, a circa 70 km di distanza (dove noi siamo andati dopo il deserto per qualche ora di relax al mare), dipende quindi da dove atterri e da che giro deciderai di fare.

Cosa vedere nel Wadi Rum

Una volta prese partiti con le jeep inizia il tour nel deserto con alcune soste tipiche come:

  • Umm Fruth & Burdah Rock Bridge – archi naturali davvero spettacolari e unici dove potrai anche salire (con una bella arrampicata e solo se non soffri di vertigini)
  • Khazali Canyon – un  canyon dove potrai vedere diverse incisioni nabatee
  • Red Sand Dune – la duna più iconica e fotografata
  • Lawrence Spring & Seven Pillars of Wisdom – luoghi e panorami collegati alla figura di Lawrence d’Arabia, che durante la Prima Guerra Mondiale attraversò questi paesaggi.

Dove dormire nel Wadi Rum: come funziona il campo tendato

Deserto del Wadi Rum
Deserto del Wadi Rum

Ci sono vari pacchetti e tour disponibili, con e senza notte nel deserto, ma io ti consiglio di inserire questa esperienza nel tuo tour.
C’è una tassa da pagare per l’ingresso nel deserto, ma se hai il Jordan Pass non dovrai pagare nulla.
I beduini verranno a prenderti con le loro jeep 4 x 4 e la sola traversata del deserto verso il tramonto, nonostante i sobbalzi, è già di per sè un’esperienza incredibile!
Con le stesse jeep poi ti riporteranno indietro il giorno dopo.
La zona del Wadi Rum è sicura e si trova all’interno di un’area protetta e regolata, quindi non devi avere timori.

Noi abbiamo pernottato nel campo tendato Moon shine camp, ma ci sono anche altre opzioni più ricercate e di lusso come i Bubble hotels.

I campi beduini tradizionali sono sicuramente più spartani, ma decisamente più autentici.
Le tende sono in tessuto, prive di arredo, ovviamente senza riscaldamento e gli asciugamani non vengono sempre forniti.
I bagni sono in comune, uno per le donne e uno per gli uomini, e il più delle volte non hanno l’acqua calda, quindi solo i più temerari si faranno la doccia!
Non tutte le strutture hanno il wi-fi e non c’è campo nel deserto; per ricaricare il cellulare ci sono delle prese nella tenda principale, ma ti consiglio comunque di portarti una power bank.

La cena beduina, servita nel tendone principale, riscaldato, è sempre compresa nel pacchetto ed è un’esperienza pazzesca.

Il cibo viene cucinato sotto terra ed estratto dalla sabbia (lo Zarb). E’ un piatto tipico beduino cucinato a piramide, su più strati, con all’interno carne e verdure.

L’alcol non è disponibile in loco (ma noi onestamente ce lo siamo portato e nessuno ha detto niente).

Cosa portare per una notte nel deserto del Wadi Rum

Io ci sono stata a gennaio. Durante la notte la temperatura scende molto e l’escursione termica rispetto al giorno è notevole.
Ti consiglio quindi di portarti indumenti pesanti come maglia e pantaloni termici, guanti e berretto, perché, nonostante le coperte pesanti, farà freddo e dormirai vestito. Porta con te anche una torcia, perché se devi andare in bagno di notte, anche se qualche piccola luce c’è in alcuni punti, potresti avere bisogno di un pò di luce in più. Portati anche un asciugamano perché non sempre vengono forniti.
Se invece ci andrai in altri mesi ricordati la crema solare, gli occhiali da sole e un copricapo.

Il nostro viaggio è terminato con una sosta e un bagno (volendo si possono prenotare anche delle escursioni per fare snorkeling e immersioni, anche a gennaio) ad Aqaba, per poi rientrare su Amman e ripartire.

Conclusioni

Questo itinerario di 7 giorni in Giordania è stato denso, intenso, tra storia millenaria, paesaggi mozzafiato, cultura e bellezze naturali. Un mix davvero unico che ti rimarrà nel cuore.

Consigli e informazioni utili per un viaggio in Giordania

Qual è la moneta ufficiale in Giordania?

La moneta ufficiale in Giordania è il Dinaro Giordano. Controlla sempre il tasso di cambio attuale prima di partire e ti suggerisco di cambiare i contanti nei Money Change, non all’aeroporto.

Puoi tranquillamente affittare un’auto, in Giordania si guida a destra come in Italia. Per visitare le principali attrazioni puoi rivolgerti ad agenzie locali o a tour organizzati da siti come Get your Guide o Civitatis. Per muoverti nelle città puoi tranquillamente usare i Taxi, che hanno dei costi contenuti.

I mesi migliori per visitare la Giordania sono quelli primaverili, fino a giugno/prima metà di luglio e l’inizio dell’autunno. Nei mesi invernali ci possono essere correnti fredde. D’estate può fare molto caldo ed essere afoso.

No, la Giordania non è un Paese costoso. Per i pasti principali spenderai mediamente dai 5 ai 10,00 € e per dormire puoi trovare tranquillamente una doppia tra i 50 e i 70 €. Poi dipende ovviamente dalla zona in cui ti trovi e dalla tipologia di alloggio che scegli.

Il Paese è uno dei più stabili della regione, soprattutto per quanto riguarda le principali attrazioni turistiche, ma visti gli ultimi anni e la situazione politica instabile, ti consiglio di consultare sempre il sito Viaggiare Sicuri.

Per il resto valgono le normali precauzioni e attenzioni che useresti in qualsiasi altro paese al Mondo.

Sono stata in Giordania nell’inverno del 2023, prima dell’attuale guerra e  conseguente instabilità politica.

Ti consiglio quindi di rimanere aggiornato consultando il sito Viaggiare Sicuri, prima di decidere di intraprendere un viaggio in questo meraviglioso Paese.

Cosa ne pensi? Sei pronto per questa fantastica avventura in Giordania?

Se hai bisogno di ulteriori informazioni o di aiuto per organizzare un tuo viaggio o weekend scrivimi a francesca@puntidiviaggio.it e seguimi su Instagram per rimanere aggiornato/a sui miei spostamenti.

In questo articolo sono presenti link in affiliazione con siti e piattaforme che offrono prodotti e servizi di viaggio.

Questi link sono stati inseriti per aiutarti a prenotare una struttura, un servizio come un tour o un’attività in loco, un’auto a noleggio, un’assicurazione di viaggio, ma non comportano alcuna  maggiorazione nel prezzo finale che andrai a pagare se prenoti o acquisti tramite questi link.

Queste affiliazioni mi aiutano a tenere vivo il progetto Punti di Viaggio.