Itinerario perfetto di 5 giorni nel cuore della Svizzera tra città storiche, laghi e paesaggi montani
Un viaggio on the road alla scoperta di alcune delle città principali della Svizzera e delle sue bellezze naturali
La Svizzera è uno di quei Paesi che, per vicinanza geografica e per nomea di essere abbastanza costosa, ho sempre un po’ lasciato in coda nella lista dei “viaggi da fare”.
Allo stesso tempo però ne sono sempre stata affascinata. Mi piaceva l’idea di poterla raggiungere in auto e di poter fare un on the road, che mi permettesse di vedere più luoghi e paesaggi nello stesso viaggio.
Nella primavera del 2025 ho sentito che era giunta l’ora di visitare questo Paese, che si è sempre distinto nella storia per la sua precisione, puntualità, pulizia, rigore e, soprattutto, neutralità.
Tra laghi cristallini, città eleganti e paesaggi da cartolina, la Svizzera è una destinazione perfetta per un viaggio on the road lento (anche perchè vi consiglio vivamente di rispettare i limiti in autostrada) e panoramico.
Il nostro itinerario è stato un po’ particolare, oserei dire ad anello: siamo partiti dalla Liguria, La Spezia (dove vive il mio compagno), passando per Courmayeur e poi scesi su Chiasso (perchè io dovevo rientrare in Friuli da Milano) .
Abbiamo attraversato alcune delle città più affascinanti del Paese: dall’eleganza internazionale di Ginevra, alle atmosfere rilassate del lungolago di Losanna, passando per il fascino medievale di Friburgo e la bellezza senza tempo di Berna, fino ad arrivare alla suggestiva Lucerna, incastonata tra montagne e lago.
Ogni città ci ha regalato un’atmosfera diversa: cosmopolita, romantica, storica o immersa nella natura, ma sempre con quell’inconfondibile mix che si respira tra ordine, eleganza e qualità della vita.
Tabella dei Contenuti
Riepilogo Viaggio
TIPOLOGIA VIAGGIO: Ponte lungo in Europa
QUANDO: Aprile
DURATA: 5 giorni
MEZZO: Auto (partendo dalla Liguria)
TIPOLOGIA ALLOGGIO: Hotel 3 stelle
Ginevra: Auberge Communale de Carouge (134,00 € 1 notte)
Losanna: Hôtel des Patients (189,00 € 1 notte)
Berna: Moxy Bern Expo (189,00 € 1 notte)
Lucerna: Hotel Kreuz (191,00 € 1 notte)
COSTO A PERSONA: circa 750,00 € a persona
Come raggiungere la Svizzera e quando andare
La Svizzera è facilmente raggiungibile dall’Italia in auto, in treno (ci sono tantissimi treni diretti) o in aereo con voli low-cost dalle principali città italiane verso le città Svizzere come Ginevra, Zurigo, Berna e Basilea.
Per chi vive nel nord Italia come me, il modo più comodo per raggiungere la Svizzera è sicuramente l’auto.
I costi principali, in auto, sono la vignetta svizzera, circa 44,00 €, dura 14 mesi e la puoi acquistare comodamente on line prima di partire e il traforo. I trafori stradali e i percorsi che collegano l’Italia alla Svizzera sono principalmente:
- Traforo del Monte Bianco (Passaggio via Francia)
E’ lungo circa 11 km, si trova a Courmayeur e ti porta nella vicina Chamonix; è comodo se devi andare verso Ginevra come noi. Il costo di sola andata è di circa 56,00 € (andata e ritorno costa circa € 70,40.). Ti consiglio di verificare il costo e tutte le informazioni relative direttamente nel sito ufficiale
- Traforo del Gran San Bernardo
E’ lungo circa 6 km e collega la Valle d’Aosta (Saint-Rhémy-en-Bosses) al Canton Vallese (Bourg-Saint-Pierre). Il costo di sola andata è di circa 31,00 € Puoi controllare le tariffe sul sito ufficiale del Tunnel
- Da Como (Ponte Chiasso) verso Lugano
- Da Varese (Gaggiolo) verso Stabio
- Galleria stradale del San Gottardo: è la via autostradale principale (A2), di circa 17 Km, che unisce Göschenen (Canton Uri) e Airolo (Canton Ticino).
- Galleria stradale del San Bernardino: collega l’Italia al Canton Grigioni attraverso l’autostrada A13.
Per entrare in Svizzera gratuitamente ed evitare il pagamento di trafori o della vignetta autostradale è necessario percorrere esclusivamente le strade cantonali (segui i cartelli blu – In Svizzera, a differenza dell’Italia, i cartelli blu indicano le strade cantonali e secondarie gratuite) e i passi alpini (San Gottardo, San Bernardo, Passo del Sempione).
Per chi non ha la possibilità di raggiungerla in auto, l’aereo + noleggio auto diventa l’unica opzione fattibile e quella che fa risparmiare più tempo.
Il periodo migliore per visitare la Svizzera è sicuramente quello che va dalla primavera a fine giugno.
Per chi ama gli sport sulla neve è una meta ideale anche nei mesi invernali.
👉ATTENZIONE: la Svizzera non fa parte dell’UE, quindi il roaming gratuito “Roam Like at Home” non è sempre garantito. Per non rischiare costi elevati o addebiti non voluti, verifica le condizioni del tuo operatore o acquista un E-SIM (su AIRALO con il codice FRANCE6773 otterrai uno sconto di 3,00 €)
👉Gli Svizzeri sono molto rispettosi dei limiti stradali, soprattutto nei centri abitati, attenzione ai 30 Km all’ora, ma anche in autostrada (120 Km/orari) ed è pieno di telecamere ovunque, quindi occhio alle multe!
👉 Attenzione ai parcheggi: quelli bianchi sono a pagamento al contrario di noi e non puoi lasciare la macchina per più di 90 minuti nello stesso posteggio; se vuoi rinnovare il ticket devi spostare l’auto da un’altra parte.
Che moneta c'è e che lingua si parla in Svizzera?
In Svizzera la valuta ufficiale è il Franco Svizzero (CHF).
Il Paese infatti non fa parte dell’Unione Europea e non ha adottato l’euro.
Abbiamo praticamente sempre usato la carta, le uniche volte in cui avremmo avuto bisogno di moneta locale era al parchimetro, non tutti accettano il pagamento con carta.
Ma che lingua si parla in Svizzera?
Considerando i vari cantoni, direi che è una domanda più che lecita.
A Ginevra e a Losanna parlano principalmente francese
Entrambe le città infatti si trovano nella regione occidentale della Svizzera, nota come Svizzera Romanda, dove il francese è la lingua ufficiale.
A Berna e a Lucerna invece la lingua ufficiale parlata è il tedesco.
La popolazione parla anche un dialetto locale, detto svizzero-tedesco, ma nei palazzi e a livello amministrativo usano il tedesco tradizionale.
Scendendo verso Bellinzona, capitale del Canton Ticino, la lingua ufficiale diventa l’italiano.
Cosa mangiare in Svizzera
Composta da ben 26 cantoni, con lingue e culture diverse, anche la cucina svizzera è un mix di sapori influenzati dalle tradizioni tedesche, francesi e italiane. Si basa principalmente su formaggi d’alpeggio, carne e patate, ma diciamo che “cantone che vai usanze che trovi.” Nelle città poi non manca una vastissima offerta di cucina internazionale (io sono riuscita a fare una mezza indigestione in un ristorante libanese a Losanna!).
I piatti imperdibili sono sicuramente:
- Fondue al formaggio: un mix di formaggi fusi dove intingere il pane.
- Raclette: Formaggio fuso servito con patate lesse in camicia, cetriolini e cipolle.
- Rösti: a base di patate grattugiate, cotte in padella con burro o olio fino a formare un tortino rotondo con un cuore morbido
- Zürcher Geschnetzeltes: Spezzatino di vitello tagliato a striscioline e cotto in una salsa ai funghi
GINEVRA: cosa vedere in un giorno nella capitale mondiale della diplomazia e dell’orologeria
Il nostro on the road in Svizzera, dopo una pausa pranzo a Courmayeur e un pò di traffico al Traforo del Monte Bianco, è partito da Ginevra, famosa per i suoi orologi e per essere una delle città più ricche al mondo, che purtroppo ci ha accolti con una pioggia battente. Abbiamo scelto di dormire a Carouge, una cittadina a circa 8 Km da Ginevra, perchè onestamente gli hotel in città avevano dei prezzi un po’ improponibili. La comodità è stata quella di avere la fermata del tram proprio davanti all’Hotel e di poter raggiungere il centro in pochi minuti di tram. Il pernottamento in hotel dava la possibilità di utilizzare i mezzi gratuitamente.
Dopo un primo giretto in centro sotto la pioggia e un salatissimo aperitivo da Chez Moi (un calice di vino con due patatine di numero costa mediamente sui 9,00 €), abbiamo deciso di cenare rientrando verso l’hotel. Il posticino, Le Qu’importe era carino e permetteva sia di stuzzicare, sia di cenare seriamente. Per quanto poco ti sembri di mangiare, non spendi mai meno di 35,00 € a testa!
Se hai poco tempo e vuoi ottimizzare la tua visita alla città, puoi partecipare a un tour guidato sia della città vecchia, sia della zona del Palazzo delle Nazioni.
Cosa vedere a Ginevra: il Palazzo delle Nazioni
Il nostro itinerario di un giorno a piedi a Ginevra Iè partito dal Palazzo delle Nazioni (Palais des Nations), la sede europea delle Nazioni Unite e il secondo centro ONU più grande al mondo dopo New York.
Puoi visitarlo esternamente con il suo lungo viale, dove sono allineate le bandiere di tutti gli Stati membri dell’ONU, all’interno dell’enorme Parco Ariana.
Dall’altra parte della strada vedrai l’iconica sedia spezzata “Broken chair” una scultura in legno che raffigura una sedia gigante, con una gamba spezzata, un simbolo e un grido contro la violenza e le mine anti uomo.
Per visitarlo al suo interno e vedere le varie sale e la famosa cupola decorata dall’artista Miquel Barceló, con stalattiti multicolori, devi invece prenotare la visita guidata con molto anticipo sul sito ufficiale
Se sei interessato, ti consiglio quindi di organizzarti per tempo.
Cosa vedere a Ginevra: il Museo della Croce Rossa
Avendo deciso un pò all’ultimo di fare questo viaggio in Svizzera, sapevo che non sarei riuscita a trovare posto per visitare il Palazzo delle Nazioni al suo interno.
Poco distante però, siamo riusciti a visitare il Museo della Croce Rossa di Ginevra, città dove fu appunto fondata la Croce Rossa e dove si trova l’unico museo dedicato all’opera di Henry Dunant.
La visita è stata per me molto emozionante, toccante e immersiva.
Il museo con installazioni interattive, video, reperti, documenti e foto fa capire quale sia l’operato di questa associazione e di tutti i volontari, che nel mondo aiutano le persone più bisognose durante le emergenze, le guerre, le epidemie, le catastrofi naturali.
E allo stesso tempo ti fa capire i retroscena della guerra, della violenza e delle catastrofi umanitarie. Un luogo di memoria e dibattito.
Puoi acquistare il biglietto in loco oppure on line e il costo è di circa 16,00 €.
A pochi passi dal museo si trova anche il Giardino Botanico della città.
Cosa vedere a Ginevra: la città vecchia e la Cathédrale Saint-Pierre
Rientrati verso la città vecchia abbiamo visitato uno dei simboli della città: la Cathédrale Saint-Pierre, che si trova nel punto più alto di Ginevra ed è il principale luogo di culto protestante della città.
E’ famosa perchè qui predicò Giovanni Calvino e perchè possiede un importante sito archeologico sotterraneo, visitabile a pagamento insieme alla salita sulle Torri. L’ingresso principale invece è gratuito.
Esternamente è un mix di stili architettonici, l’interno è più sobrio e custodisce ancora la sedia in legno utilizzata da Calvino durante le sue prediche e la Cappella dei Maccabei.
Passeggiando per la città vecchia attraverserai Place du Bourg-de-Four, molto suggestiva con il suo famoso Hotel de Ville, dove fu firmato il Trattato di Ginevra.
Poco distante si trova anche il Monumento Internazionale alla Riforma, uno dei simboli della città inaugurato nel 1909 per commemorare l’anniversario della nascita di Calvino e la fondazione dell’Università di Ginevra, che puoi raggiungere con una bella passeggiata sopraelevata, Promenade de la Treille.
Cosa vedere a Ginevra: le Jet d'Eau e il Giardino all'Inglese
Dopo aver lasciato la città vecchia, puoi dirigerti verso il lungo lago per vedere le Jet d’Eau, uno dei simboli della città, che si trova nel Molo di Eaux-Vives.
La celebre fontana ha un enorme getto d’acqua, che spruzza fino a 140 metri d’altezza direttamente dal Lago Lemano alla velocità di 200 km/h.
Con una bella passeggiata lungo lago puoi raggiungere il Giardino all’Inglese e il famoso Horloge fleurie, che purtroppo noi abbiamo visto senza fiori. E’ il simbolo dell’unione tra la maestria orologiaia svizzera e l’arte floreale, con piante che cambiano a seconda delle stagioni. L’orologio è perfettamente funzionante.
👉 Curiosità: è dotato della lancetta dei secondi più lunga del mondo, che misura oltre 2,5 metri.
Una bella idea, se il meteo lo consente, è quella di partecipare a una crociera sul Lago Lemano
Terminato il nostro giro a Ginevra abbiamo ripreso la macchina e, in circa un’ora, abbiamo raggiunto Losanna.
LOSANNA: cosa vedere in un giorno tra il centro storico pedonale, i vigneti e le colline
Losanna, come Ginevra, è bagnata dalle acque del Lago Lemano ed è incastonata tra le montagne e le vallate del Canton Vaud.
E’ una città molto elegante, verde, pittoresca, vivace, con un centro storico fatto di un dedalo di stradine che si inerpicano intorno alla bellissima cattedrale. Devo dire che mi ha piacevolmente colpita.
Arrivati in città abbiamo lasciato i bagagli in Hotel, per poi prendere la comodissima metro e arrivare in centro in pochi minuti. Come anche per le altre città, ho optato per un Hotel leggermente fuori dal centro, ma sempre ben collegato. Ricordati che se soggiorni in hotel, viaggi gratis con i mezzi!
L‘Hôtel des Patients è stata una scelta originale, una struttura davvero innovativa, la prima nel suo genere, in quanto situata all’interno del campus del Centro ospedaliero universitario del Vaud (CHUV). Ti trovi in mezzo a clienti dell’Hotel, pazienti autonomi e parenti, direi molto particolare come cosa.
Abbiamo fatto un primo giro di perlustrazione, tra le vie della città vecchia intorno alla cattedrale e a Place de la Palud e ci siamo presi un aperitivo con i local e gli universitari in un locale molto particolare, con i tavoli all’aperto e una bellissima vista: il Great Escape Bar. Per la cena invece abbiamo scelto un ristorante libanese, di cui ci avevano colpito le recensioni, il Man Ouchy
Abbiamo speso 75,00 € in due, ma questa è la media in questo Paese. Piatti super gustosi e porzioni molto abbondanti (tanto da farmi fare una mezza indigestione, ma questo ve lo racconto più tardi!)
Il vero giro turistico l’abbiamo fatto la mattina seguente.
Cosa vedere a Losanna: la cattedrale di Notre-Dame
Dopo una bella colazione tra clienti dell’hotel e pazienti dell’ospedale siamo partiti per il centro.
L’itinerario classico per visitare Losanna parte dal centro storico, da Place de la Palud, con il suo Municipio del XVII secolo. La piazza è un punto nevralgico, è piena di caffè all’aperto e molto vivace.
Un momento molto particolare è quello che viene scandito dall’orologio a carillon, che ogni ora mette in scena la storia di Losanna!
Inizia poi la salita, la meravigliosa Escaliers du Marché, una ripida scalinata coperta tutta in legno, che ti porta fino alla Cathédrale Notre-Dame.
La Cattedrale di Notre Dame è aperta tutti i giorni ed è a ingresso libero. E’ una splendida cattedrale gotica che svetta in cima alla collina e per molti è ritenuta la cattedrale più bella della Svizzera, con il suo enorme rosone.
Vale la pena salire sulla torre principale, di ben 200 metri, per godere di una splendida vista sulla città.
Terminata la visita, puoi continuare la passeggiata per poche centinaia di metri e raggiungere il Castello di Saint-Maire, visitabile solo esternamente, ma molto suggestivo con i vicoli medievali che lo circondano e con una vista incredibile sulla città.
Un altro edificio molto particolare, sempre vicino alla Cattedrale, è il Palais de Rumine, un imponente palazzo rinascimentale che domina Piazza de la Riponne. Qui nel 1923 fu firmato il trattato di Losanna, che definì gli attuali confini tra Turchia e Grecia.
A pochi minuti a piedi puoi goderti poi una passeggiata e una pausa pranzo in relax al Parc de Mon Repos, il parco più bello e famoso della città.
Una delle attrazioni più importanti e consigliate da tutte le guide è sicuramente quella del Museo Olimpico di Losanna.
Per gli amanti dello sport e del mondo “olimpiadi” è una tappa da non perdere, ma a noi onestamente non interessava molto e, visto anche il costo del biglietto d’ingresso, circa 22,00 € a testa, abbiamo deciso di procedere oltre.
La zona è comunque molto bella e frequentata per le passeggiate e per godersi una pausa di relax in uno dei suoi tanti localini.
E per chi ha tempo ed è amante del mare e della fauna marina, a Losanna si trova anche Aquatis, il più grande acquario d’acqua dolce d’Europa, inaugurato nel 2018.
Noi decidiamo di riprendere la macchina, di lasciare Losanna e di procedere verso la prossima meta che è Friburgo, non prima di riempirci gli occhi dei bellissimi vigneti e terrazzamenti, che ci sono lungo la costa e di aver fatto una sosta nei bellissimi borghi di Lutry e Montreux.
Cosa vedere nei dintorni di Losanna: la Riviera Svizzera
La costa che da Losanna va verso est, fino a Montreux è chiamata anche la Riviera svizzera, una strada da percorrere lenta, godendosi il paesaggio fatto di piantagioni a terrazze che scendono sulle rive, con giardini curatissimi e villaggi davvero pittoreschi.
Un altro bel modo per godere di questa bellezza è quello di fare una crociera nella riviera e nella regione di Lavaux.
Noi ci siamo fermati a Lutry, dove abbiamo comprato delle squisitezze dolcie e salate nella pasticceria Moutarlier les artisans du goût
Ed è qui che mi sono fregata con le mie stesse mani (e la mia ingordigia!). Ero ancora decisamente sazia dalla cena libanese della sera prima, ma ho voluto mangiare un panino super farcito con falafel e salsine varie (praticamente un doppione della cena).
Vi tralascio i particolari, ma ho fatto una mezza indigestione e mi sono giocata la cena a Berna!!!
Ultima tappa lacustre a Montreux, per poi proseguire verso Friburgo e la meta finale della nostra giornata: Berna.
Montreux è una meta turistica rinomata a livello mondiale, sia per i festival di musica Jazz, sia per la famosa statua di Freddie Mercury. Il cantante registrò qui diversi album dei Queen. E’ piena di hotel di lusso e strutture ricettive, ma è comunque tranquilla e rilassante, con una bella passeggiata lungo lago e tanti localini dove godersi una pausa.
FRIBURGO: bellissimo borgo medievale bilingue tra Losanna e Berna
Quando stavo definendo l’itinerario di questo viaggio, avevo realizzato che Friburgo fosse più o meno a metà strada tra Losanna e Berna, ma non ero certa ci stessimo con i tempi e di poterci fermare per una sosta.
E invece ce l’abbiamo fatta ed è stata una piacevolissima sorpresa.
Friburgo, costruita su uno sperone di roccia sul fiume Sarine, è considerata una delle più belle città medievali d’Europa con le sue torri, le fortificazioni e le fontane.
Bellissima e imponente la Cattedrale di San Nicola con la sua torre di 74 metri.
La città è letteralmente disseminata di chiese, cappelle e di ponti, come il famoso Pont de Berne, il più antico con tetto in legno o quello in pietra del quartiere Neuveville, il Pont de St-Jean o il Pont de Poya, futuristico e in contrasto con il centro medievale.
Un’altra caratteristica di questa città è di essere bilingue. Circa l’80% della popolazione infatti parla francese, mentre il restante 20% parla tedesco.
Se hai poco tempo come noi, concentrati sul quartiere di Bourg, il centro medievale, se invece hai più tempo puoi raggiungere il quartiere di Neuveville.
BERNA: la fiabesca capitale della Svizzera
Lasciata Friburgo procediamo il nostro itinerario verso la capitale, con il suo centro storico UNESCO, sicuramente una delle città più belle della Svizzera, da scoprire a piedi, attraversata dal fiume Aare.
Un viaggio nel cuore medievale della Svizzera, tra torri, orologi, orsi e panorami indimenticabili.
Dormiamo leggermente fuori dal centro, al Moxy Bern Expo, molto moderno e particolare, un’ottima soluzione, perchè dotato di parcheggio sotterraneo e fermata del treno proprio di fronte. In pochi minuti si raggiunge il centro e vale sempre il discorso che, se pernotti in Hotel, non paghi i mezzi.
L’impatto iniziale è stato quello di una città un po’ cupa, quasi monotona come architettura con gli edifici in arenaria, ma al primo raggio di sole e dopo aver raggiunto il Parlamento prima e il Rosengarten poi, con la vista pazzesca di cui si gode da lassù sulla città e sul fiume, ci siamo decisamente ricreduti.
Se vuoi ottimizzare la visita alla città, puoi scegliere di partecipare a una visita guidata a piedi del centro, della durata di un’ora e mezza.
Cosa vedere a Berna: la città vecchia "Altstadt" con la sua Torre dell'Orologio
Un itinerario a Berna non può che partire dalla sua città vecchia “Altstadt“, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO…praticamente puoi camminare per 6 km rimanendo sempre sotto i portici (e se piove, come è successo a noi appena arrivati, credimi che è un grande vantaggio) e ti assicuro che non ti annoierai tra palazzi bellissimi, gallerie, negozietti, pasticcerie e locali.
La via principale e una delle più importanti che la attraversa è la Spittalgasse.
Il primo edificio che catturerà la tua attenzione è la Zytglogge (Torre dell’orologio), visitabile anche all’interno, sia per vedere i meccanismi del famoso orologio, sia per godere di un bellissimo panorama sulla città.
L’altra famosa Torre è la Käfigturm, l’antica porta di accesso alla città, lungo Marktgasse.
Il centro storico è disseminato di eleganti fontane, come la famosa fontana dei Zähringer o la fontana del mangia bambini (Kindlifresser).
Le fontane a Berna sono una vera istituzione, tutte dotate di acqua potabile, e delle opere d’arte, ognuna con figure strane e a volte un po’ inquietanti.
Sotto i portici di Kramgasse si trova anche la Einstein Haus, dove lo scienziato soggiornò e sviluppò la sua teoria della relatività tra il 1903 e il 1905. Oggi è una sorta di casa-museo.
Cosa vedere a Berna: la Cattedrale "Berner Münster", la più alta e imponente della Svizzera
Nel cuore della città vecchia non puoi perdere la Cattedrale di Berna, un vero capolavoro di architettura gotica, la cui costruzione iniziò nel 1421.
L’ingresso è gratuito, mentre se vuoi salire sulla torre più alta della Svizzera (circa 100 metri, ma scalabili solo 64), il costo del biglietto è di circa 6,50 €. All’interno del campanile si trova la campana più grande della Svizzera.
L’interno è maestoso, con 3 grandi vate e bellissime vetrate ornate e colorate e il portale con oltre 200 figure di pietra che rappresentano il Giudizio Universale.
Continuando a passeggiare nel bellissimo centro storico, raggiungerai il Municipio di Berna, un bel edificio gotico del 15° secolo e la vicina Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, la prima chiesa cattolica della città di Berna.
A pochi passi anche la Gerechtigkeitsbrunnen (Fontana della Giustizia), una delle fontane rinascimentali più famose di Berna, con un significato allegorico importante: la giustizia divina prevale sempre su quella terrena.
Cosa vedere a Berna: il Palazzo Federale e il bellissimo panorama sul retro
Scendendo verso il fiume Aar abbiamo raggiunto poi il bellissimo e maestoso Palazzo del Parlamento, aperto al pubblico e visitabile gratuitamente dopo aver prenotato la visita guidata almeno 3 giorni prima nel sito ufficiale.
E’ stato costruito tra il 1894 e il 1902 in stile rinascimentale e ospita al suo interno le due camere del Parlamento svizzero, le sale riunione del Consiglio Nazionale e il Consiglio degli Stati.
La piazza antistante è molto vivace e teatro di diverse manifestazioni ed eventi, come i mercatini di Natale.
Il retro del palazzo offre una vista davvero spettacolare sulla città vecchia e sul fiume.
Cosa vedere a Berna: il Rosengarten e il Parco degli Orsi
A pochi passi dalla città vecchia non puoi perderti il Giardino delle Rose, pieno di statue e oltre 200 varietà di fiori diversi in ogni stagione, e con una delle viste più belle sulla città.
Il Rosengarten si trova in Alter Aargauerstalden 32, dall’altro lato del fiume rispetto all’Altstadt e lo puoi raggiungere tranquillamente a piedi dal centro storico.
Una bella passeggiata in mezzo al verde, nel parco più bello di Berna, guardando la città dall’alto. Il parco è sempre accessibile e il percorso è facile anche se in lieve salita.
Cosa vedere a Berna: il Rosengarten e il Parco degli Orsi
Con un sentiero un po’ più ripido, di circa 10 minuti, puoi raggiungere il vicino Parco degli Orsi.
In questo parco ci sono ben 4 esemplari di orso bruno, praticamente un’intera famiglia composta da madre, padre e figlioletti, che vivono tranquilli e sereni, a poca distanza dagli occhi dei visitatori.
L’orso è il simbolo ufficiale di Berna e gli abitanti nutrono un profondo rispetto verso questo animale, tanto da avergli creato l’habitat perfetto, con un po’ di bosco e uno stagno. Secondo la leggenda, il nome stesso della città deriva da orso, Bär in tedesco.
L’area si trova in Grosser Muristalden, 6 e la puoi raggiungere a piedi o anche in autobus (fermata Bärenpark).
Untertorbrücke: il ponte più antico della città
Ai piedi del Bärenpark si trova l’Untertorbrücke, il ponte medievale più antico di Berna, una vera e propria cartolina.
La giornata si è conclusa con un aperitivo sotto i portici da “Die Taube” e una cena da Lotschberg, dove il mio compagno ha assaggiato una buonissima raclette (io ero ancora reduce dall’indigestione di Losanna + mega panino del pranzo).
LUCERNA: cosa vedere in un giorno nella città della luce e dei ponti
In poco più di un’ora di auto da Berna, raggiungiamo la bellissima e romantica Lucerna, una città che sembra essere uscita da una cartolina, tra le rive del Lago dei Quattro Cantoni e il profilo del Monte Pilatus.
La leggenda narra che il nome “Lucerna” derivi dalla parola latina “lucerna”, che significa appunto “lampada”.
Negli anni ha accolto personaggi importanti e aristocratici come Goethe, Wagner e la regina Vittoria.
Il centro storico è una piccola bomboniera, le case storiche e le facciate dipinte dei palazzi, i vicoli acciottolati, le chiese, le viste incredibili dal Muro Musegg, il famosissimo Kapellbrücke, con il suo antico tetto in legno e i riflessi dorati sul fiume Reuss.
E’ una città a misura d’uomo, elegante, raffinata, silenziosa, dove tutto sembra rallentare e dove vorresti fotografare ogni angolo e scorcio.
Abbiamo dormito a pochi chilometri dal centro, all’Hotel Kreuz, forse la struttura che mi ha convinta di meno in questo viaggio.
Si poteva raggiungere il centro in treno, ma visto che in questo caso i mezzi non erano inclusi, abbiamo scelto di utilizzare l’auto. In centro ci sono diversi parcheggi e si trova facilmente posto. Mi raccomando di rispettare sempre il limite dei 30 Km all’ora.
Un’ottima idea per ottimizzare la tua visita a Lucerna e scoprirne tutti i segreti, è quella di partecipare a un tour guidato a piedi della città con una guida ufficiale.
Per cena volevamo mangiare qualcosa di tipico, ma i ristoranti “tipici” erano tutti pieni. Abbiamo ripiegato su un menu tedesco al Rathaus Brauer Luzern
Bella la location e la vista, ma sicuramente molto turistico.
Cosa vedere a Lucerna: la Hofkirche, l'iconico Kapellbrücke e la città vecchia
Dal parcheggio, prima di entrare in città, facciamo una bellissima passeggiata lungo il Lago dei Quattro Cantoni, con le ripide montagne che lo circondano, che si specchiano sulle sue acque.
Il Lago dei Quattro Cantoni è il lago con la più grande varietà di paesaggi della Svizzera ed è sicuramente suggestivo attraversarlo con un giro in battello.
Partiamo poi dalla visita della Hofkirche, la cattedrale di Lucerna dedicata ai Santi Maurizio e Loedegario, patroni della città, che rappresenta l’edificio religioso più importante della città, con le sue torri gotiche e gli interni riccamente decorati.
Le sue due guglie gotiche, alte ben 69 metri, svettano da più punti panoramici.
Proseguiamo verso il centro per attraversare il famoso e caratteristico Kapellbrücke, il ponte di legno diagonale, che attraversa il fiume Reuss, che credo sia l’attrazione più vista e fotografata di Lucerna.
In tutta la sua lunghezza sono appesi dei pannelli, che raccontano la storia della città e al centro si trova la Waasserturm, un tempo con funzioni difensive e poi a uso prigione.
Attraversandolo passi dalla città vecchia a quella nuova.
Ti consiglio una pausa caffè o un aperitivo con vista da Opus Luzern.
Agli estremi del ponte potrai vedere, da una parte la Chiesa dei Gesuiti, la prima chiesa in stile barocco costruita in Svizzera con le sue due imponenti torri gemelle e gli interni ricchi di decori e in stile rococò, dall’altra la Cappella di San Pietro (Peterskapelle), la chiesa più antica di Lucerna.
Proseguendo verso il cuore del centro storico raggiungerai Kapellgasse, una strada piena di negozi e locali e la vicina piazza Kornmarkt, con il municipio di Lucerna e la sua torre dell’orologio.
Un’altra bella e suggestiva piazza del centro è Weinmarkt, con i suoi edifici colorati e la famosa fontana Weinmarktbrunnen, considerata la fontana più bella della città.
L’altro imperdibile ponte della città è il Spreuerbrücke (Ponte del Mulino o della Pula).
Cosa vedere a Lucerna: il Muro di Musegg e le splendide viste sulla città
Passeggia lentamente tra i suoi vicoli acciottolati e goditi un dolcetto in una delle tante ottime pasticcerie e panifici come Backerei Moos (per acquistare un ricordo dolce da portare a casa ti consiglio invece Confiserie Bachmann, ce ne sono diverse in vari punti della città).
Raggiungi poi uno dei punti panoramici più belli della città: il Muro di Musegg, la vecchia cinta muraria.
Puoi salire sulle torri medievali e godere della la vista sul lago, sulla città e sul panorama alpino alle sue spalle.
Queste mura, aperte al pubblico da aprile a novembre, risalgono al XIII e possiedono ancora 9 torri originali delle 30 totali. Quattro di queste torri sono visitabili: Il Männliturm, lo Zytturm (con il più antico orologio a torre della Svizzera centrale, che suona l’ora un minuto prima di tutti gli altri orologi della città), la Torre di Guardia e lo Schirmerturm.
La camminata totale dura circa 30 minuti (con qualche passaggio un pò strettino e diverse scale) e ti permette di vedere la città da diverse angolazioni, tutte incredibilmente belle.
Cosa vedere a Lucerna: il Monumento al Leone "Löwendenkmal"
Nel tuo itinerario di un giorno a Lucerna ti consiglio di inserire anche la visita al Monumento al Leone morente “Löwendenkmal“, che si trova in una grotta rocciosa all’interno di un piccolo parco, a circa 10 minuti a piedi dalla stazione centrale.
L’opera commemora i circa 760 soldati svizzeri morti a Parigi il 10 agosto 1792, mentre difendevano re Luigi XVI durante l’assalto al Palazzo delle Tuileries.
Scolpito da Lukas Ahorn su un disegno di Bertel Thorvaldsen tra il 1820 e il 1821, fu commissionato dal generale Von Altishofen, dopo l’indipendenza della Svizzera dal dominio francese.
La storia della messa in opera e del pagamento è molto singolare. Sembra infatti che il generale non avesse i fondi necessari per pagare lo scultore; quando questi venne a saperlo, decise di scolpire il leone in una nicchia a forma di maiale, quasi per deridere il committente.
Il Monumento, prima di proprietà privata, è oggi accessibile gratuitamente. Ti consiglio di arrivare presto il mattino, perchè è sempre pieno di turisti.
Alle spalle della statua si trova anche il Giardino di Ghiaccio – Gletschergarten, una roccia levigata dai ghiacciai e 32 marmitte glaciali formate dall’erosione dell’acqua. Nel museo pannelli interattivi, specchi deformanti e una torre panoramica.
Noi non ci siamo riusciti per questioni di tempo, ma vale sicuramente la pena visitare il Museo svizzero dei trasporti, il museo più visitato della Svizzera, che offre ai visitatori una panoramica dello sviluppo e la crescita del settore dei trasporti.
BELLINZONA: breve tappa nell'affascinante capitale del Canton Ticino
Dopo aver lasciato Lucerna abbiamo iniziato la nostra discesa verso l’Italia.
Decidiamo di fare una tappa per il pranzo a Bellinzona, la bellissima capitale del Canton Ticino, che raggiungiamo in meno di due ore.
La città è famosa per la sua imponente fortezza medievale, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO, costituita da 3 blocchi distinti: il Castelgrande, il Castello di Montebello e quello di Sasso Corbaro.
Il centro storico è molto curato, elegante, con cortili rinascimentali, piazze e l’imponente Chiesa dei Santi Pietro e Stefano.
Qui si parla italiano e si comincia a sentire aria di casa.
I prezzi però sono ancora quelli svizzeri, quindi per un piccolo panino spendiamo quasi 10,00 € a testa.
Continuiamo la discesa verso Chiasso e il nostro on the road giunge al termine.
Conclusioni
Un viaggio on the road in Svizzera non è soltanto fatto di tappe e di chilometri percorsi, ma è un susseguirsi di paesaggi, montagne maestose, laghi cristallini, città così belle e diverse tra loro, che ti porterai nel cuore.
Ogni curva della strada ti regala una nuova emozione e quel senso di libertà, che solo i viaggi on the road ti sanno dare.
Sì è vero, è sicuramente una destinazione più cara rispetto allo standard europeo, ma la Svizzera ti saprà sorprendere con la sua eleganza discreta, il suo ordine, la sua pulizia e la sua straordinaria varietà.
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