Itinerario a piedi alla scoperta di Cracovia in un solo giorno

Cracovia, storica capitale della Polonia, è una città affascinante e ricchissima di storia, cultura, architettura, a misura d’uomo, vivace ed economica. Un museo a cielo aperto che ti riempirà gli occhi di meraviglia.

Sono passati ben 22 anni dalla mia prima visita a Cracovia. Ero ospite da un’amica conosciuta in Erasmus, di Varsavia, e ci siamo andate in giornata.

Avevo un bellissimo ricordo e mi era piaciuta molto di più di Varsavia e devo dire che questa seconda visita, in età adulta, ha solo riconfermato, se non superato, la mia prima impressione.

Cracovia è una città ricchissima di storia e cultura, elegante, piena di aree verdi, pulita, a misura d’uomo e, cosa non da poco, molto economica. Passeggiare per le sue strade è come attraversare un museo a cielo aperto.

Ti consiglio di tenere sempre gli occhi bene aperti, perché ad ogni angolo può stupirti uno scorcio, un murales, un pezzo di storia.

Abbiamo avuto veramente tanta fortuna, un weekend tra fine febbraio e inizio marzo con un cielo azzurro incredibile e 15 gradi di giorno, che ci ha fatto godere al meglio ogni cosa, compresi i parchi cittadini, i belvederi e il lungo fiume con la sua bella passerella pedonale.

Se anche tu come me hai solo un giorno (+ una notte) a disposizione per visitare la città, perché vuoi dedicare un giorno del weekend a un’escursione fuori città, nel mio caso la visita al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau e alle miniere di Sale di Wieliczka, eccoti un itinerario ben studiato e ottimizzato, che parte da sud, che ti permetterà di vedere le attrazioni più significative.

Vuoi sapere se visitare Cracovia in 1 giorno è possibile?

Sì, ti confermo che si può fare, ma ti consiglio di prendere un hotel in centro o nel quartiere Kazimierz (a metà strada tra Stare Miasto e il Ghetto), di svegliarti presto il mattino e di avere voglia di camminare!

Ovviamente ho dovuto fare delle scelte e rinunciare a qualcosa, voglio infatti tornare per visitare i musei del Castello di Wavel, il Museo di Arte Contemporanea e quello della Fabbrica di Schindler, che purtroppo non ho avuto il tempo di vedere, ma progettando al meglio gli spostamenti e gli orari di apertura delle varie attrazioni, si può comunque fare molto.

Qui di seguito trovi una mappa con il percorso che ho fatto dal Quartiere Podgorze fino al centro, Stare Miasto. Ti assicuro che il centro di Cracovia può essere tranquillamente visitato a piedi.

Tabella dei Contenuti

Riepilogo viaggio

TIPOLOGIA VIAGGIO: Weekend in Europa

QUANDO: Fine Febbraio/Inizio Marzo

DURATA: 2 giorni (con volo la sera tardi del venerdì) 

MEZZO: Aereo (Volo Rayanair da Trieste a 37,00 € a persona con solo borsa piccola)

TIPOLOGIA ALLOGGIO: Hotel 3 stelle a 148,00 € per 2 notti per due persone (Hotel Kazimierz II)

COSTO A PERSONA: 175,00 € (+ 105,00 € a testa per il Tour Guidato Auschwitz + Miniere di Sale)

Come muoversi a Cracovia, consigli utili e curiosità

Come muoversi a Cracovia

L’Aeroporto di Cracovia-Balice Giovanni Paolo II (KRK) si trova a 11 km a Ovest dal centro della città.

Io e la mia amica siamo arrivate dopo la mezzanotte e la scelta più rapida e indolore a quell’ora è stato il Taxi.

I Taxi come Bolt e Uber si fermano sulla fila centrale, non su quella appena fuori dal Terminal.

Ci abbiamo messo circa 25 minuti a raggiungere l’Hotel e pagato meno di 12,00 €, quindi il costo è davvero contenuto; abbiamo scelto il taxi anche al ritorno per ottimizzare gli spostamenti, visto che avevamo solo la domenica per vedere la città.

Se arrivi a un orario più consono e vuoi risparmiare puoi optare per il treno o per l’autobus.

Se scegli il bus (fermata a circa 50 metri dal Terminal), che costa circa 1,50 €, le linee 209 e 300, 902 notturno collegano l’aeroporto alla stazione ferroviaria Krakow Glowny.

Il biglietto è acquistabile alle macchinette automatiche agli arrivi o vicino alla fermata.

Se scegli il treno c’è la navetta che ti porta alla stazione e ci mette di meno rispetto al bus; il costo del biglietto si aggira intorno ai 5,00 €.

I biglietti per il treno puoi acquistarli alle macchinette automatiche presenti al terminal passeggeri.

I mezzi sono molto efficienti e puntuali a quanto abbiamo visto, ma noi ci siamo mosse sempre a piedi.

Se vuoi essere autonomo e muoverti liberamente anche per visitare i dintorni di Cracovia, puoi sempre optare per il noleggio auto

Che moneta c'è a Cracovia?

La moneta ufficiale in Polonia è lo złoty polacco (abbreviato in PLN o ).

Puoi decidere di prelevare contante direttamente agli sportelli, con le attenzioni e precauzioni che avresti in qualsiasi altra città al mondo, o cambiare gli Euro nei Money Change.  Noi abbiamo sempre pagato con la carta o con il bancomat. senza prelevare o cambiare nulla. 

👉In Polonia, essendo un paese dell’Unione Europea, si applica, per l’uso del cellulare, la normativa “roaming like at home“, puoi utilizzare quindi la tua offerta nazionale senza costi aggiuntivi.

Quando andare a Cracovia

Il clima in Polonia  è caratterizzato da inverni molto freddi e con abbondanti nevicate ed estati abbastanza calde con punte anche oltre i 30°C.

periodi migliori rimangono sempre i mesi primaverili o fine estate/inizio autunno. Noi abbiamo avuto veramente fortuna nel trovare un weekend con un clima primaverile tra fine febbraio e inizio marzo.

Sicuramente nel periodo invernale, con la neve e i mercatini, la città sarà ancora più suggestiva.

Curiosità su Cracovia che forse non conosci

👉Lo sapevi che Cracovia è stata la capitale della Polonia per circa 560 anni?

👉Lo sapevi che l’intero centro storico di Cracovia è stato uno dei primi a essere inserito nella lista dei patrimoni UNESCO?

👉Lo sapevi che la Lonely Planet ha definito la piazza di Cracovia la migliore piazza del mercato del mondo (oltre a essere anche la più grande d’Europa)?

👉Lo sapevi che la città è sede dell’Università Jagellonica, che è la più antica della Polonia e una delle più antiche d’Europa?

Cosa vedere a Cracovia in un giorno: il quartiere Podgorze, l'autentico ghetto ebraico

Avendo solo un giorno a disposizione per visitare la città e dormendo a Kazimierz, ho pensato di progettare il mio itinerario partendo da Sud per poi risalire. Siamo partite così di prima mattina verso il quartiere di Podgórze, attraversando il Ponte più famoso che collega Kazimierz a Podgórze,  la Passerella di Padre Bernatek (Kładka Ojca Bernatka),  una struttura inaugurata nel 2010, famosa per le sue sculture sospese. 

Il distretto di Podgórze rappresenta il vero e autentico ghetto ebraico di Cracovia, creato dai nazisti il 3 marzo 1941, per rinchiudere gli ebrei e depurare il centro. Le condizioni di vita nel ghetto erano veramente terribili e disumane, una totale privazione dei diritti dell’essere umano.

Siamo partite dall’hotel con un cielo un po’ coperto, nel silenzio e nella tranquillità di una domenica mattina e questo ha reso la visita a questa parte della città ancora più intima e suggestiva.

La chiesa di San Giuseppe, santuario dedicato a San Giuseppe, sposo della Beata Vergine

La chiesa di San Giuseppe a Cracovia
La chiesa di San Giuseppe a Cracovia

Il primo edificio che incontriamo dopo aver attraversato il ponte è la maestosa chiesa di San Giuseppe, un santuario dedicato a San Giuseppe, sposo della Beata Vergine, che è considerato una delle più belle chiese neo-gotiche della Polonia.

All’esterno colpisce il gran numero di statue e immagini di santi.

L’interno della chiesa merita sicuramente una visita per i suoi arredi molto sfarzosi e per il suo imponente organo.

La Piazza degli Eroi del Ghetto di Cracovia

Nel silenzio e nella quiete della domenica mattina, con un cielo ancora un po’ grigio, questa piazza ci è entrata nell’anima ancora di più.

Durante il Nazismo, fu usata per le esecuzioni di massa e come centro di selezione e smistamento degli ebrei, che venivano deportati nei campi di concentramento.

Dal 2005 è dedicata agli eroi del ghetto, a ricordo degli eventi che avvennero durante la liquidazione del ghetto di Cracovia nel 1943 e ospita un monumento costituito da 68 grandi sedie vuote di bronzo, per sottolineare come gli ebrei dovessero abbandonare tutto quando venivano deportati.

Ogni anno viene commemorato l’anniversario della liquidazione del ghetto con una marcia della Memoria, che parte dalla piazza e ripercorre la via che portava gli ebrei verso la morte nel campo di concentramento di Płaszów.

Qui, all’angolo della piazza, si trova anche la farmacia “Sotto l’Aquila” (Apteka Pod Orłem), di Józef Pankiewicz, aperta nel 1909, che oggi è parte del Museo Storico della Città di Cracovia.

Il figlio di Józef, Tadeusz Pankiewicz, unico ariano del ghetto, si oppose coraggiosamente tenendo aperta l’unica farmacia del ghetto, attraverso la quale cercò di aiutare gli ebrei facendo transitare aiuti, cibo e medicine, ma anche salvandone e nascondendone diversi.

La Piazza degli eroi del ghetto di Cracovia
Monumento agli eroi del Ghetto

Tracce di storia fino alla fabbrica di Schindler

La scoperta di questo quartiere così ricco e che emana la sensazione di un passato tanto doloroso, ci ha portate, tra vicoli e palazzi pieni di storia, fino al pezzo di muro del ghetto rimasto ancora in piedi, che si trova tra le vie Lwowska 25 e Limanowskiego e alla fabbrica di Shindler.

Purtroppo non avevamo il tempo di vederla al suo interno e, ad ogni modo, era una visita che andava organizzata per tempo. L’opzione migliore per conoscerne tutta la storia e i dettagli, è quella di partecipare a un Tour guidato della Fabbrica di Shindler e del Ghetto

Il costo della sola entrata è di circa 28,00 €, il tour guidato invece si aggira intorno ai 44,00 €

La fabbrica, in polacco Fabryka Emalia Oskara Schindlera, è stata resa famosa dal film di Steven Spielberg “Schindler’s List”. 

In passato era una fabbrica di smalti e utensili da cucina, oggi è diventata un museo dedicato alla memoria dell’Olocausto, con proiezioni, reperti, documenti, iscrizioni, testimonianze degli operai, e ci ricorda, oltre alle atrocità del nazismo, quanto possano essere umane e coraggiose alcune persone, che hanno dedicato la loro vita a combattere contro le ingiustizie e a salvare vite umane.

Oskar Schindler, imprenditore tedesco riconosciuto oggi come eroe, decise di proteggere e impiegare gli ebrei nella sua azienda, facendo in modo che non venissero deportati nei campi di concentramento.

All’ingresso della fabbrica mi ha colpita questa potente frase di Oskar Schindler “Chi salva una vita, salva il mondo intero“.

Il quartiere ebraico di Kazimierz, un mix di memoria, rinascita e vivacità culturale

Murales lungo le vie del quartiere Kazimierz
Murales nel quartiere Kazimierz

Continuiamo la nostra scoperta della bellissima Cracovia riattraversando il ponte sopra la Vistola e ritornando al quartiere di Kazimierz, un tempo cuore della cultura ebraica con le sue sinagoghe e il mercato di Plac Nowy e oggi vivace quartiere della città, pieno di locali, di murales, di vita.

Attraversiamo alcune vie molto caratteristiche con bellissimi murales fino a raggiungere il passaggio di SchindlerSchindler’s List Passage”, tra via Jozefa 12 e via Beera Meiselsa 17, un vicolo e un cortile storico, molto caratteristico, dove si respira un’aria davvero particolare,  e che è stato reso famoso da una delle scene del film di Spielberg. Oggi ci sono dei localini molto singolari e pannelli informativi che raccontano la scene di vita e la storia del ghetto. Una piccola mostra a cielo aperto.

Le sinagoghe più famose del Quartiere di Kazimierz sono la Sinagoga Vecchia (Stara Synagoga), costruita nel XV secolo dagli ebrei giunti a Cracovia e e la Sinagoga Remuh,  ancora in uso, con accanto il cimitero ebraico. 

Noi abbiamo visitato la vecchia Sinagoga, la più antica in Polonia e ora museo, al costo di circa 6,00 €.

Rispetto ad altre sinagoghe viste in altre città, come la Grande Sinagoga di Budapest, questa non è particolarmente grande e ricca al suo interno, ti porta però a ripercorrere la storia e la cultura degli ebrei di Cracovia.

La Collina di Wawel, il cuore storico e culturale della Polonia

Lasciamo il quartiere ebraico di Kazimierz e in breve tempo, attraversando via Stradimska, raggiungiamo la Collina di Wawel (Wzgórze Wawelskie), cuore dell’identità nazionale, che fu sede dei sovrani fin dal Medioevo.

Il complesso, per la sua posizione dominante, ti offre una vista incredibile sul fiume Vistola e sulla città.

Al suo interno potrai visitare il Castello Reale, la bellissima Cattedrale del Wavel, i giardini reali esterni fino a scendere lungo il fiume per vedere il Drago del Wavel.

Per visitare al meglio sia il Castello, sia la Cattedrale, ti consiglio di partecipare a un tour guidato che ti farà comprendere tutta l’affascinante storia di questo luogo.

La Magia del Castello Reale di Wavel

Il Castello Reale di Wavel è in assoluto il monumento più visitato della città.

La storia del Castello risale alla metà circa dell’XI secolo.
La struttura che vediamo oggi fu progettata su volere di re Alessandro I, che affidò la ristrutturazione in stile rinascimentale a un architetto tedesco e a uno italiano.

I bellissimi giardini esterni sono visitabili gratuitamente.
Le attrazioni che trovi all’interno invece, suddivise in varie sezioni, sono:

  • gli appartamenti reali
  • i giardini reali
  • le stanze di stato e di rappresentanza, dove i sovrani ricevevano gli esponenti politici di altri paesi
  • il tesoro della Corona e l’Armeria
  • la Tana del drago, una grotta in parte aperta al pubblico, celebre per la leggenda che narra che un tempo fosse abitata da un drago, che spaventava gli abitanti del tempo.

Puoi scegliere se visitare tutte e 5 le sezioni che ci sono al suo interno, se vederne solo alcune (trovi qui i biglietti) o ammirarne solo gli esterni, visitando invece la Cattedrale come abbiamo fatto noi.

Collina di Wavel
La Collina di Wavel

Cosa vedere nella Cattedrale di Wavel, il santuario nazionale della Polonia

Vista dalla Campana di Sigismondo
Vista dalla campana di Sigismondo, Cattedrale di Wavel

Di domenica gli orari di apertura sono un pochino più ristretti, quindi abbiamo fatto in modo di arrivare appena apriva.

La cattedrale di Cracovia (detta anche dei Santi Stanislao e Venceslao), patrimonio UNESCO risalente al 1364, rappresenta il santuario nazionale della Polonia.

Qui si sono svolte le incoronazioni dei sovrani polacchi per oltre 4 secoli e Wojtyla svolse al suo interno il ruolo di arcivescovo.

Nel 1942 celebrò la sua prima messa da prete.
Oggi ospita anche un Museo Diocesano dedicato a Papa Giovanni Paolo II.

La cattedrale reale è un vero gioiello d’architettura gotica, con un misto di stili e decorazioni.
La cupola che spicca di più è quella dorata della Cappella di Sigismondo, che vedrai primeggiare rispetto alle altre.

Quando ti troverai davanti al portone d’ingresso alza lo sguardo all’insù. Vedrai dei resti di ossa che, secondo la leggenda, appartengono al Drago di Wavel.
Per gli abitanti e la gente del luogo queste ossa proteggevano dal male e avevano poteri magici (in realtà però sono ossa di mammiferi, presumibilmente di balena).

Oltrepassato l’ingresso principale vedrai innanzi a te il baldacchino che ospita il sepolcro di San Stanislao, che fu vescovo e patrono della Polonia.
Su entrambi i lati sono esposte la bellezza di 19 cappelle e mausolei, in stili completamente diversi, oltre a diversi sarcofagi dei vari monarchi polacchi.

Le cappelle più ricche e meritevoli sono sicuramente quella di San Sigismondo, sormontata da una cupola d’oro, definita “la perla del Rinascimento a nord dalle Alpi” e realizzata grazie all’opera di alcuni artisti italiani, e quella della Santa Croce, dedicata al re Casimiro IV Jagiellończyk.

Personalmente sono rimasta molto colpita dalla visita alle tombe reali nelle cripte, delle vere e proprie opere d’arte, dove sono conservate le tombe di ben 45 re polacchi, ma anche di poeti, santi ed eroi.

Se visiti la Cattedrale non puoi perdere la salita in cima alla Torre di Sigismondo.
La salita non è per tutti. La scalinata, con i suoi 70 gradini, è abbastanza ripida e, in alcuni punti di passaggio e intersezione tra le travi in legno che la sorreggono, anche particolarmente stretta.
La fatica è ripagata però dalla vista di cui si gode da lassù sul Castello e sul centro della città e dalla presenza della campana più famosa, e per diversi anni anche la più grande, della Polonia: “la campana reale di Sigismondo“.

E’ davvero enorme, con i suoi 2,5 m di diametro, 2 metri di altezza e circa 13 tonnellate di peso. La campana viene suonata solo nelle occasioni speciali.

Il biglietto di ingresso alla cattedrale, che comprende la visita alla cattedrale, alle tombe reali, alla campana di Sigismondo e al Museo della Cattedrale, chiuso però di domenica, costa 6,50 € e puoi farlo sia alla biglietteria, sia in autonomia in quelle automatiche.
Verifica sempre gli orari di apertura, soprattutto se la visiti di domenica come noi.

Generalmente è aperta con i seguenti orari:

Dal lunedì al venerdì: 9:00 – 15:30
Domenica: 12:30 – 15:00.

All’ingresso ti verrà dato un volantino contenente il percorso da seguire, facile e intuitivo, con la descrizione di tutte le cose da vedere.

Ricordati che puoi fare foto solo nelle cripte reali e dalla campana di Sigismondo, nel resto della cattedrale è vietato fare foto.

Campana di San Sigismondo
La campana di San Sigismondo

Scendi a vedere la statua del Drago di Wavel

La statua del drago del Wavel
La statua del drago del Wavel

Scendendo dal piazzale del Castello, vero il fiume Vistola, ti imbatterai nella statua del Drago di Wawel, posta proprio lungo le sponde del fiume, sotto il Castello.

La statua è famosa ed è diventata un’attrazione per grandi e piccini, che si fanno fotografare insieme al drago, che sputa fuoco più o meno ogni 5 minuti.

Secondo la leggenda il Drago di Wawel, che viveva in una grotta sotto la collina, era una creatura che spaventava gli abitanti di Cracovia, divorando il bestiame e secondo alcuni anche giovani fanciulle.

Sempre la leggenda narra che fu un semplice calzolaio di nome Skuba a sconfiggere il feroce drago con uno stratagemma. Mise dello zolfo all’interno di una pecora; il drago dopo averla divorata cercò di placare il bruciore bevendo l’acqua del fiume fino a scoppiare.

Il Drago rappresenta per la città un simbolo di coraggio e ingegno ed è oggi una figura mitologica e suggestiva.

Cosa vedere a Stare Miasto, la città vecchia di Cracovia

Con gli occhi pieni di meraviglia dopo la nostra visita alla Collina del Wavel, imbocchiamo via Grodzka, una delle vie più più antiche di Cracovia, passando davanti alla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, con la sua bellissima facciata in stile barocco romano.

Dopo un’ottima pausa pranzo da Taste Poland con un’enorme Zapiekanka (paragonabile a una pizza baguette), ci dirigiamo verso il centro nevralgico della città, la città vecchia, Stare Miasto, dichiarata patrimonio UNESCO dal 1978.

C’è così tanta bellezza intorno a te, che puoi anche trascorrere il tempo girando qui e là senza una meta precisa.

Con le carrozze dei cavalli che la attraversano e i suoi vecchi palazzi, sembra veramente di tornare indietro nel tempo.

Il Collegium Maius, l'università più antica della Polonia

Collegium Maius
Cortile del Collegium Maius

Prima di perderci nella piazza del Mercato e di fare un giro tra le bancarelle del Fondaco dei Tessuti, ci siamo dirette al Collegium Maius. Con la sua architettura gotica del XV secolo, ti colpirà per la sua maestosità.

L’Università Jagellonica ospitata al suo interno, fu fondata dal re Casimiro III il Grande come Akademia Krakowska e rappresenta la più antica Università della Polonia, dove studiò anche Nicolò Copernico, e una delle più prestigiose in Europa e al Mondo. 

L’edificio ospita oggi al suo interno il Museo dell’Università Jagellonica, dove si può vedere una collezione di strumenti utilizzati in diverse discipline come l’astronomia, la meteorologia, la cartografia, la fisica, testimonianza di secoli di cultura, studio e ricerca intellettuale

Di domenica purtroppo è chiuso, quindi non siamo riuscite a visitarlo al suo interno.

Uno degli elementi che più attirerà la tua attenzione è sicuramente il suo antico orologio, dove ogni ora escono delle statuine in legno accompagnate da una melodia.

Piazza del Mercato - Rynek Glowny

Lo sapevi che la bellissima ed enorme piazza di Cracovia, con i suoi quasi 200 metri quadri, è la piazza medioevale più grande d’Europa?

Ci siamo passate diverse volte nel corso della giornata ed era sempre piena di gente.
Noi ci siamo anche imbattute in piccoli saggi di danza a cielo aperto, dove gruppi di ragazzi ballavano danza moderna a ritmo di musica e animavano la piazza.
 
Il lungo edificio chiamato Fondaco dei Tessuti divide praticamente la piazza in due e ospita al suo interno piccoli negozi di souvenir e di gioielli, dove potrai fare un pò di shopping.
 
Passeggiando da un lato all’altro della piazza ti imbatterai nella solitaria Torre del Municipio.

La torre è alta ben 75 metri ed è ciò che rimane del vecchio Municipio.

Purtroppo era chiusa al pubblico quel giorno e c’era scritto che avrebbe aperto da metà marzo, quindi non siamo potute salire.

Ho letto comunque che le viste panoramiche da lassù non sono tra le più belle di Cracovia e che la salita è abbastanza faticosa con scale molto ripide.

Ai suoi piedi invece è singolare la statua dell’Eros bendato, opera discussa dell’artista polacco Igor Mitoraj, studente della scuola d’Arte di Cracovia che, anche se controversa, è oggi una delle principali attrazioni turistiche della piazza.
Stare Miasto - scorcio sulla Basilica di Santa Maria
Vista sulla piazza Rynek Glowny e la Basilica di Santa Maria
L’attrazione principale della piazza però è lei, la Bazylika Mariacka con le sue caratteristiche torri di altezza diversa e la sua meravigliosa volta stellata.

Cosa vedere nella Basilica di Santa Maria nella piazza del Mercato

Interni della Basilica di Santa Maria
Pala di Veit Stoss - interno basilica di Santa Maria

La Basilica di Santa Maria (Kościół Mariacki), che spicca con i suoi mattoni rossi ad ogni angolo della piazza e della città, è un vero capolavoro gotico polacco del XIV secolo è la seconda chiesa per importanza dopo la Cattedrale. Stupenda di giorno, elegante e suggestiva di notte.

La sua caratteristica peculiare è quella di avere due torri di altezze diverse, la più alta è la torre di guardia, la più bassa il campanile.

L’interno, caratterizzato da tre navate con pareti decorate con tantissimi colori, ospita il bellissimo e imponente altare in legno scolpito da Veit Stoss, dove sono rappresentate scene della vita di Gesù.

Allo scoccare di ogni ora ricordati di alzare gli occhi all’insù e di provare a scorgere il trombettista dalla torre più alta, lo Heijnal, mentre intona una melodia tradizionale. La melodia a un certo punto si interrompe bruscamente per ricordare la leggenda del trombettista che fu colpito alla gola durante un’invasione

 La Basilica di Santa Maria (Kościół Mariacki) è aperta indicativamente dal lunedì al sabato dalle 11:30 alle 18:00 e la domenica dalle 14:00 alle 18:00. L’ingresso è gratuito, ma vietato durante le funzioni; noi siamo riuscite a entrare subito dopo la messa della domenica, prima dell’orario ufficiale di apertura.

Per salire sulla torre dell’hejnal, invece, si paga un biglietto che costa circa 15 PLN (3,50 €)

Cosa fare a Cracovia la sera

Cracovia è una città super vivace, di giorno e di notte

La città vecchia illuminata è un incanto e offre degli scorci davvero suggestivi. Non serve avere una meta precisa, basta passeggiare, infilarsi in una delle vie principali o in uno dei vicoli secondari e godersi la sua eleganza.

Se invece cerchi un po’ di movida, ti consiglio di passeggiare fino al quartiere ebraico di Kazimierz.

I suoi vicoli sono pieni di locali, pub e ristorantini davvero carini.

La città anche la sera ti da un senso di sicurezza e tranquillità.

Cosa mangiare a Cracovia: piatti tipici e ristoranti consigliati

La cucina polacca è molto varia e gustosa e direi che può accontentare un po’ tutti i palati.

Un pasto medio al ristorante si aggira intorno ai 12,00 – 15,00 €, se ti fermi in uno degli street food del quartiere Kazimierz, con 5,00 – 7,00 € mangi.

Da provare sicuramente:

  • Pierogi: Ravioli con diversi ripieni come cavoli, carne o funghi.
  • Żurek: Zuppa acida di segale con salsiccia, uova e patate, quasi sempre servita dentro il pane.
  • Zapiekanka: Una baguette aperta e tostata, farcita a piacimento con verdure, prosciutto, formaggio, funghi e altri condimenti
  • Golabki: involtini di cavolo-verza, ripieni di riso e carne
  • Obwarzanek: La tipica ciambella di pane intrecciata, che trovi ovunque, anche per strada, ricoperta principalmente di semi di sesamo o papavero.
  • Pączki: Bomboloni fritti, che trovi un pò ovunque e ti fanno venire l’acquolina in bocca, di solito ripieni di marmellata di rose.

Il sabato sera abbiamo cenato al ristorante Krakoski, nel quartiere Kazimierz, con soli 11,00 € a testa, porzioni abbondanti e cucina locale; il giorno seguente abbiamo provato lo street food polacco da Taste Poland, davvero economico, abbondante e gustoso.

Conclusioni

Cracovia mi ha fatta innamorare una seconda volta. E’ una città davvero unica, con un’atmosfera speciale, che pulsa di storia e di un passato doloroso, ma che dimostra anche una grande volontà di rinascita.

È un luogo dove la storia si respira in ogni angolo della città vecchia, tra le mura del Castello e nelle piazze del quartiere ebraico di Kazimierz, in un’atmosfera vibrante, giovane e piena di vita,

Spero di averti dato degli spunti interessanti con il mio itinerario super intensivo alla scoperta di Cracovia in un giorno.

Nell’altro giorno che avevo a disposizione nel mio weekend a Cracovia, ho deciso di partecipare a un tour organizzato da Get your Guide per visitare due loghi molto diversi, ma entrambi unici, potenti e affascinanti: il campo di concentramento di Auschwitz e le miniere di Sale. Qui trovi l’articolo completo.

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Consigli e informazioni utili per visitare Cracovia

Qual è la moneta ufficiale a Cracovia?

La moneta ufficiale in Polonia è lo złoty polacco (abbreviato in PLN o ).

Controlla sempre il tasso di cambio attuale prima di partire e ti suggerisco di cambiare i contanti nei Money Change, non all’aeroporto. Io ho sempre pagato con la carta.

I mezzi pubblici a Cracovia sono efficienti e puntuali. Al di là del tragitto che dall’aeroporto ti porta al centro, che va fatto con i mezzi o in taxi, la città si può girare tranquillamente a piedi. 

In alternativa ti consiglio di utilizzare Uber o Bolt che sono sempre molto comodi, economici e veloci.

I mesi migliori per visitare la città sono quelli primaverili, fino a giugno/prima metà di luglio e l’inizio dell’autunno, come il mese di settembre, dove il clima è piacevole e le temperature sono miti.

D’inverno può nevicare molto e fare decisamente freddo e d’estate le temperature possono superare i 30°.

Assolutamente no. Cracovia è una città molto economica, sia per gli alloggi, sia per i pasti. Anche gli ingressi alle varie attrazioni sono inferiori, se confrontate con altre capitali europee. 

Assolutamente sì. Eravamo due donne da sole e ci siamo sempre sentite sicure e protette, sia di giorno, sia di sera.

Ovviamente valgono le regole di buon senso e attenzione che si devono adottare in qualsiasi luogo turistico.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni o di aiuto per organizzare il tuo weekend a Cracovia o il tuo prossimo viaggio scrivimi a francesca@puntidiviaggio.it e seguimi su Instagram per rimanere aggiornato/a sui miei spostamenti

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