Cosa vedere in un weekend ad Atene, il cuore dell'antica Grecia

Itinerario a piedi alla scoperta di Atene, culla della civiltà, ricca di storia, bellezza e ottimo cibo

Atene è una città secondo me un pò sottovalutata a livello turistico. Spesso è punto di approdo per poi dirigersi verso altre parti della Grecia o per raggiungere le Isole, ma in questo articolo voglio dimostrarti che un weekend ad Atene vale assolutamente la pena.

Per la sua storia antica (sì, la visita all’Acropoli vale essa stessa il viaggio), per le sue bellezze, per i suoi panorami, per il clima, per la vivacità del centro e dei suoi locali, per il buonissimo cibo e, aspetto non da poco, per l’ottimo rapporto qualità-prezzo.

L’ho sentita spesso definire come una città sporca, non troppo sicura, ma, onestamente, non sono tornata a casa con questa sensazione. Alcune parti della città possono risultare un pò caotiche, con un pò di spazzatura di troppo, ma niente di diverso da tante nostre città. 

E poi che dire…è stato un regalo che mi sono fatta per i miei 40 anni, con le amiche…non posso non portarla nel cuore.

Tabella dei Contenuti

Riepilogo viaggio

TIPOLOGIA VIAGGIO: Weekend in Europa

QUANDO: Marzo

DURATA: 3 giorni

MEZZO: Aereo 

TIPOLOGIA ALLOGGIO: Hotel 3 stelle

COSTO TOTALE PER 1 PERSONA: circa 250,00 € (di cui volo Volotea a 67,00 € a persona + Hotel a 63 € a persona per 2 notti)

Consigli utili, curiosità e come muoversi ad Atene

Come raggiungere il centro dall'Aeroporto di Atene

L’aeroporto di Atene “Eleftherios Venizelos” si trova a circa 40 Km a est della Capitale.

Il centro città è facilmente raggiungibile con i mezzi o con il taxi.

Se vuoi raggiungere il centro con la metropolitana sappi che ci vogliono circa 5 minuti a piedi per raggiungere la piattaforma e poi c’è la linea  blu diretta che ti porta in Piazza Syntagma.

Passa ogni mezz’ora circa e il biglietto costa 10,00 € (non economica, ma ci sono sconti se siete più persone).

Il mezzo più economico e comodo è l’autobus, al costo di 6,00 €. a tratta Ci sono diverse linee, ma quello che ti porta a Piazza Syntagma è il 95 “Athens Airport Bus

Il giorno della partenza, per comodità, abbiamo preso il taxi e devo dire che è stata un’esperienza “particolare”. Sicuramente abbiamo avuto fortuna, ma il nostro tassista aveva tempo, passione per l’Italia (e forse pure per le italiane!) e, allo stesso prezzo concordato, ci ha fatto fare un giro lungo, passando per il porto, con la musica e il vento tra i capelli…un viaggio in taxi originale!

Quando visitare Atene

I mesi primaverili e quelli autunnali sono sicuramente i periodi migliori per godersi la città.

La salita per raggiungere alcuni luoghi come l’Acropoli o il Monte Licabetto non è proprio facile e leggera e pensare di farla sotto un caldo sole estivo, credo sia quasi improponibile. E’ sempre molto ventilata e questo aiuta, ma d’estate si possono tranquillamente superare i 40° . Marzo è un mese perfetto: non fa caldo, non fa freddo, non ci sono troppi turisti.

Dove dormire ad Atene

Le zone migliori e più centrali dove soggiornare sono sicuramente Syntagma, Plaka, Kolonaki e Monastiraki.

Noi abbiamo scelto l’Hotel Jason Inn, nel quartiere di Psirri, uno dei più tradizionali e antichi della città, a solo un Km dall’Acropoli di Atene e vicino alla maggior parte delle attrazioni.

E’ un quartiere molto particolare e vivace, pieno di botteghe, street art, locali e, la domenica mattina, confina con il mercatino delle Pulci di Monastiraki. Molto caratteristico e folkloristico.

L’Hotel è pulito, confortevole, abbastanza nuovo e la colazione molto ricca e varia. Ottimo rapporto qualità-prezzo.

Cosa e dove mangiare ad Atene

Se c’è una cosa che amo di questo Paese, che ho visitato più volte nella mia vita, è il cibo.

Non c’è una cosa che non mi piaccia tra la salsa Tzatziki con il pane Pita, la feta fatta in tutti i modi (al forno la trovo divina), i Souvlaki (spiedini di pollo o di maiale), il Gyros (simile al Kebab) con carne tritata all’interno della pita, la Moussaka (tanto buona quanto pesante), che ricorda da lontano la nostra parmigiana…e tanto altro ancora.

La prima sera in città ci siamo quindi godute un’ottima cena da Krasopoulio tou Kokkora (locale molto carino, porzioni abbondanti e ottimo rapporto qualità-prezzo) e una passeggiata nel vivace centro città.

Curiosità

👉Lo sapevi che Atene è la più antica capitale d’Europa? Con oltre 3.400 anni di storia è la culla della democrazia e prende il suo nome dalla dea Atena (la leggenda narra che vinse una contesa su Poseidone offrendo agli abitanti un ulivo simbolo di pace).

👉 Il Partenone, dove Socrate lavorò come scalpellino, è stato sia chiesa, sia moschea e, nel 1687, fu danneggiato da una forte esplosione causata dai veneziani

👉All’interno dell’Agorà Romana si trova la più antica stazione meteorologica del mondo

Cosa vedere ad Atene in un weekend - Itinerario Giorno 1

Chiesa di Panagia Kapnikarea
Chiesa greco-ortodossa di Kapnikarea

Il volo al mattino presto ci ha permesso di arrivare ad Atene intorno all’ora di pranzo e di godere del resto della giornata.

Lasciate le valigie in hotel ci siamo concesse una prima passeggiata e un primo assaggio (e il primo Gyros) della città. 

Partendo dal quartiere Monastiraki, dove troverai la moschea Tzistarakis e l’edificio che ospita la stazione della metro, abbiamo attraversato il suo mercato, che assomiglia molto ai bazar/souk, passeggiato tra la via Ermou, dove abbiamo scoperto anche la bellissima chiesa greco-ortodossa di Kapnikarea, un gioiello bizantino, via Adrianou, e i vicoletti interni e bevuto il primo caffè turco del weekend (attenzione a non mescolare, altrimenti diventa imbevibile).

Lo scopo della giornata era raggiungere il belvedere del Monte Licabetto, punto più alto di Atene (277 m), per godere del tramonto

La Collina del Licabetto: il punto panoramico più bello di Atene

La Collina del Licabetto, con i suoi 277 metri, è il punto più elevato della città e offre una vista davvero spettacolare sull’Acropoli e su tutta Atene, soprattutto quando il cielo si infuoca al tramonto.

La collina deve il suo nome (Collina dei Lupi) alla grande quantità di lupi, che in passato popolavano le foreste limitrofe.

Si trova nel quartiere di Kolonaki, ed è un luogo ideale per il tramonto, anche se, a quell’ora, è super affollato (e credo spesso anche ventoso…quando ci siamo state noi lo era particolarmente).

Tramonto sulla collina del Licabetto
Tramonto dalla collina del Licabetto

Noi abbiamo raggiunto la zona a piedi dal centro e poi abbiamo optato per la funicolare, che si prende alla fine di via Aristippou, al costo di circa 13,00 € a/r; direi non economicissima, anche perché non è per nulla panoramica. Ti consiglio di non acquistare la sola andata, perchè non conviene.

Se vuoi raggiungerla in metropolitana, con la linea M2, la fermata più vicina è quella di Panepistimio. Poi devi sempre optare per la funicolare o la salita a piedi.

Volendo si può fare anche tutta la salita a piedi, che dura circa mezz’ora.

In cima alla collina, oltra alla vista pazzesca, trovi anche la cappella di San Giorgio, un ristorante e un teatro.

Cosa vedere ad Atene in un weekend - Itinerario Giorno 2

L'Acropoli di Atene: cosa vedere e come organizzare al meglio la visita

Acropoli di Atene
Il Partenone

L’Acropoli di Atene, con il suo Partenone, è uno dei luoghi più simbolici della Grecia e direi di tutta la storia. Da qui si gode di un panorama davvero incredibile, con una vista che spazia fino al Mar Egeo.

Anche se noi siamo abituati all’antica Roma e a tutte le bellezze del nostro Paese, stupisce sempre come costruzioni così mastodontiche, risalenti a secoli fa, possano arrivare fino ai giorni nostri e avere ancora così tanto fascino.

E poi sarà che sono sempre stata un’appassionata di filosofia al liceo, ma mi ha emozionata l’dea di calpestare quelle pietre. Un vero e proprio viaggio nel tempo.

Purtroppo il sito è perennemente in fase di restauro, è molto affollato e, quando ci siamo state noi anche particolarmente ventoso, ma ne vale comunque la pena.

L’Acropoli, che letteralmente significa “la parte più alta della città”, aveva scopi difensivi, ma anche funzioni religiose e politiche. Sorge su una rocca alta 156 metri e conobbe il suo maggior splendore nel V secolo a.C con Pericle. Passò poi per mano dei romani e degli ottomani (che rubarono molti marmi, alcuni dei quali li ritroviamo oggi al British Museum a Londra).

  • Il sito è visitabile da novembre a marzo dalle 08:00 alle 17:00 e nel periodo estivo dalle 8:30 alle 20:00. Ti consiglio di arrivare presto il mattino per evitare le code e il caldo torrido se ci vai in estate.
  • Il biglietto, da acquistare in anticipo, costa 30,00 € e lo puoi trovare qui  In questi luoghi così ricchi di storia, ti consiglio di partecipare a un tour guidato, altrimenti rischi di girare a vuoto senza capire cosa stai vedendo.
  • La visita è tutta all’aperto e in pieno sole, portati quindi scarpe comode, perché ci sono sassi e pietre un po’ ovunque, una crema solare, gli occhiali da sole, un cappello e anche una sciarpina o qualcosa che ti protegga il collo, perché è molto esposto e ventoso.

Puoi raggiungerla a piedi dal centro con una facile ma costante salita, attraversando enormi vialoni pieni di bancarelle.

La stazione della metro più vicina è quella di Acropolis.

Per accedere all’Acropoli ci sono due ingressi; noi siamo entrate da quello a sud-est passando per il Teatro di Dioniso, il più antico teatro greco, e l’Odeon di Erode Attico, costruito dai Romani e utilizzato ancora oggi, ma ce n’è uno anche nella parte occidentale, sempre più affollato.

Odeon di Erode Attico
Odeon di Erode Attico

Il Partenone, da oltre 2000 anni veglia dall'alto sulla città

Il Partenone è il principale e più conosciuto edificio di tutto il complesso dell’Acropoli.

Fu costruito fra il 447 e il 432 a.C. per conservare al suo interno un’enorme statua dedicata alla dea Atena Parthenos, alta ben 12 metri (e purtroppo andata perduta).

Anche se può sembrare un luogo di culto, non ci sono stati ritrovamenti di un altare e negli anni ha avuto diverse funzioni e scopi d’uso (i turchi vi conservarono anche la polvere da sparo al suo interno!).

Il Partenone è un vero capolavoro di arte e architettura.

Il suo magnifico colonnato in stile dorico (ma le colonne interne sono in stile ionico) è un’opera di incredibile ingegneria. Ogni lato lungo ha 17 colonne e ogni lato corto ne ha 8. Misura 30,88 m di larghezza e 69,51 m di lunghezza.

La cosa incredibile è che da ogni punto lo si guardi si ha la sensazione che sia perfetto, proporzionato.

Fu progettato dagli architetti Iktinos e Kallikrates insieme a Fidia, che scolpì la statua di Atena, ed è una struttura perfetta, frutto di incredibili studi di prospettiva (aver fatto il viaggio con un’amica architetto è stato di enorme aiuto in questo caso…e chi se li ricordava tutti i nomi degli ordini, delle colonne, ecc.!).

Nel 1687 fu bombardato dai veneziani e la polvere da sparo conservata dai turchi al suo interno, causò un’enorme esplosione. Rimase quindi solo la parte centrale, ma la maggior parte delle sculture andò distrutta.

Il Partnenone è in restauro da diversi anni e molti pezzi sono stati sostituiti vista l’usura (l’inquinamento della città sicuramente non ha giovato).

Visitarlo, ammirarlo, immaginare la vita di allora è stata una vera immersione nella storia e nella cultura greca.

Cosa vedere all'Acropoli di Atene oltre al Partenone: l'Eretteo

L'Eretteo
L'Eretteo

L’Eretteo è un tempio ionico e la leggenda narra che qui la dea Atena fece nascere il primo olivo della Grecia.

Era il luogo più sacro dell’Acropoli ed era dedicato ad Atena, Poseidone ed Eretteo (che fu re di Atene).

Nella sua parte meridionale sono visibili le Cariatidi, sei colonne con un aspetto femminile.

Il Loggiato delle Cariatidi è costituito oggi da copie, gli originali si trovano in parte nel Museo dell’Acropoli e in parte al British Museum.

Cosa vedere all'Acropoli di Atene oltre al Partenone: Tempio di Atena Nike e Propilei

I Propilei rappresentano il vero ingresso all’Acropoli (a quella che possiamo definire l’area sacra) e preannunciano la vista del Partenone nella sua immensità.

Accanto ai Propilei si erge il Tempio di Atena Nike, dea della Vittoria, un edificio piccolo, ma molto caratteristico con i suoi bassorilievi, costruito per celebrare la vittoria sui persiani durante la Battaglia di Salamina

Discesa verso l'Agorà di Atene lungo la scalinata di Mnisikleous

Terminata la visita all’Acropoli, scendiamo verso l’Agorà e ci fermiamo a bere qualcosa in uno dei locali della famosa scalinata di Mnisikleous, situata proprio ai piedi dell’Acropoli.

Un posticino davvero caratteristico pieno di ristorantini e bar dove abbiamo anche stuzzicato qualcosa per pranzo.

Oltre la scalinata si trova anche il quartiere di Anafiotika, famoso perchè sembra un piccolo angolo di isole Cicladi con le sue casette bianche. 

Proseguiamo poi per la Plaka, uno dei quartieri più famosi e pittoreschi di Atene, caratterizzato da vicoli acciottolati, negozietti e taverne fino a raggiungere Adrianou Street.

La via è  una delle più belle di Monastiraki ed è piena di taverne e bar che si affacciano sull’Agorà e la Biblioteca di Adriano.

Bere un caffè (mi raccomando, se prendete quello turco ricordatevi di non mescolare, altrimenti diventerà una bevanda quasi disgustosa) in maniche corte, al sole, con vista su Agorà e Acropoli in lontananza non ha davvero prezzo.

Dopo questa pausa in mezzo a così tanta bellezza, ci siamo dirette verso l’ingresso dell’Agorà.

La scalinata di Mnisikleous
La scalinata di Mnisikleous

Cosa vedere nell'Antica Agorà, uno dei siti archeologici più importanti della Grecia

L'Antica Agorà
L'Antica Agorà

L’Antica Agorà, distrutta nel 490 a.C. dai persiani e poi ricostruita nel V e IV secolo a.C., rappresentava il fulcro e il simbolo della vita politica, sociale e religiosa di Atene.

Passeggiando tra le sue rovine ci si può immaginare la vita quotidiana di allora, con politici, filosofi e cittadini che si incontravano per commerciare, discutere, insegnare e socializzare.

L’Agorà era anche un luogo religioso; ritroviamo infatti alcuni templi come il famoso Tempio di Efesto.

Il biglietto d’ingresso per l’Antica Agorà di Atene costa intorno ai 10,00 € e include l’accesso alla Stoà di Attalo e al Tempio di Efesto.

Nel periodo estivo è aperto fino alle 20:00, da novembre a marzo fino alle 16:30

Il Tempio di Efesto, il meglio conservato di tutta l'antica Grecia

Tempio di Efesto

Il Tempio, con la sua posizione dominante sul lato occidentale dell’Agorà Antica, è un vero capolavoro di marmo dell’architettura ateniese e rappresenta il tempio dorico meglio conservato dell’Antica Grecia.

Un tempio che trasmette un senso di eternità, un’eredità incredibile giunta fino ai giorni nostri.

Il marmo con cui venne costruito, simbolo di ricchezza e prestigio, proviene dal monte Pentelico, vicino ad Atene ed è lo stesso usato per diversi edifici classici, per la sua resistenza ed eleganza.

Fu costruito nel V secolo a.C. e dedicato a Efesto, dio del fuoco e dei metalli, e alla dea Atena Ergane, protettrice degli artigiani; questo a sottolineare l’importanza del commercio e delle attività artigianali nella società dell’epoca.

Successivamente venne aggiunta anche una copertura e modificata la pavimentazione.

In epoca cristiana diventò anche chiesa ortodossa subendo diverse modifiche sia agli esterni, sia agli interni.

Venne convertito anche in chiesa protestante intorno al 1800 e utilizzato come stalla per i soldati turchi e anche come luogo di sepoltura.

In qualsiasi punto ti troverai passeggiando tra le rovine dell’Agorà, non potrai non rimanere incantato dalla sua maestosità.

Stoà di Attalo e Museo dell’Agorà

Passeggiando per l’Agorà, l’enorme Stoà di Attalo si staglia maestosa nel paesaggio. Questo edificio rappresenta uno dei primi “centri commerciali” della storia.

L’enorme struttura, con la sua doppia fila di colonne e i suoi portici (116 metri di lunghezza, 20 metri di larghezza e 13 metri di altezza) e realizzato in pietra e marmo, si trova sul lato orientale dell’Antica Agorà e ospitava diverse botteghe e attività, dove gli antichi si trovavano a passeggiare.

Fu Attalo II, re di Pergamo, a donare alla città questo spazio, chiamato stoà, che in greco significa appunto “centro commerciale”.

Politici e filosofi dell’epoca usavano questo spazio per incontrarsi, discutere e socializzare.

Sotto questi portici nacque la scuola filosofica dello stoicismo ed è proprio qui che fu processato il filosofo Socrate.

Quello che vediamo oggi è una riproduzione, perché l’originale fu distrutto durante le invasioni barbariche  e fu la Società archeologica di Atene a finanziare gli scavi e i ritrovamenti.

L’opera di restauro iniziò intorno al 1953, grazie alle sovvenzioni della “Fondazione Rockfeller“, che volle istituire al suo interno anche un museo, il Museo dell’Agorà Antica, contenente reperti di varie epoche, come busti, ceramiche e altri oggetti della quotidianità.

L’edificio presenta anche un secondo piano, dove un tempo si trovavano le botteghe artigiane. 

E’ veramente suggestivo passeggiare tra le sue colonne.

Stoà di Attalo

Cosa vedere nell'Agorà romana, l'antica piazza pubblica di Atene

L'Agorà Romana
L'Agorà romana

Il nostro intenso secondo giorno di visita ad Atene, con un tiepido sole di marzo e un bellissimo cielo azzurro, si è concluso con la visita alle rovine dell’Agorà Romana.

A differenza dell’Antica Agorà quest’area fu creata dai romani, per volere dell’imperatore Augusto e aveva principalmente funzioni commerciali e un’area adibita a mercato. 

Degno sicuramente di nota il suo monumentale ingresso, la Porta di Atena Archegetis, e il suo colonnato dorico.

Il biglietto di ingresso, che si trova su via Adrianou, costa circa 8,00 €.

Nel periodo invernale è aperta fino alle 15:00, mentre da aprile a ottobre fino alle 20:00

Torre dei Venti Agorà Romana
La Torre dei Venti - Agorà romana

Passeggiando tra le sue rovine, sarai colpito dalla Torre dei Venti, una struttura di forma ottagonale, sempre in marmo, che si è perfettamente conservata.

Il nome fa immaginare correttamente la sua funzione. Su ogni sua facciata è scolpito e rappresentato il vento che soffia da quel lato. In pratica una sorta di antica stazione meteorologica.

Concludiamo la giornata con un aperitivo in uno dei locali con vista Agorà e ci godiamo la nostra ultima serata in città.

Cosa vedere ad Atene in un weekend - Itinerario Giorno 3

A caccia di belvederi con vista sul Partenone: la collina di Filopappo

Vista dalla collina di Filopappo
Vista dalla collina di Filopappo

Nel nostro ultimo giorno ad Atene, prima di riprendere l’aereo nel pomeriggio, decidiamo di farci una bella passeggiata raggiungendo la collina di Filopappo.

Per raggiungere la collina c’è un facile percorso immerso nella vegetazione e da qui avrai un punto di vista davvero spettacolare sull’Acropoli e sul Partenone e troverai anche diverse rovine, come i resti della prigione di Socrate.

Una volta ritornate nel centro città, abbiamo concluso il nostro bellissimo weekend ad Atene facendo un pò di shopping e godendoci l’ultimo street food greco.

Come avevo accennato all’inizio, abbiamo concluso in bellezza con un lungo giro in taxi verso l’aeroporto, con il vento tra i capelli e la musica di sottofondo.

Conclusioni

Atene è stata una bella sorpresa e un bel regalo per i miei 40 anni.

Un’immersione in un passato glorioso, una città che pulsa di storia, ma anche di vita.

Ogni angolo racconta una storia diversa, rendendola una destinazione tutta da scoprire.

Consigli e informazioni utili per visitare Atene

Qual è la stagione migliore per visitare Atene?

I mesi migliori per visitare la città sono quelli primaverili, fino a giugno e l’inizio dell’autunno, come il mese di settembre, dove il clima è piacevole e le temperature sono miti.

D’estate può fare veramente molto caldo e la visita ai siti archeologici, tutti all’aperto, potrebbe risultare difficoltosa.

Atene è una città molto economica, sia per dormire, sia per mangiare e i costi sono di gran lunga inferiori rispetto ad altre città europee.

Sì, mi sento di dire che Atene sia una città sicura. Ci siamo mosse sempre a piedi, ma non abbiamo mai avuto la sensazione di correre dei pericoli o di attraversare zone poco raccomandabili.

Ovviamente valgono le regole di buon senso e attenzione che si devono adottare in qualsiasi luogo turistico.

Spero di averti dato degli spunti interessanti con il mio itinerario nella capitale della Grecia.

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