Incantevole viaggio di 5 giorni alla scoperta della Spagna verde e autentica delle Asturie

Un viaggio on the road nel principato delle Asturie, tra oceano, montagne, villaggi, pioggia e profumo di sidro

Questo on the road nelle Asturie risale alla primavera del 2024…Quell’anno volevo a tutti i costi fare un cammino e avevo trascorso più di un mese a definire nel dettaglio le tappe del Cammino degli Dei e a prenotare le strutture, ma poi, per una serie di motivi, il progetto è stato messo da parte per un futuro spero vicino…
Mi sono trovata così, come spesso accade, a guardare i siti delle compagnie aeree low cost, per vedere se c’era ancora qualcosa di abbordabile per il bel ponte del 25 aprile e qualche meta un po’ diversa, che ancora non avevo considerato e che includesse anche una parte attiva con camminate ed escursioni nella mia amata montagna.

Premetto che amo la Spagna in tutte le sue forme e ci sono già stata molte volte, ma mai nella parte Nord…Mi imbatto quindi in questo volo per le Asturie a un ottimo prezzo e comincio a raccogliere informazioni, per capire se la destinazione facesse per me…

Scopro così che un viaggio on the road nelle Asturie non è solo un itinerario: è un mix tra oceano e montagne, cieli azzurri e pioggia, borghi suggestivi e città ricche di storia, come Oviedo, che profuma di storia e di spiritualità (è il punto di partenza ufficiale del Cammino Primitivo, uno degli itinerari storici più antichi del Cammino di Santiago, di cui troverete traccia e simboli un po’ ovunque), Gijon, affascinante e vivace cittadina costiera, Avilés, dove il tempo sembra rallentare…

Scendendo lungo la parte orientale della regione è costa frastagliata, con scogli scolpiti dal vento e dalle onde impetuose dell’oceano, spiagge solitarie, fari in lontananza e villaggi sospesi.

E salendo verso i Picos de Europa, dove l’aria si fa più fresca e pura, è un paesaggio dal verde quasi abbagliante.

Ti fermi poi in un piccolo villaggio con i balconi fioriti per assaggiare una fabada fumante e un bicchiere di sidro versato dall’alto, come da tradizione.

Se ti ho un po’ incuriosito su questa regione verde e autentica del nord della Spagna e vuoi sapere cosa vedere nelle Asturie, eccoti il mio itinerario on the road di 5 giorni, tra città, borghi autentici, paesaggi della costa e verdissime montagne.

Tabella dei Contenuti

Riepilogo Viaggio

TIPOLOGIA VIAGGIO: Ponte lungo in Europa – Viaggio on the Road

QUANDO: Aprile

DURATA: 5 giorni

MEZZO: Aereo (Volotea) + Noleggio Auto

TIPOLOGIA ALLOGGIO: Appartamento Airbnb a Gijón

COSTO A PERSONA: circa 550,00 € (335,00 € a testa per volo + auto + appartamento)

Come raggiungere le Asturie e quando andare

Partiamo da una cosa che forse non tutti forse sanno: le Asturie sono un Principato, una comunità autonoma situata nel nord-ovest della Spagna, tra le montagne della Cordigliera Cantabrica e il mar Cantabrico.

La regione è un paradiso naturale prevalentemente montuoso e offre dei paesaggi davvero incredibili, come quelli dei Laghi di Covadonga nel Parco Nazionale dei Picos de Europa.

La sua costa frastagliata offre ben 400 km di spiagge e località turistiche come Llanes, Ribadesella, Gijón o Cudillero, ideali d’estate anche per il surf.

Puoi raggiungere le Asturie con voli diretti sia verso l’Aeroporto delle Asturie, sia verso la vicina Santander. Per muoverti in autonomia dovrai poi noleggiare un auto.

Le strade sono ben tenute, spesso molto panoramiche e non abbiamo mai trovato troppo traffico o difficoltà a parcheggiare.

Il clima delle Asturie è quello tipico oceanico temperato, sicuramente instabile, con precipitazioni abbondanti e quasi costantemente ventoso. Se deciderai di visitare questa regione in primavera, preparati a vestirti a strati, con qualche capo pesante in valigia, ad avere l’ombrello a portata di mano e una giacca anti-pioggia. Puoi passare dal sole alla pioggia più e più volte nella stessa giornata! I mesi estivi regalano sicuramente temperature più piacevoli e meno precipitazioni.

Cosa mangiare nelle Asturie

Nei miei viaggi la parte eno-gastronomica riserva sempre un ruolo preponderante; sono infatti convinta che non si possa conoscere un Paese a fondo se non si prova anche la sua cucina, frutto di dominazioni passate, clima e tradizioni legate al territorio.

La cucina delle Asturie è sicuramente molto saporita. Uno dei suoi piatti tipici è la Fabada Asturiana, uno stufato di fagioli bianchi e carne, il Cachopo, la cotoletta ripiena e il famoso Sidro locale, servito con la tipica tecnica dell’escanciado (in sostanza viene versato dall’alto per liberare anidride carbonica e farne risaltare i profumi)

Il sidro asturiano è alcolico ed è ottenuto dalla fermentazione del succo di oltre 70 varietà di mele locali. E’ acido e un po’ frizzantino…ovviamente l’abbiamo voluto provare, ma onestamente non ci ha fatto impazzire.

Lungo la costa si trovano più piatti di pesce come i calamari, i granchi e le famose acciughe del Mar Cantabrico.

Itinerario on the road nelle Asturie – Giorno 1

Cosa vedere a Gijón, città vivace e autentica tra profumo di mare e sidro

Dopo aver letto vari blog e recensioni abbiamo scelto Gijón come punto di partenza per il nostro on the road nelle Asturie e devo dire che è stata un’ottima scelta. La città si trova sulla costa a circa 40 Km dall’aeroporto delle Asturie ed è vivibile, autentica, non troppo grande e affollata, molto vivace la sera e con diversi locali, sia per mangiare, sia per godersi un po’ di movida.

L’aria profuma di mare e di sidro… le bottiglie di sidro vengono riciclate anche per realizzare delle vere e proprie opere d’arte, come quella che troverai sul lungo mare vicino al Barrio de Cimadevilla. 

Visto che era la nostra base, l’abbiamo visitata in momenti diversi, partendo dal giorno di arrivo, dove ci ha accolti un cielo plumbeo e un’atmosfera davvero suggestiva. La scelta di dormire in un appartamento nel centro storico, prenotato su Airbnb, ci ha permesso di goderci anche le serate (nonostante la pioggia) e la vivace movida che la caratterizza.

E’ la città più grande delle Asturie, molto curata con le sue vie pedonali e le passeggiate lungomare.
La parte più pittoresca è sicuramente Cimadevilla, il vecchio quartiere dei pescatori, con i suoi edifici ottocenteschi, le strette viuzze acciottolate, le botteghe, le sidrerie e il barocco e imponente Palazzo di Revillagigedo, che oggi ospita importanti eventi culturali. e l’edificio del Municipio in Plaza Mayor.

Con una breve e piacevole passeggiata puoi raggiungere la spiaggia a est e il Cerro de Santa Catalina, dominata dal monumento chiamato “Elogio dell’Orizzonte”, una scultura opera di Eduardo Chillida, che incornicia letteralmente l’orizzonte in una simmetria perfetta.

Sul promontorio si possono ancora trovare dei resti di artiglieria e vecchi bunker e potrai godere di una vista a 360° sulla città, dalla spiaggia, al quartiere vecchio di Cimadevilla, fino ai moli del Porto.

Degne di nota sicuramente le Terme romane di Campo Valdés, uno dei siti archeologici romani più importanti del nord della Spagna, di cui si possono visitare i bagni pubblici costruiti tra il I e il IV secolo, e la chiesa di San Pedro Apostol, sul lungo mare, distrutta durante la Guerra Civile nel 1936 e poi ricostruita.

Se il meteo te lo consente, nel pomeriggio o la sera, puoi spingerti con una bella passeggiata fino alla zona della Darsena e del Porto turistico, molto vivace e ricca di locali. Per gli amanti del genere, c’è anche un acquario molto grande da visitare, con circa 4000 specie marine, il Bioparc Acuario.

👉DOVE MANGIARE

  • Restaurante La Galana – ottima atmosfera sia per cenare, sia per stuzzicare (ci abbiamo cenato ben due volte)
  • El Trasiego – personale molto gentile e possibilità sia di cenare, sia di stuzzicare

Itinerario on the road nelle Asturie - Giorno 2

Cosa vedere a Oviedo, la capitale delle Asturie tra storia e tradizioni

Teatro Campoamor a Oviedo
Teatro Campoamor a Oviedo

Il nostro secondo giorno nelle Asturie l’abbiamo interamente dedicato a Oviedo e dintorni, l’affascinante capitale delle Asturie, che si trova a circa mezz’ora da Gijon.

Il meteo non è stato dalla nostra e ci ha accolti con un cielo piuttosto grigio. Ci ha concesso giusto un breve sprazzo di sole per un aperitivo nella piazza del Fontán, dove si tiene il mercato. Diciamo che abbiamo capito fin da subito, che da queste parti bisogna saper cogliere l’attimo e accettare con una certa filosofia i repentini cambi del meteo.

Oviedo è il cuore spirituale della Regione, grazie al suo ruolo importante nell’istituzione del Cammino di Santiago.
Da qui parte infatti il Cammino Primitivo, un itinerario di oltre 300 km che ripercorre quello seguito dal re Alfonso II nel IX secolo per giungere alla tomba di Santiago.

La città annovera ben sei monumenti nella lista dei Patrimoni Mondiali dall’UNESCO, i “Monumenti di Oviedo e del Regno delle Asturie” che sono la chiesa di Santa María del Naranco, San Miguel de Lillo, San Julián de los Prados, la Foncalada, la Camera Santa della Cattedrale di Oviedo e la chiesa di Santa Cristina de Lena.

Chiesa di Sant'Isidoro a Oviedo

Il centro storico di Oviedo è molto concentrato e lo puoi girare tranquillamente a piedi; è ricco di eleganti edifici pre-romanici, chiese medievali, vicoli suggestivi e piazze con vivaci mercati.

Come prima imperdibile tappa del tuo tour a piedi c’è sicuramente la Cattedrale di Oviedo, con la sua splendida torre gotica che domina Plaza de Alfonso II el Casto, tra le piazze più famose della città.

Questo edificio ha avuto un ruolo molto importante nella storia ed è oggi il simbolo della città. Merita una visita all’interno per il suo imponente altare in legno del Cinquecento, il chiostro, le tombe dei re e due importanti reliquie, il Santo Sudario e un pezzo del legno della croce di Gesù. 

Tutta la zona intorno alla Piazza della Cattedrale è ricca di palazzi bellissimi.
Molto suggestiva anche l’Iglesia de San Isidoro el Real e la vicina e vivace Plaza del Fontán, con il suo caratteristico mercato del XIX secolo, fino alla Plaza de la Escandalera e il teatro di Campoamor, il centro culturale della città.

Passeggiando per la città incontrerai diverse statue in bronzo di varie dimensioni.

A quanto pare ce ne sono più di 100 sparse tra vicoli, piazze e panchine, alcune sono dedicate a personaggi importanti come Woody Allen o la natività di Botero, altre sono più simpatiche ed iconiche, come quella di Mafalda.

Se hai tempo e voglia di fare un pò di shopping non perderti Calle Uría, la via commerciale per eccellenza della città.

👉DOVE MANGIARE

  • Casa Ramon – ottima atmosfera sia per pranzare, sia per stuzzicare seduti all’aperto. 
  • Da provare l’ottima birra asturiana Fuensanta

Cosa vedere nei dintorni di Oviedo: il monte Naranco e le sue chiese pre-romaniche

Dopo aver passeggiato senza meta per le vie del centro, con lentezza e godendoci ogni angolo, assaggiato qualche cicchetto di mare e bevuto un’ottima birra asturiana, riprendiamo l’auto e raggiungiamo, appena fuori città, il Monte Naranco, un promontorio da cui si può godere di una vista mozzafiato sulla città e dove si possono visitare la Chiesa di Santa María del Naranco e la vicina Chiesa di San Miguel de Lillo.

Volevamo raggiungere anche il Monumento al Sagrado Corazón de Jesús, un’imponente statua di Gesù con le braccia aperte, a circa 634 metri sul livello del mare, che sembra quasi benedire la città dall’alto, per godere del panorama, ma, nel momento esatto in cui abbiamo raggiunto la cima, si è scatenata una sorta di bufera tra pioggia e vento, con annessa nebbiolina bassa e scarsa visibilità, che ci ha letteralmente impedito di scendere dalla macchina…quindi niente foto panoramica purtroppo.

Lungo la salita che ti porta in cima al Monte Naranco, incontrerai la Chiesa preromanica di Santa Maria del Naranco, patrimonio UNESCO, che fu prima residenza reale del re Ramiro I, che la usò come punto di partenza per le sue giornate di caccia, e poi trasformata in chiesa. L’edificio è molto particolare, lo definirei quasi barbaro, ma allo stesso tempo singolare, essenziale, unico nel suo genere.

E’ costituito da 2 piani, con volte a mezza botte ed è posizionato in un punto strategico, rivolgendosi da un lato alla città e dall’altro alla montagna. 

L’atmosfera che aleggia nell’aria è davvero suggestiva; sarà per il luogo, per la posizione, per il fatto che si erge così solitaria…merita sicuramente una visita.

Chiesa di Santa María del Naranco.
Chiesa di Santa María del Naranco.
San Julián de los Prados
San Julián de los Prados

Rientrando verso Oviedo fai una piccola deviazione per vedere la chiesa di San Julián de los Prados (Santullano), una delle più antiche e importanti del preromanico asturiano, sia per la sua forma originale, che si discosta da quella tipica degli edifici medievali, sia per i suoi grandi affreschi, tra i più rilevanti del panorama dell’arte medievale in Europa.

Al rientro a Gijon, ci godiamo un’altra vivace e decisamente umida serata, testando il secondo ristorante della città, “El Trasiego” e  un pò di movida spagnola che, a quanto pare, non teme la pioggia.

Itinerario on the road nelle Asturie - Giorno 3

Lungo la costa delle Asturie, tra borghi pittoreschi e paesaggi mozzafiato

Per il nostro terzo giorno nelle Asturie avevo ipotizzato un bell’itinerario lungo la costa, che partiva da Cudillero, un piccolo e pittoresco borgo di mare, che ricorda un po’ le 5 Terre, dove spiccano proprio le sue casette colorate, che si affacciano sul mare, per poi proseguire verso la parte orientale della regione. Purtroppo però il meteo non è stato collaborativo e appena arrivati nell’ultimo parcheggio disponibile prima della zona pedonale, ci ha accolto un bel temporale, che non ci ha dato scampo e nemmeno il tempo di scendere dall’auto per una breve passeggiata e qualche foto.

Potevamo tentare la sorte e attendere, ma rischiavamo di perdere troppo tempo, ci siamo così rimessi in moto e diretti verso Ribadesella, sperando di lasciarci il temporale alle spalle.

La città storica di Ribadesella, tra passeggiate e natura

Ribadesella
Ribadesella - vista dall'eremo di Guia

Ribadesella è una città davvero unica nel suo genere, che ci ha particolarmente colpiti per la sua conformazione, sospesa tra la terra e il Mar Cantabrico, con il fiume Sella che la divide in due e serpeggia verso il mare, il verde delle montagne che si stagliano all’orizzonte e la lunga spiaggia che la circonda.

Un ambiente e un panorama di una bellezza indescrivibile, e questo nonostante il cielo plumbeo e la pioggerellina contro vento.

Il ponte principale che si attraversa in macchina divide il porto peschereccio in due.

Da un lato potrai assaporare la quiete del centro storico, con le case color pastello, la piazza della chiesa parrocchiale di Santa María Magdalena, i balconi fioriti, i localini, le pasticcerie, dall’altro la spiaggia, il profumo del mare e il rumore delle onde, che si infrangono sulla costa.

👉Due curiosità:

  • Il ponte ospita in agosto una festa molto importante e sentita nelle Asturie: la discesa in canoa del fiume Sella.
  • Nel centro storico si tiene ogni mercoledì uno storico mercato tra i più antichi delle Asturie, dove i commercianti vendono prodotti locali e a Km zero

Dopo aver visitato il centro storico, ti consiglio di iniziare la bella passeggiata che costeggia il fiume, il Paseo del la Grua, con la sua lanterna e la Fonte del Cay, le sue viste sul mare e i pannelli di Mingote, con la narrazione in formato fumetto della storia della città.

Raggiungi il punto più alto e panoramico dellla passeggiata: l’eremo di Guía.

Costa frastagliata di Ribadesella
Costa frastagliata di Ribadesella

L’eremo della Guía, al cui interno si trova la Vergine protettrice dei marinai, è un vero e proprio simbolo della città e si trova sul Monte Corberu. Intorno all’eremo ci sono diversi cannoni, che sembrano puntare all’orizzonte.

Da quassù si gode di un panorama davvero mozzafiato, sia verso il mare, sia verso il Paese, offrendoti una vista completa sulla sua forma molto particolare, che sembra quasi una conchiglia.

La terza passeggiata famosa sulle rive dell’estuario è il Paseo de los Vencedores del Sella, dedicata ai canoisti che hanno vinto la discesa del Sella.

Sull’altra sponda puoi visitare anche un importante sito preistorico ed esempio di arte rupestre, la Grotta di Tito Bustillo, che ti colpirà per le sue stalattiti e per le pitture custodite al suo interno.

La terza tappa sulla costa delle Asturie è stata Llanes, cittadina dall’aspetto medievale con le tipiche case a graticcio, la torre romanica e il suo suggestivo e artistico porto frangiflutti con i Cubi della Memoria

Cosa vedere nelle Asturie: itinerario giorno 4

Cangas de Onís e l'iconico ponte romano

Questa era la parte del viaggio che attendevo di più, sia perchè ero partita con l’idea di fare un cammino e quindi ci tenevo a includere una parte di trekking, sia perchè amo camminare in montagna e riempirmi gli occhi del mio colore preferito, il verde.

Prima di raggiungere i laghi di Covadonga, siamo passati per il centro di Cangas de Onis, prima capitale dell’antico Regno delle Asturie, per vedere l’iconico Ponte romano, con i suoi cinque archi, dichiarato Monumento Storico-Artistico nel 1931 e l’eremo di Santa Cruz, costruito su un dolmen per proteggere la Croce della Vittoria.

Il paesino è molto carino e curato, pieno di negozietti di souvenir ed è il punto di partenza ideale per visitare i laghi e il Santuario di Covadonga.

Ponte Romano - Cangas de Onis
Ponte Romano - Cangas de Onis

Come raggiungere i laghi di Covadonga nel Parco Nazionale dei Picos de Europa

I bellissimi laghi di Covadonga nel Parco Nazionale dei Picos de Europa, una vasta area tra le province di Asturie, Cantabria e León, ricca di boschi di querce, faggeti e imponenti formazioni rocciose, si trovano a circa 90 Km da Oviedo e a 8 Km da Cangas de Onís.

Il periodo migliore per visitarli è sicuramente la tarda primavera e l’estate, ma controlla comunque sempre il meteo, perchè oltre alla pioggia, potrebbe alzarsi anche la nebbia, che non ti farebbe godere al 100 % della bellezza del paesaggio.

In alta stagione la strada CO-4 che porta ai laghi è spesso chiusa alle auto e suggeriscono di lasciare l’auto qui in paese e prendere la navetta Alsa a 9,00 € a/r (biglietto valido tutto il giorno). Noi abbiamo scelto di avvicinarci e di lasciarla in uno dei parcheggi autorizzati lungo la strada, visto che non c’erano divieti, ma il costo della navetta per salire rimane lo stesso.

Per comodità ti elenco i parcheggi qui sotto, così ti fai un’idea di quanti sono e di quanti posti auto hanno. Il prezzo del parcheggio è uniformato a 3,00 €

  • P1 – Stazione degli autobus di Cangas de Onís – 419 posti. 
  • P2 – Parcheggio El Bosque –182 posti. 
  • P3 – Parcheggio Muñigu – 362 posti. 
  • P4 – Parcheggio El Repelao – 142 posti. 
  • P5 – Parcheggio El Peregrino – 135 posti. 

E queste sono le linee delle navette in base ai parcheggi:

  • Linea gialla: Cangues d’Onís/Cangas de Onís – Laghi
  • Linea rossa: Parcheggio El Bosque – Parcheggio El Repelao – Lagos
  • Linea verde: Parcheggio Muñigu – Parcheggio El Peregrino – Lagos

Se vuoi visitare solo la basilica senza arrivare fino ai laghi, il prezzo è di 1,55 €.

Il parcheggio più vicino arriva sostanzialmente in prossimità della salita finale, che è davvero unica tra paesaggi mozzafiato e animali in libertà, ed è fattibile solo con le loro navette (anche perchè, vista la strada molto stretta e tortuosa, la circolazione è a senso unico alternato).

Ti consiglio comunque di consultare il sito, per capire bene come organizzare la visita. Qui trovi gli orari dei bus navetta e puoi acquistare i biglietti. Ti conviene farlo in anticipo dal sito, perchè in loco, alle fermate, spesso non si riesce o non hanno più posti disponibili. 

In alternativa puoi anche scegliere di fare un tour organizzato, che sicuramente ti risolve tutte le questioni logistiche.

👉Consigli utili per la tua visita:

  • Utilizza calzature adeguate da trekking e waterproof
  • Vestiti a strati, perchè in cima fa più freddo e portati una giacca anti pioggia e anti vento
  • Controlla il meteo e scegli preferibilmente il mattino, perchè il pomeriggio potrebbe alzarsi la nebbia
  • Controlla gli orari degli autobus/navette

Trekking ai laghi di Covadonga, cosa c'è da sapere

Lago di Ercina - Laghi di Covadonga
Lago di Ercina - Laghi di Covadonga

Il trekking ai Laghi di Covadonga, che si trovano a un’altitudine di circa 1.100 metri, è sicuramente uno dei percorsi più conosciuti e famosi delle Asturie.

Se sei amante della natura incontaminata, del verde accecante e dei paesaggi mozzafiato, questo luogo fa per te.

Come tipo di percorso puoi scegliere tra diverse opzioni, dal facile al più impegnativo, ma quello più conosciuto e fattibile in giornata è quello che ti porta a vedere i laghi glaciali di Enol ed Ercina, passando per le antiche miniere di Buferrera, con un anello di circa 5 Km, pochissimo dislivello e circa 2 ore di camminata, prendendola con molta calma.

Il percorso è ben segnalato. Passerai prima per il Centro di accoglienza dei visitatori Pedro Pidal, il belvedere del Principe, attraverserai le miniere della Buferrera, fino al lago Ercina, che è quello più in alto, con una bellissima vista sul monte Peña Santa de Enol.

Un altro bellissimo punto panoramico è quello che ti permette di avere una vista globale sui laghi, ed è il belvedere di Entrelagos.

Proseguendo l’itinerario passerai poi per un faggeto e per la piana di Enol.  

A fare da sottofondo e compagnia alla tua camminata, ci saranno, oltre agli altri turisti, solo i muggiti delle mucche asturiane.

👉Curiosità:

  • Sotto le acque del Lago Enol c’è una replica della Vergine di Covadonga. Ogni 8 di settembre i sommozzatori la portano fuori dall’acqua.
  • I laghi di Covadonga sono la tappa finale del Giro di Spagna.
  • Dai suoi pascoli viene prodotto uno dei formaggi più famosi, il Gamonéu

La grotta della Vergine e il Santuario di Covadonga

A 12 chilometri dai laghi si trovano la Santa Grotta della Vergine e la Basilica di Covadonga, che potrai visitare di ritorno dai laghi, sempre con l’autobus.

La grotta della Vergine è la prima che incontrerai. La vista è davvero suggestiva, una piccola chiesa all’aperto incastonata nella roccia ai piedi del monte Auseva, in un ambiente naturale meraviglioso, magico, con la cascata e lo stagno dalle acque turchesi che la circonda. Alla base della grotta c’è anche una fontana con sette cannelle. Un’oasi di pace per lo spirito.

La grotta è un luogo di culto e pellegrinaggio per motli Asturiani e per turisti da tutta Europa, dedicato alla Vergine di Covadonga. Dalla grotta avrai una vista bellissima sulla vicina Basilica.

Poco più avanti e raggiungibile a piedi, troverai la Basilica di Covadonga, una vera “cattedrale” in mezzo alla natura, in stile neoromanico, imponente e suggestiva con le sue alte torri, che a sua volta offre una vista davvero unica sulla grotta.

Il contesto è meraviglioso, con il Monte alle sue spalle. Prima di entrare troverai la statua del Re Pelayo, le cui spoglie sono custodite nella Grotta Santa.

La giornata è stata decisamente ricca e intensa. Rientriamo a Gijon per la nostra ultima serata asturiana, dove decidiamo di tornare al Ristorante la Galana, visto che ci eravamo trovati bene la prima sera.

Cosa vedere nelle Asturie: itinerario giorno 5

Avilés - la terza città più importante delle Asturie, tra antico e moderno

E siamo arrivati all’ultimo giorno di viaggio, con il volo nel pomeriggio e una bella mattinata da sfruttare per visitare la terza città più grande delle Asturie: Avilés, che si trova a 15 minuti dall’aeroporto.

E finalmente ci accoglie un giorno di sole, con un clima realmente primaverile e un bel cielo azzurro, quasi a salutarci e a dirci “tornate presto, vi dimostro che qui non piove sempre!”

Avilés ci ha stupiti e ce ne siamo letteralmente innamorati.

Un tempo città di pescatori e agricoltori è oggi una città moderna, ordinata, a misura d’uomo.

Il suo centro storico, dichiarato Complesso Storico-Artistico-Monumentale, è uno dei meglio conservati delle Asturie, con le sue caratteristiche strade acciottolate (le strade pedonali di Galiana e di Rivero), i portici antichi e le facciate colorate.

La maggior parte degli edifici si è conservato e ha mantenuto la sua autenticità. Un luogo che ha saputo resistere nel tempo.

Plaza de España, con il suo municipio, è il cuore pulsante della città, piena di locali dove godersi una pausa di relax e assaggiare qualche tipicità in uno dei tanti panifici.

Imponente e quasi accecante la Cattedrale di Avilés, detta anche Chiesa Nuova di Sabugo.

In contrasto con il centro storico e le sue piazze, il Centro Niemeyer, un enorme e moderno centro culturale realizzato dall’architetto Oscar Niemeyer.

👉 Curiosità:

La città possiede il più grande spazio porticato di tutte le Asturie

Conclusioni

Le Asturie ci hanno insegnato la lentezza, il cambio di programma, un ritmo di vita diverso scandito dall’oceano, dalle montagne, dal clima imprevedibile, tra nuvole basse, un verde intenso da sembrare irreale, rovesci di pioggia, sprazzi di azzurro, pascoli infiniti, profumo di terra, di oceano e di sidro. 

Spero che questo itinerario di 5 giorni nelle Asturie ti sia piaciuto e che tu possa vedere presto con i tuoi occhi le bellezze di questa regione.

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